Dl Fiscale con ‘scudo’ per condomini ma ancora niente Piano Casa. Meloni: bene 7 mld Coesione per alloggi calmierati ed energia. Resa dei conti Fi, si dimette Gasparri
Se passa la proposta leghista (Comaroli), sulle opere Pnrr si allargano gli spazi per aggirare la norma del codice appalti (articolo 124) che impone di individuare il nuovo contraente scorrendo la graduatoria della prima gara. La norma scatterebbe se l’appaltatore avviasse procedura concorsuale, “seppur tesa alla conservazione dell’impresa mediante l’attivazione della composizione negoziata della crisi”.
Nel sistema delineato dal Dlgs. 36/2023, la domanda di partecipazione ha assunto una centralità che, nel sistema previgente, non aveva, consistendo allora in una mera dichiarazione di volontà partecipativa alla procedura di affidamento e per questo ritenuta meno pregnante rispetto ad altri documenti da inserire nel plico di gara (per esempio, il DGUE). Oggi, invece, grazie al nuovo Codice e alla giurisprudenza più recente, la domanda di partecipazione è assurta a documento autonomo, primario e costitutivo della partecipazione alla gara. (…)
Gara per l’affidamento dei lavori di realizzazione di una piastra integrata energetica polivalente (fotovoltaico e climatizzazione) nella parte del mercato ortofrutticolo di Fondi (LT) di proprietà della Regione Lazio e dato in concessione alla MOF ScpA (soggetto attuatore dell’intervento), incluse le opere di demolizione e le opere murarie necessarie a completamento dell’intervento.
L’iter per il termovalorizzatore di Santa Palomba procede nei tempi previsti nonostante l’indagine della Corte dei conti sul possibile danno erariale legato all’acquisto dei terreni, dice l’azienda. A Trento il Consiglio provinciale ha discusso del futuro della concessione A22 dopo la decisione del Mit di proseguire con il bando senza diritto di prelazione. Tutte le news locali.
Emendamenti segnalati da tutti i gruppi di maggioranza e dal Pd per differire, su richiesta dell’appaltatore, il termine per l’ultimazione di lavori legati ai target al 31 luglio e di lavori “non sostanziali” al 30 settembre. Sul partenariato pubblico-privato Forza Italia (prima firmataria Mazzetti) chiede impegni al governo per salvare le procedure in corso e per una riforma dopo lo stop Ue alla prelazione.
Il sistema di revisione dei prezzi introdotto dal Decreto Legislativo 36/2023 e poi definito dal Correttivo del 2024 nasce con un obiettivo chiaro: garantire l’equilibrio economico dei contratti pubblici in presenza di oscillazioni significative dei costi, senza compromettere la certezza della spesa pubblica.
Tuttavia, la attuale congiuntura internazionale, rappresentata dalla guerra in Medio Oriente, sta mettendo in luce, in maniera sempre più netta e crescente, i limiti strutturali del modello revisionale codicistico, rivelando un vero e proprio cortocircuito tra indici ufficiali e prezzi effettivi. (…)
Gara avviata dalla Direzione generale della Centrale Regionale di Committenza della Regione Autonoma della Sardegna, per conto di AREA (Azienda Regionale per l’Edilizia Abitativa). Sei i lotti per la conclusione di accordi quadro triennali, con un unico operatore economico per ciascuno.
Nel dibattito sulla transizione energetica, il settore delle costruzioni occupa un ruolo centrale. Non solo perché gli edifici assorbono circa il 40% dell’energia finale consumata in Europa, ma soprattutto perché rappresentano una delle leve più efficaci per ridurre le emissioni climalteranti. Il dato più significativo è che quasi il 75% del patrimonio edilizio europeo è energeticamente inefficiente. (…)
Negli ultimi anni il dibattito sulla prevenzione del rischio idrogeologico ha assunto una centralità crescente, anche grazie a contributi come “Fuori dalle emergenze” di D’Angelis e Grassi (si veda l’articolo di ieri di Mauro Giansante), che ribadiscono la necessità di un approccio strutturale e programmato alla sicurezza del territorio. La tesi è nota e condivisa: investire in prevenzione è economicamente più vantaggioso che intervenire in emergenza, e la spesa stimata — 435 miliardi in quindici anni — rappresenta meno dell’1% del PIL. (…)
A Brescia gli appartamenti comunali ancora vuoti sono scesi a 325, contro i 476 rilevati nel maggio 2025, ma la crisi abitativa resta forte. In Basilicata i 180 milioni sbloccati dal Cipess per 55 interventi strategici sono accolti dai piccoli Comuni come una svolta, ma gli enti locali chiedono supporto operativo alla Regione. Le news locali del giorno.