APPALTI ISTRUZIONI PER L'USO

Specifiche tecniche, come impostarle e interpretarle correttamente per evitare illegittime esclusioni

10 Lug 2026 di Gabriella Sparano

Nell’ambito degli appalti pubblici, le stazioni appaltanti tendono spesso a inserire nei capitolati descrizioni estremamente minuziose delle caratteristiche richieste di un prodotto o di un servizio. Ciò induce i concorrenti e le stesse stazioni appaltanti a ritenere che qualsiasi minima difformità descrittiva dell’offerta ne comporti l’automatica esclusione dalla gara. Tuttavia, le specifiche tecniche non devono trasformarsi o essere utilizzate come tagliole anticoncorrenziali, ma vanno intese e utilizzate soprattutto in chiave funzionale, ossia per il migliore raggiungimento del risultato finale a cui tende l’amministrazione.

Vediamo, quindi, fin dove si possono legittimamente spingere.

Costo della manodopera e gestione del volontariato, i nodi irrisolti dalla sentenza del TAR Calabria

07 Lug 2026 di Niccolò Grassi

Una questione particolarmente delicata, destinata probabilmente a generare ulteriori riflessioni, riguarda la possibilità per un operatore economico di costruire l’offerta presentata in una gara pubblica facendo affidamento anche sull’impiego di personale volontario. Il tema si colloca all’incrocio tra due sistemi che rispondono a logiche profondamente diverse. Da una parte vi è il Terzo settore, nel quale il volontariato costituisce espressione di partecipazione solidaristica e l’attività viene svolta gratuitamente. Dall’altra parte vi è il mercato dei contratti pubblici, che si fonda sul confronto competitivo tra operatori e nel quale il costo della manodopera costituisce oggi una delle componenti maggiormente presidiate dal D.Lgs. n. 36/2023.

Il principio della riserva di umanità nei contratti pubblici digitalizzati

23 Giu 2026 di Gabriella Sparano

Sembra quasi il titolo di un film futuristico o di fantascienza, e invece la cosiddetta “riserva di umanità” indica un principio reale e concreto, sancito dallo stesso Codice dei contratti pubblici all’articolo 30, commi 3 e 4, e strettamente connesso con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA). Contratti pubblici – ormai completamente digitalizzati – e IA rappresentano infatti un binomio sempre più attuale. Ma cosa significa, in concreto, questo principio per l’attività delle stazioni appaltanti? La risposta arriva da una recente sentenza del TAR Marche (Ancona, 1° giugno 2026, n. 758), che ha affrontato un caso emblematico.

Appalti pubblici e indebito arricchimento della PA

23 Giu 2026 di Niccolò Grassi

Una questione che presenta rilevanti implicazioni pratiche riguarda gli effetti derivanti dall’affidamento di prestazioni in favore della pubblica amministrazione al di fuori delle regole di evidenza pubblica, senza un valido contratto e senza il necessario presidio contabile della spesa. Il tema non è meramente civilistico, né può essere ridotto alla sola domanda se la prestazione sia stata effettivamente resa o se l’amministrazione ne abbia tratto una qualche utilità. La decisione della Corte di Cassazione n. 19743 del 14 giugno 2026 consente infatti di ribadire un principio molto più netto e allo stesso tempo preoccupante: quando l’attività viene acquisita dall’ente senza il rispetto delle forme pubblicistiche e contabili che presidiano l’assunzione della spesa, non si genera automaticamente un’obbligazione dell’amministrazione verso il prestatore, né l’azione di arricchimento senza causa può essere utilizzata come strumento ordinario per recuperare a posteriori ciò che non è stato correttamente affidato a monte.

DIARIO DEI NUOVI APPALTI

L’equilibrio del Consiglio di Stato sul subprocedimento di verifica dell’anomalia: il termine di 15 giorni per le spiegazioni non deve essere considerato perentorio

11 Giu 2026 di Niccolò Grassi

Una questione che il nuovo Codice dei contratti pubblici ha riportato al centro del dibattito riguarda il modo in cui deve essere gestito il subprocedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta e, in particolare, la natura del termine assegnato all’operatore economico per rendere le proprie spiegazioni.

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