La proposta della Commissione Ue tenta di rivoluzionare un impianto troppo complesso e applicato con fatica

10 Set 2026 di Gabriella Sparano

La fibrillazione generale che ha accompagnato l’annunciata approvazione in corso della proposta di Regolamento sugli appalti pubblici da parte della Commissione Europea (Public Procurement Act) ha raggiunto il suo punto più alto ieri, 9 settembre, con l’ufficializzazione del documento (COM(2026) 590 final). Sebbene si tratti di una mera proposta di Regolamento, soggetta all’esame, alla discussione e all’eventuale approvazione formale da parte del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’Unione Europea, il documento sta già suscitando discussioni e dibattiti per gli impatti che potrebbe avere sulla attuale disciplina nazionale dei contratti pubblici.

Le verifiche di anomalìa sui costi di manodopera e di equivalenza dei CCNL sono procedure separate e non sovrapponibili: il monito del Consiglio di Stato

09 Set 2026 di Gabriella Sparano

La sentenza n. 6838 ha ribadito la netta linea di demarcazione tra la verifica della congruità dell’offerta e la valutazione di equivalenza delle tutele contrattuali. Due adempimenti che le stazioni appaltanti possono ritenere sovrapponibili e interconnessi, ma che invece sono distinti e si pongono su piani differenti, per finalità e oggetto.

APPALTI ISTRUZIONI PER L'USO

Specifiche tecniche, come impostarle e interpretarle correttamente per evitare illegittime esclusioni

10 Lug 2026 di Gabriella Sparano

Nell’ambito degli appalti pubblici, le stazioni appaltanti tendono spesso a inserire nei capitolati descrizioni estremamente minuziose delle caratteristiche richieste di un prodotto o di un servizio. Ciò induce i concorrenti e le stesse stazioni appaltanti a ritenere che qualsiasi minima difformità descrittiva dell’offerta ne comporti l’automatica esclusione dalla gara. Tuttavia, le specifiche tecniche non devono trasformarsi o essere utilizzate come tagliole anticoncorrenziali, ma vanno intese e utilizzate soprattutto in chiave funzionale, ossia per il migliore raggiungimento del risultato finale a cui tende l’amministrazione.

Vediamo, quindi, fin dove si possono legittimamente spingere.

Costo della manodopera e gestione del volontariato, i nodi irrisolti dalla sentenza del TAR Calabria

07 Lug 2026 di Niccolò Grassi

Una questione particolarmente delicata, destinata probabilmente a generare ulteriori riflessioni, riguarda la possibilità per un operatore economico di costruire l’offerta presentata in una gara pubblica facendo affidamento anche sull’impiego di personale volontario. Il tema si colloca all’incrocio tra due sistemi che rispondono a logiche profondamente diverse. Da una parte vi è il Terzo settore, nel quale il volontariato costituisce espressione di partecipazione solidaristica e l’attività viene svolta gratuitamente. Dall’altra parte vi è il mercato dei contratti pubblici, che si fonda sul confronto competitivo tra operatori e nel quale il costo della manodopera costituisce oggi una delle componenti maggiormente presidiate dal D.Lgs. n. 36/2023.

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