Diario dei Nuovi Appalti
L’allarme dell’ANAC sui requisiti di onorabilità e moralità dei Collegi Consultivi Tecnici
La proposta della Commissione Ue tenta di rivoluzionare un impianto troppo complesso e applicato con fatica
La fibrillazione generale che ha accompagnato l’annunciata approvazione in corso della proposta di Regolamento sugli appalti pubblici da parte della Commissione Europea (Public Procurement Act) ha raggiunto il suo punto più alto ieri, 9 settembre, con l’ufficializzazione del documento (COM(2026) 590 final). Sebbene si tratti di una mera proposta di Regolamento, soggetta all’esame, alla discussione e all’eventuale approvazione formale da parte del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’Unione Europea, il documento sta già suscitando discussioni e dibattiti per gli impatti che potrebbe avere sulla attuale disciplina nazionale dei contratti pubblici.
Le verifiche di anomalìa sui costi di manodopera e di equivalenza dei CCNL sono procedure separate e non sovrapponibili: il monito del Consiglio di Stato
La sentenza n. 6838 ha ribadito la netta linea di demarcazione tra la verifica della congruità dell’offerta e la valutazione di equivalenza delle tutele contrattuali. Due adempimenti che le stazioni appaltanti possono ritenere sovrapponibili e interconnessi, ma che invece sono distinti e si pongono su piani differenti, per finalità e oggetto.
CAM, finalmente ANAC e MASE ammettono le difficoltà applicative e corrono ai ripari
Project financing e diritto di prelazione: il nodo transitorio post condanna europea e la soluzione di ANAC e Corte dei Conti
Fascicolo virtuale dell’operatore economico: disponibili a settembre tre nuovi documenti
La temporanea sospensione dell’anticipazione nei contratti pubblici va richiesta dall’appaltatore e approvata dalla stazione appaltante: contribuirà ad alleggerire le tensioni finanziarie di numerosi operatori economici
RUP in prestito, una riforma rimasta sulla carta
L’esenzione dal collocamento delle persone con disabilità negli appalti di sicurezza
Obblighi dichiarativi nei contratti pubblici: il Consiglio di Stato contro la Corte di Cassazione
Divieto di pantouflage: per l’ANAC anche gli atti endoprocendimentali rientrano nel potere autoritativo o negoziale che vale l’esclusione
La futura “open-negotiated procedure” nella bozza di regolamento europeo
Contrattazione collettiva nazionale, contrattazione collettiva aziendale e contrattazione individuale: per il CdS vale solo la prima per il giudizio di equivalenza dell’art. 11 del Codice
Quando un servizio o una fornitura hanno caratteristiche standardizzate
Specifiche tecniche, come impostarle e interpretarle correttamente per evitare illegittime esclusioni
Nell’ambito degli appalti pubblici, le stazioni appaltanti tendono spesso a inserire nei capitolati descrizioni estremamente minuziose delle caratteristiche richieste di un prodotto o di un servizio. Ciò induce i concorrenti e le stesse stazioni appaltanti a ritenere che qualsiasi minima difformità descrittiva dell’offerta ne comporti l’automatica esclusione dalla gara. Tuttavia, le specifiche tecniche non devono trasformarsi o essere utilizzate come tagliole anticoncorrenziali, ma vanno intese e utilizzate soprattutto in chiave funzionale, ossia per il migliore raggiungimento del risultato finale a cui tende l’amministrazione.
Vediamo, quindi, fin dove si possono legittimamente spingere.
L’ANAC spiega le principali clausole del Bando-tipo 2_2026
La buona fede nei contratti pubblici: anche le Sezioni Unite della Cassazione bocciano i furbetti del non dichiarato
Costo della manodopera e gestione del volontariato, i nodi irrisolti dalla sentenza del TAR Calabria
Una questione particolarmente delicata, destinata probabilmente a generare ulteriori riflessioni, riguarda la possibilità per un operatore economico di costruire l’offerta presentata in una gara pubblica facendo affidamento anche sull’impiego di personale volontario. Il tema si colloca all’incrocio tra due sistemi che rispondono a logiche profondamente diverse. Da una parte vi è il Terzo settore, nel quale il volontariato costituisce espressione di partecipazione solidaristica e l’attività viene svolta gratuitamente. Dall’altra parte vi è il mercato dei contratti pubblici, che si fonda sul confronto competitivo tra operatori e nel quale il costo della manodopera costituisce oggi una delle componenti maggiormente presidiate dal D.Lgs. n. 36/2023.