LA GIORNATA
- Accordo Bei-Presidenza del Consiglio per rafforzare investimenti in aree Zes unica
- Ferrovie, Filt Cgil: pronti a mobilitazione contro lo spezzatino degli intercity. No al disimpegno sugli investimenti infrastrutturali
- Ance: un nuovo quadro di norme e modello Pnrr per la rigenerazione delle città
LA GIORNATA
- Ita, Lufthansa acquisirà un ulteriore 49% e salirà al 90%, avrà il controllo esclusivo
- Eni e Msc Cruises: testato con successo il biocarburante Hvo diesel di Enilive per il trasporto marittimo
- Saipem: Puliti, per 2026 stabilizzazione ricavi a 15,5 mld, ebitda a 1,9 mld
DOPO LA SENTENZA DELLA CGUE
LA SENTENZA DEL CDS
È ormai da un quindicennio, vale a dire da tre lustri, che il settore della costruzione e dell’immobiliare, meglio definibile come settore dell’ambiente costruito, si confronta con i temi della digitalizzazione, a partire dalla Modellazione informativa, il solo sotto insieme della Gestione Informativa Digitale che abbia ricevuto un riconoscimento legislativo in termini di cogenza, benché, ad esempio, le applicazioni di Internet of Things ai macchinari di cantiere abbiano goduto di importanti agevolazioni fiscali.
IL 9° RAPPORTO OICE SULLA DIGITALIZZAZIONE
Bandi BIM a quota 638 nel 2025 (+81% in numero e +151% in valore sul 2024). Ma la strada verso la maturità delle PA è lunga se non esprimono le proprie esigenze in gara. Demanio, Difesa e Anas fanno il 40% del totale. Lupoi: “Digitalizzazione e IA percorsi ineluttabili ma occorre organizzarsi, investire e studiare per cogliere tutte le opportunità; anche per il BIM va rivisto il decreto parametri”.
Vi è, in premessa, da dire che è presumibile che, ben presto, si smorzerà, parzialmente, l’entusiasmo da parte delle parti in causa (principalmente, nel caso presente, dei concorrenti nei processi di affidamento dei servizi e dei lavori) per l’Intelligenza Artificiale Generativa poiché è immaginabile che il ricorso a questo tipo di dispositivi migliori qualitativamente, ma pure quantitativamente, la capacità di analizzare i documenti di gara e di predisporre le offerte metodologicamente, ma, altresì, originando da modelli fondazionali comuni o simili, è possibile che conduca a un innalzamento del livello in termini di mediocrità (nel senso letterale), rendendo sempre meno distinguibili e competitive le proposte dei candidati.
APPALTI ISTRUZIONI PER L'USO
Una delle questioni più controverse e frequentemente oggetto di contenzioso riguarda la ribassabilità dei costi della manodopera. Nonostante la giurisprudenza abbia ormai chiarito il significato dell’articolo 41, comma 14, del Codice, permangono incertezze applicative tra gli operatori economici e, spesso, tra le stesse stazioni appaltanti.
APPALTI ISTRUZIONI PER L'USO
Fin dai primi articoli dedicati ai principi generali, il Dlgs. 36/2023 chiarisce che la corretta gestione delle procedure di affidamento si fonda su un rapporto di collaborazione leale e trasparente tra operatori economici e stazione appaltante, orientato al perseguimento dell’interesse pubblico. In questa prospettiva, infatti, gli articoli 2 e 5 delineano un modello in cui, da un lato, l’operatore economico è tenuto a garantire chiarezza e completezza informativa, e, dall’altro, la stazione appaltante esercita una valutazione autonoma, responsabile e sostanziale.
In questo contesto, è evidente che assumono particolare rilievo le problematiche relative alle omissioni dichiarative dell’operatore economico, che possono configurare un illecito professionale e richiedere alla stazione appaltante di verificare non solo ciò che è stato dichiarato, ma anche se il patrimonio informativo acquisito sia completo e idoneo a sostenere una decisione consapevole sull’affidabilità dell’operatore economico.
Vediamo, quindi, i criteri interpretativi e le indicazioni operative per affrontare tali questioni in modo coerente con i principi del Codice.