LA GIORNATA
- Istat, a maggio occupati in calo, -22mila unità sul mese
- Confindustria, ‘imprese estere sempre più motore di crescita per l’Italia’
- Assicurazioni, raccolta premi sale a 182 miliardi ma poche polizze catastrofali per la casa
Isabel Ryl, recentemente audita al Sénat a Parigi, sosteneva che le proprie tesi esposte sull’Intelligenza Artificiale avrebbero potuto avere una scarsa validità solo tra pochi mesi. Analoga cura si evince dalla altrettanto recente Enciclica Pontificia, riguardo alla possibilità (e all’intento di parecchi soggetti) di conseguire una intelligenza adattiva superiore a quella umana, nell’ottica di ottenere risultati nel campo, ad esempio, della medicina e della salute.
Il tema dell’Intelligenza Artificiale, tra sfruttamento delle risorse umane e ambientali, promesse miracolistiche, attese bolle finanziarie, bollette crescenti, appare in costante ebollizione, ponendo straordinari interrogativi: tralasciando la Intelligenza Artificiale Generale, una nozione non ben definita e probabilmente fuorviante.
La pubblicazione di alcune bozze normative britanniche e internazionali consente di avviare una riflessione sulle prospettive della digitalizzazione del settore dell’ambiente costruito.
La congiuntura in cui ci si trova vede, infatti, da una parte, una evidente difficoltà da parte degli attori della costruzione e dell’immobiliare nel trarre le debite conseguenze dall’avvento della digitalizzazione, a proposito, specialmente della centralità del dato.
LA GIORNATA
- Meloni: no alla patrimoniale, ridurre il carico fiscale sul ceto medio
- Unem: bolletta energia 2026 sale a 57-58 miliardi se rientra la crisi in Iran. Sul settore “stormi di cigni neri”
- Bankitalia, economia del Lazio frena nel 2025, dimezzata crescita. Pil a +0,6%, spinta da Giubileo e Pnrr
LA GIORNATA
- Ferrovie, Rixi: impegnati per lotto unico nella gara intercity. Sindacati rinviano lo sciopero dell’11 giugno
- Ue, Giorgetti: Occorre cambio di passo in Europa, crisi sono zavorra per imprese
- Ets, ‘ultima chiamata’ di Confindustria: rivedere il sistema, no a perdita di competitività. Le dieci proposte
IL SEMINARIO ALLA SNA
Spizzirri (Direzione Affari legali MIT): “Il bilanciamento fra l’interesse pubblico a vedere realizzata l’opera nei costi e nei tempi programmati e l’interesse degli operatori economici a non essere esposti a un’alea anomala che erode i margini non è neutro, ha una direzione che è la tutela dell’interesse produttivo del Paese. Un’impresa che fallisce o abbandona il cantiere non è un problema privato, ma un danno erariale, un costo sociale. Quindi assicurare l’equilibrio contrattuale non significa favorire una parte sull’altra, ma preservare le condizioni perché il contratto arrivi a compimento”. Il capo di gabinetto Storto: “Il principio di conservazione dell’equilibrio contrattuale genera però un imponente impatto sulla finanza pubblica”. Il tavolo sulla revisione prezzi, con il coinvolgimento delle amministrazioni e della filiera produttiva, andrà avanti: è stato un “metodo né episodico né formale”.
Il Codice dei Contratti Pubblici, come è noto, introduce, secondo determinate condizioni, precisi obblighi inerenti alla Gestione Informativa Digitale (GID). All’interno del testo di legge, in maniera talora esplicita, ancorché non cogente, sono rinvenibili elementi che consentirebbero di utilizzare dati strutturati nell’ottica della gestione degli investimenti pubblici a partire dal bilancio di previsione di una amministrazione pubblica e dal relativo piano pluriennale degli investimenti pubblici.
DENTRO IL CERCHIO - La Voce dei Geometri
Il sistema degli appalti pubblici rappresenta da sempre il motore dell’economia reale del nostro Paese e dell’intera Unione Europea, mobilitando risorse pari a circa il 15% del PIL comunitario. Tuttavia, l’impianto normativo sovranazionale ereditato dalle Direttive del 2014 ha mostrato nel corso dell’ultimo decennio rigidità strutturali difficili da ignorare. La complessità burocratica e la frammentazione interpretativa hanno rallentato la trasformazione del territorio, limitando la competitività e la partecipazione delle piccole e medie imprese e dei professionisti tecnici. In questa fase di transizione si inserisce la svolta attesa da Bruxelles: il lancio del nuovo Public Procurement Act.
Si è tenuto a Bruxelles il giorno 27 Maggio 2026 un Workshop, col supporto del CEN TC 442 BIM, dello EU BIM Task Group e dello European Network for Digital Building Permits, dedicato al potenziale futuro a livello della normazione relativa al cosiddetto Permesso di Costruire Digitale, ovvero del Digital Building Permit (DBP).
I diversi interventi e le interessanti testimonianze hanno dimostrato come il tema, ormai assurto a pilastro delle politiche comunitarie per il settore assieme al Digital Product Passport (DPP), al Digital Building Logbook (DBL) e al combinato disposto tra Digital Twin (DTw) e Smart Readiness Indicator for Buildings (SRI), richieda una normativa a livello europeo, per il tramite del CEN, segnatamente attraverso il TC 442 BIM, al fine di poter efficacemente mettere a sistema gli esiti dei programmi di ricerca sull’argomento appena conclusisi nell’ambito di Horizon Europe, le azioni legislative di Paesi come Estonia, Finlandia e Portogallo, le iniziative di città come Amburgo, Madrid o Vienna sul medio periodo.
LE LINEE GUIDA SULL'ART. 60 PER SERVIZI E FORNITURE
“La discrezionalità della stazione appaltante non è illimitata”: deve indicare nel bando che si applica meccanismo revisionale e l’indice scelto, motivando in caso si discosti dall’Allegato II-2 bis. All’annuncio MIT non ha fatto ancora seguito la pubblicazione del testo: la guida DIAC basata sull’ultima bozza, considerata attendibile. La Consulta servizi: primo traguardo importante.
DIARIO DEI NUOVI APPALTI
DENTRO IL CERCHIO - La Voce dei Geometri
L’evoluzione digitale che sta interessando il comparto delle costruzioni non rappresenta più una prospettiva futura, ma una trasformazione già in atto che coinvolge l’intera filiera edilizia: progettazione, gestione amministrativa, cantierizzazione, manutenzione del patrimonio immobiliare e controllo del territorio. Negli ultimi anni il settore delle costruzioni, storicamente caratterizzato da processi documentali complessi e da una forte frammentazione operativa, ha iniziato a confrontarsi con strumenti digitali sempre più avanzati: piattaforme interoperabili, modellazione informativa BIM, sistemi GIS, banche dati catastali integrate, gestione documentale cloud e, più recentemente, applicazioni di Intelligenza Artificiale generativa e predittiva.
LA GIORNATA
- Foti, ‘no a tagli nel prossimo Bilancio Ue sulla Coesione e la Pac, ferma contrarietà dell’Italia’
- Demanio, a Milano inaugurati i cortili riqualificati dell’Archivio di Stato
- Infrastrutture sostenibili: cresce il ruolo del Protocollo Envision®, Italia tra i principali mercati a livello globale