Casa
Ciucci: “La cabina di regia del PNRR modello vincente per spendere e monitorare, va riproposto. Partiamo da lì, da fondi certi e costanti, da target e milestones per cambiare passo nella programmazione di opere pubbliche”
Piano casa, tramonta la quarta gamba: non ci sarà il patrimonio separato Cdp RA con un miliardo PNRR
L’emendamento al piano casa sulla costituzione di un patrimonio separato era stato prima presentato in Parlamento dai relatori e poi ritirato su ordine di Palazzo Chigi. Quello strumento finanziario, dato per fatto dai giornali, ora è saltato definitivamente, quando si avvicina l’ultima e definitiva revisione del Piano europeo, ai primi di agosto.
Prezzario Nazionale 2026 e nuovo Piano Casa: cosa è già obbligatorio e quali sono i risvolti per i professionisti
A sei mesi dall’approvazione della Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025), il settore dei lavori pubblici si trova a vivere una transizione normativa complessa, sospesa tra rigidi obblighi già operativi e scadenze cruciali che sono purtroppo spirate a vuoto. Se a gennaio avevamo salutato la riforma come un cambio di paradigma strutturale volto ad abbandonare la logica emergenziale del caro-materiali, a luglio 2026 lo stato dell’arte ci impone un’analisi più pragmatica. Il traguardo del 29 giugno – termine ultimo dei 180 giorni per l’adozione del Prezzario Nazionale da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) – è passato senza la pubblicazione del testo definitivo.
Per tutti i professionisti, che operano quotidianamente come computisti, direttori dei lavori e asseveratori, comprendere l’esatto confine tra ciò che è già precetto di legge e ciò che è ancora in divenire è fondamentale.
Affitti transitori, rallenta la corsa dei canoni: calano Milano e Firenze, Roma resta su (+4%)
Nuovo attacco di Trump ma Meloni tace. Vertice Nato, vigilia tesa
- Rapporto del Mes: eurozona sotto pressione, sfide senza precedenti
- Pnrr, Mit: raggiunto e superato target per le infrastrutture idriche
- Eni Storage Systems avvia il cantiere della fabbrica per la produzione di batterie stazionarie a Brindisi
Per vendere casa servono 5,5 mesi: tempi in crescita del 6%, Milano la piazza più veloce
Conformità urbanistica e catastale: verso una nuova disciplina delle vendite immobiliari
Il rapporto 2026 dell’Osservatorio Immobiliare Italiano (OMI), relativo all’anno 2025, rileva per il solo settore residenziale, oltre 765.000 compravendite, per un controvalore superiore a 120 miliardi di euro, confermando un trend di crescita delle transazioni negli ultimi tre anni. Un mercato che coinvolge in modo diffuso e capillare una fitta rete di privati, imprese, istituti di credito e professionisti della filiera tecnica e legale.
Case vacanza, il mattone sale ancora: il lago di Garda e il Veneto trainano il mercato
Il Piano Casa è legge. Il Governo: realizziamo fatti, ora correre
- L’inflazione nell’Eurozona in calo a giugno al 2,8%. Lagarde: non lasceremo che il genio esca dalla lampada
- Imprese, Confindustria e Bankitalia: produzione tiene ma cresce l’incertezza geopolitica
- Porti, incontro Mit-Regioni: valorizzare le specificità dei diversi sistemi in una visione integrata
Trieste, al via il progetto per l’abitare inclusivo
Meloni: entro fine legislatura si vedrà che il Piano casa va avanti
- Von der Leyen vede Calvino, ‘futuro dell’Ue si costruisce sugli investimenti’
- EY, 1 azienda su 3 cresciuta nonostante scenario geopolitico complesso
- Seul punta su chip e data center, piano da 1.200 miliardi per guidare l’Ia
Il piano casa e la sindrome del supereroe. Commissari straordinari, promesse straordinarie e Comuni lasciati soli ad affrontare problemi ordinari
C’è qualcosa che non torna nel dibattito che da settimane accompagna il nuovo Piano Casa. Non tornano i toni trionfalistici, non torna la continua rincorsa all’annuncio successivo e non torna soprattutto l’impressione che si stia affrontando una delle questioni più delicate del Paese guardando soltanto una parte del problema.
Perché è certamente vero che in Italia esiste un’emergenza abitativa. È vero che molte famiglie non riescono ad acquistare una casa, che i giovani faticano a costruire un proprio percorso di autonomia, che nelle grandi città i costi degli affitti hanno raggiunto livelli insostenibili e che esiste un enorme patrimonio edilizio pubblico e privato che potrebbe essere recuperato e restituito alle comunità. Nessuno mette in discussione questi aspetti e nessuno può negare che servano politiche coraggiose e strumenti efficaci.
Piano casa, un altro aiuto ai programmi integrati del terzo pilastro: edilizia non residenziale senza limiti
Con due emendamenti identici riformulati e approvati (Zinzi-Lega 9.23 e Milani-Fdi 9.24) si è chiarito che la quota di edilizia convenzionata del 70% e libera del 30% viene calcolata esclusivamente sull’investimento residenziale inserito nel programma di edilizia integrata. Si consente così agli investitori dei grandi programmi superiori a un miliardo di aumentare a dismisura la quota di edilizia non residenziale (commerciale, produttiva, data center) più redditizia in strumenti che dovevano risolvere il problema degli alloggi. Unica condizione è scegliere un comparto di sviluppo più ampio in cui siano già prevista una pluralità di destinazione d’uso. Questa è la risposta al dilemma del “dimensionamento” della quota non residenziale che DIAC aveva posto, in un quadro opaco, il 14 maggio scorso.
Decaro (Puglia): Piano casa fatto con soldi delle Regioni, avevamo chiesto un ruolo ma il governo ha messo la fiducia. Funaro (Firenze): cabina di regia e commissario, segni di accentramento preoccupante
Dal “piano caos” alla distinzione delle materie
L’articolo “Dal piano casa al piano caos e l’urbanistica da fast food” coglie un problema reale: la difficoltà crescente degli Enti locali di governare trasformazioni economiche, turistiche e funzionali sempre più rapide.
Tuttavia, il proposito di denunciare la frammentazione normativa contemporanea finisce per produrre un’ulteriore complicazione trattando urbanistica, edilizia, turismo, destinazioni d’uso e semplificazione procedurale come se appartenessero ad un’unica materia indistinta.
Ed è qui che nasce l’equivoco.
Architetto e leghista, Felice Squiteri avrà 493mila euro in 18 mesi, poteri assoluti, la ricognizione di immobili pubblici e il piano lavori
Il DL 66 sul Piano casa ottiene la fiducia alla Camera, oggi voto finale e passaggio al Senato. Il commissario dovrà stilare l’elenco degli immobili e il programma dei lavori che potranno accedere alla seconda costola del primo pilastro. Restano poco chiaro (e non individuate dal decreto ministeriale) le funzioni di indirizzo e controllo.