PROGETTO CORALE

Convergenza (e forse alleanze) fra gli assessori delle grandi città italiane sul ruolo prioritario della rigenerazione urbana. E poi?

11 Mar 2026 di Maria Cristina Fregni

Cosa succede se metti 11 assessori delle principali città italiane attorno a un tavolo e li fai confrontare liberamente sul loro modo di affrontare sfide e urgenze della contemporaneità, come Rigenerazione Urbana, crisi abitativa e cambiamenti climatici? Ne esce un quadro estremamente interessante, dal quale emerge prima di tutto un grande desiderio di confronto, collaborazione e, soprattutto, rivendicazione del ruolo e del peso della dimensione locale nella definizione di regole e politiche di livello nazionale. (…)

LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI PRESTINENZA PUGLISI

La nuova architettura: “Dal 2020 abbiamo alzato la qualità media dei progetti”. LPP: “Serve più coraggio”

19 Feb 2026 di Giorgio Santilli

Dibattito al MAXXI sulla “Storia dell’architettura italiana dal 2000 a oggi” che  segnala fenomeni positivi come la perdita di peso dell’Accademia e il ritorno alla centralità degli studi professionali, fra cui molti quarantenni di inizio secolo. Ma a dominare è un’architettura High Touch, “sartoriale, attenta alle esigenze del cliente e poco coraggiosa”. “Pochi gli architetti spericolati che sperimentano”.

I DISEGNI DI LEGGE OCCHIUTO E IRTO AL SENATO

Legge architettura, ancora banalità e guerre di corporazioni. Ma la priorità ai concorsi fa bene alle città

05 Feb 2026 di Giorgio Santilli

Dalla proposta di Edilizia e Territorio per la modifica della legge Merloni al Ddl Melandri di fine anni ’90, sono quasi 30 anni che si cerca di approvare una disciplina che dia una corsia preferenziale ai concorsi di progettazione nelle opere urbane. Il Senato ci riprova, con le proposte di Occhiuto (FI) e Irto (Pd). Non mancano banalizzazioni che rilanciano guerre fra corporazioni: proposte come il Consiglio nazionale per la qualità dell’architettura e della vita urbana o l’Architetto della città. E il Consiglio nazionale ingegneri risponde: no alla centralità prevalente della figura dell’architetto. Ma il nodo resta lo stesso: superare le resistenze all’utilizzo del concorso di progettazione come strumento prioritario di selezione e di trasparenza dei progetti urbani. Le posizioni di Cnapp, In/Arch, Inu, Cni e Oice sui concorsi.

L'ARCHITETTURA VISTA DA LPP

La costellazione dei 5mila borghi italiani: dal cinismo sensato di Delrio ai casi di rinascita fondati su progetti credibili e radicati nel luogo

02 Feb 2026 di Luigi Prestinenza Puglisi

L’Italia è un paese di borghi. Ne contiamo ufficialmente oltre 5.500 secondo l’ISTAT (dato 2021), una costellazione fitta che attraversa l’intero territorio nazionale e che costituisce una delle strutture portanti del nostro paesaggio culturale. È un numero impressionante, se si pensa che più della metà dei comuni italiani ha meno di 5.000 abitanti. Alcuni borghi sono splendidi dal punto di vista architettonico, esempi raffinati di adattamento al suolo, alla topografia, al clima; altri sono ordinari, talvolta persino brutti, frutto di stratificazioni casuali o di espansioni recenti poco controllate. Ma tutti, anche i meno riusciti, raccontano una storia urbana e sociale che vale la pena di interrogare.

Con il termine “borgo” indichiamo realtà profondamente diverse.

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