Interviste
Alessandro Bozzetti (Assorestauro): “Le lezioni di Pnrr e ‘metodo Giubileo’ per la filiera dei beni culturali (e non solo). Ora un piano permanente di manutenzione per non disperdere i risultati”
Monaco (ADVANT Nctm): la fine del diritto di prelazione non sarà la fine del project financing, si può aprire una nuova stagione più concorrenziale
Orofino (In/Arch): efficace per governare processi di rigenerazione, lo vedrei nella legge del 1942 come indirizzo urbanistico preliminare
Emilia-Romagna, Capucci lascia: “Sulla rigenerazione avviato un percorso, ora serve un salto: bandi e fondi ogni anno, Masterplan cornice progettuale flessibile, azione pubblica trasversale, valutazione sociale”
“Due sorprese da Corte dei Conti ma con delibera-bis ci conformeremo. Soglia del 50%? Dalle varianti 90 milioni. Cosa dirò alla Ue”
Domani l’incontro a Bruxelles per difendere l’interpretazione delle direttive Habitat e Appalti: parla l’amministratore delegato della concessionaria Stretto di Messina.
Manunta (Saipem): “Su Pizzarotti ottica di lungo periodo, cresciamo in Italia e all’estero. Anche Fs in corsa? Tutelare il contesto competitivo e l’equilibrio fra pubblico e privato”
Manfredi (Anci): “La rigenerazione urbana deve essere sociale, serve piano organico. Comuni motori del Pnrr”. Le idee sullo stadio
Robiglio: Homes4All disinnesca processi degenerativi, finanza in cerca di impegno sociale. “Rigenerare è rendere abitabile un territorio”
Piano Mattei, “da scatola vuota finalmente si sta riempiendo. Promossa l’internazionalizzazione ma manca una visione oltre la lista dei progetti”
Secondo Giulia Giordano, direttrice della strategia dell’area Mediterraneo e globale del centro studi italiano ECCO, l’aggiornamento presentato il 30 giugno scorso segnala “importanti passi avanti” per esempio sull’attenzione al tema del debito che grava sui singoli Paesi africani. “I volumi sono ancora bassi ma il segnale politico è forte, forse aiutato dalla spinta della campagna promossa per il Giubileo dal Vaticano”.
Busìa: “Ponte, il rischio è iniziare e poi fermare l’opera. Appalti, no a una digitalizzazione a metà. Demanio e Italferr diano una mano sul BIM”
L’intervista al presidente dell’Autorità anticorruzione. “Serve una banca di progetti digitali. Stretta sulle PAD che non faranno digitalizzazione integrale. Sulla qualificazione delle stazioni appaltanti, si apre la fase della libertà e della specializzazione. Ma non converrà a nessuno barare. Insisto sul rating di impresa: fa bene alla concorrenza. L’Italia ha bisogno di leggi rafforzate, come in Spagna, per dare stabilità alla programmazione. Sbagliato tornare alla modifica continua al codice”
Ciucci (Stretto di Messina) verso il Cipess: “Le tariffe del PONTE saranno scontate rispetto ai traghetti, le opere anticipate potranno arrivare al miliardo, dal progetto esecutivo non prevedo costi aggiuntivi”
Carpinello (Bentley Soa): “Le imprese nate dal Superbonus ora apprezzano la qualificazione Soa e restano nel mercato degli appalti pubblici”
Rigenerazione urbana: nuova fase, la fruibilità al centro. Viviani: oggi l’urbanistica è questa. Urban Value trasforma edifici in hub culturali.
Le tre tendenze che stanno cambiando tutto mettendo al centro la fruibilità del bene: riconoscimento dell’importanza dei contenuti (attività economiche, culturali, sociali) che vengono prodotti o trasferiti dentro il contenitore edilizio o lo spazio urbano trasformato, anche per dare durabilità all’intervento rigenerativo; necessità di far rivivere i luoghi prima ancora che sia completato l’intervento di riqualificazione, utilizzando gli “usi temporanei” come strumento potentissimo per anticipare la rivitalizzazione degli edifici e degli spazi e per avvicinarli ai cittadini proprio utilizzando la leva della fruibilità; la convinzione sempre più diffusa, a livello di amministratori locali, che i progetti di rigenerazione urbana siano ormai a tutti gli effetti la leva più potente che ha oggi l’urbanistica per agire trasformazioni sul territorio.
Taverna del Ferro, la spinta dei comitati alla rigenerazione
Rosaria Cordone del Comitato di lotta Ex Taverna del Ferro ricorda la spinta iniziale della popolazione nella richiesta di una radicale riqualificazione del quartiere con la demolizione delle “Stecche”. Apprezzamento per l’attuale progetto che prevede la realizzazione di 28 edifici più bassi ed energeticamente autosufficienti, spazi pubblici e servizi per gli abitanti.
“MVRDV ha proposto anche a Milano e Roma una mappatura e un piano regolatore dei tetti, come a Rotterdam: colonizziamo le quinte facciate e apriamo spazi e punti di vista nuovi per le città”
Orti urbani, campi sportivi, sportelli di tourist information, cinema all’aperto, spazi espositivi, giardini silenziosi, giardini botanici, pannelli solari, spazi di socializzazione. E ancora verande abitabili, addirittura suite d’albergo o vie di comunicazione verde sopraelevate. Può sembrare incredibile ma i tetti di una città, le coperture degli edifici possono diventare spazi ricreativi, occasioni per densificare la città, opportunità nuove per muoversi. Un altro modo di vedere e di vivere la città su cui da anni lavora lo studio di architettura MVRDV, base a Rotterdam, uffici a Shangai, Parigi, Berlino e New York, oltre mille progetti realizzati in 47 Paesi. “Colonizzare i tetti” o anche “colonizzare la quinta facciata” sono slogan che si leggono nelle loro pubblicazioni. I primi progetti risalgono all’inizio degli anni 2000. Del 2021 è il Rooftops Catalogue che ha proposto un’ampia gamma di soluzioni architettoniche, ma la cosa forse più importante fatta finora è la collaborazione con il Comune di Rotterdam per mappare tutti i tetti della città prima, poi per farne un Piano regolatore dei tetti. Ne abbiamo parlato con Valentina Chiappa Nuñez, associata dello studio olandese, che recentemente è intervenuta a Roma a una conferenza organizzata dal Comune e dal Demanio, con Stratosferica, sui progetti di rigenerazione urbana dell’area di Porta Portese.