Edilizia privata
INU: nel TU edilizia disegno pericoloso e anticostituzionale di svuotamento finale del piano urbanistico e di trasformazioni urbane ridotte a sommatoria di interventi puntuali
La conoscenza del Patrimonio Edilizio: analisi comparativa tra Fascicolo del Fabbricato e Passaporto della Ristrutturazione (EPBD IV)
Il governo del patrimonio edilizio esistente, caratterizzato in Italia da un’elevata vetustà e da una stratificazione normativa complessa, richiede oggi un’evoluzione radicale dei sistemi di monitoraggio. Il passaggio da una gestione puramente emergenziale della manutenzione a un modello proattivo trova i suoi pilastri in due strumenti fondamentali: il Fascicolo del Fabbricato (FdF), oggetto di un lungo e travagliato dibattito normativo nazionale, e il Passaporto della Ristrutturazione (Building Renovation Passport – BRP), formalizzato dalla recente Direttiva (UE) 2024/1275 (EPBD IV). L’integrazione di questi strumenti configura una sorta di “cartella clinica” digitale dell’edificio, elemento imprescindibile per la sicurezza strutturale, la sostenibilità energetica e la trasparenza del mercato immobiliare. (…)
Ddl edilizia, giusto il riordino dello stato legittimo ma serve rivedere la norma sull’asseverazione dei professionisti
Il Disegno di Legge di “Delega al Governo per l’adozione del codice dell’edilizia e delle costruzioni” (AC-2826), presentato lo scorso 27 febbraio alla Camera, è stato assegnato il 24 marzo alla Commissione VIII Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici. Il provvedimento si affianca ai DDL AC-535 (Santillo) e AC-2332 (Mazzetti), già da alcuni mesi in discussione all’interno della Commissione. (…)
Roma Capitale, i requisiti green nel regolamento edilizio. Busnengo (Oar): così in linea con l’Ue
L’obiettivo principale della delibera, che dovrà essere approvata in via definitiva dall’Assemblea Capitolina, è di garantire interventi edilizi sostenibili. Il vicepresidente degli architetti della Capitale (in foto) a Diac: “Una volta vigente, vedremo progettazioni di qualità”. Bonifati (Acer): passaggio significativo.
Rigenerare l’esistente: la sfida tecnica della sostenibilità nel patrimonio edilizio italiano
Nel dibattito sulla transizione energetica, il settore delle costruzioni occupa un ruolo centrale. Non solo perché gli edifici assorbono circa il 40% dell’energia finale consumata in Europa, ma soprattutto perché rappresentano una delle leve più efficaci per ridurre le emissioni climalteranti. Il dato più significativo è che quasi il 75% del patrimonio edilizio europeo è energeticamente inefficiente. (…)
Costruzioni, il digitale è presupposto di legittimità. Deldossi (Ance): “Raccogliere dati ad hoc per prendere decisioni per tempo”
“Stato legittimo e rigenerazione urbana: l’intervento chirurgico della legge di bilancio 2026 sulle premialità volumetriche e immobili condonati. Criticità applicative e nuove interpretazioni”
L’assetto normativo della rigenerazione urbana in Italia ha vissuto, nell’ultimo quindicennio, una stratificazione complessa che ha spesso messo in difficoltà i tecnici professionisti e le amministrazioni locali. La recente Legge di Bilancio 2026 interviene in modo chirurgico su una delle fratture più profonde dell’ordinamento edilizio: il rapporto tra premialità volumetriche e immobili oggetto di condono. Di seguito, un’analisi tecnica e operativa dell’evoluzione normativa e delle criticità applicative correnti. (…)
Progettazione antincendio nelle autorimesse condominiali: nuove sfide tra mobilità elettrica, responsabilità dell’amministratore e gestione della sicurezza
Negli ultimi anni, le autorimesse condominiali sono diventate ambienti sempre più complessi sotto il profilo della sicurezza antincendio. La crescente diffusione dei veicoli elettrici e ibridi, insieme alla presenza di infrastrutture di ricarica, ha introdotto nuove variabili di rischio che richiedono un’attenta progettazione e una gestione consapevole da parte dell’amministratore di condominio. In questo contesto, la prevenzione incendi non può più essere considerata soltanto un adempimento normativo, ma deve diventare parte integrante della progettazione e della gestione dell’edificio. (…)
Niente Imu per gli alloggi sociali. Federcasa: ora il Governo intervenga con una norma chiara per porre fine ai contenziosi
Occupazione in Italia, il rimbalzo post-Covid trainato dall’edilizia: boom delle costruzioni e nodo della sostenibilità dopo gli incentivi
“Per le costruzioni non c’è futuro senza off-site, digitale, collaborazione e trasparenza contrattuale” La sfida dei tecnologi
Coro unanime di addetti ai lavori, che hanno fatto il punto sullo stato della digitalizzazione di un settore “ancora troppo resistente al cambiamento”. Ufficializzata la nuova associazione per parlare in Europa.
Federcostruzioni: circa 120 miliardi per il settore fino al 2033 tra fondi europei e nazionali, garanzia di una buona tenuta post Pnrr. Nel 2026 gli investimenti crescono del 5,6%
L’eredità sospesa: analisi strutturale dello stallo dei condoni edilizi: l’arretrato che pesa sui Comuni e la riforma del testo unico che bussa alla porta
L’Italia discute nuovamente di condoni edilizi. Lo fa mentre migliaia di pratiche giacciono ancora negli archivi comunali, eredità dei tre grandi provvedimenti del 1985, 1994 e 2003. Lo fa mentre il Governo prepara nuove forme di sanatoria, dalla “doppia regolarizzazione” per gli abusi minori fino alle ipotesi di riordino complessivo del sistema edilizio. E lo fa, soprattutto, senza aver mai affrontato davvero il nodo strutturale: l’arretrato amministrativo che grava sugli uffici tecnici. In questo scenario, il tema non è più solo giuridico o urbanistico. È un tema di capacità amministrativa, di credibilità istituzionale e di governance del territorio. (…)
Dal dottorato alle imprese: il PoliTo apre il centro studi Dad per fare sistema tra architettura, costruzioni e innovazione
Condoni edilizi: Il nodo giuridico che il nuovo Testo Unico vuole sciogliere assegnando una data certa nella definizione delle istruttorie e dei provvedimenti finali. Storia dell’abusivismo in Italia
La riforma organica del sistema edilizio nazionale si configura come una transizione sistemica necessaria per superare l’anacronistica frammentazione del d.P.R. 380/2001. Il Testo Unico vigente, eroso da decenni di legislazione emergenziale e divergenze regionali, cede il passo a un nuovo Codice dell’Edilizia e delle Costruzioni. Un segnale di forte accelerazione istituzionale è giunto a fine febbraio 2026: dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri (4 dicembre 2025), lo schema di disegno di legge ha ottenuto la “bollinatura” della Ragioneria Generale dello Stato — atto che certifica la sostenibilità finanziaria e la copertura degli oneri per i Comuni — ed è stato firmato dal Capo dello Stato per la presentazione alle Camere.
Elettrificazione e gestione digitale dell’energia garantiscono -85% di emissioni, payback entro tre anni e surplus immobiliare del 10%
Non solo calo dei residenti, dal 2035 scende il numero di famiglie: è l’atto finale dell’inverno demografico
Nel 2034 il picco del numero di famiglie a 27,5 milioni, spinto ancora dalla frammentazione dei nuclei familiari. Poi sia nello scenario basso che in quello medio, l’inversione di tendenza. La consistenza media dei nuclei continuerà a scendere fino al 2054 quando sarà di 1.99 persone (erano 3,28 nel 1974 e 2,21 nel 2024). Si ridurrà la domanda abitativa, ma non il disagio abitativo.
L’edilizia scolastica dopo la “scossa” di Lussemburgo: PPP e sfide infrastrutturali post-PNRR
Acclarata l’urgenza di intervenire su un patrimonio di circa 40.000 edifici (di cui oltre il 40% in zone ad alto rischio sismico) e la necessità di superare il modello di “prelazione” italiana a seguito della recente sentenza della Corte di Giustizia UE (Causa C-810/24, Urban Vision), il dibattito tecnico si sposta oggi sulla necessità di una riforma strutturale del Partenariato Pubblico-Privato (PPP). Il venir meno della “corsia preferenziale” per il promotore, impone necessariamente di ripensare non solo e unicamente la norma, ma l’intera concezione dell’infrastruttura scolastica per garantirne l’attrattività sul mercato dopo la fase emergenziale del PNRR. (…)