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Affitti transitori, rallenta la corsa dei canoni: calano Milano e Firenze, Roma resta su (+4%)
IN SINTESI
Dopo cinque anni di crescita sostenuta, il mercato degli affitti transitori mostra i primi segnali di raffreddamento. Secondo l’analisi di Immobiliare.it Insights, i canoni medi a livello nazionale sono aumentati solo dell’1% nell’ultimo anno, segnando una sostanziale stabilità dopo il balzo del 35% registrato dal 2021.
Il rallentamento interessa anche alcuni dei principali mercati italiani. Milano e Firenze, che negli ultimi anni hanno guidato la crescita dei prezzi, registrano rispettivamente una flessione dell’1% e del 2%, mentre Roma continua a distinguersi con un incremento del 4% dei canoni, accompagnato da un analogo aumento della domanda.
Milano resta la più cara
Nonostante la lieve flessione, Milano si conferma il mercato più costoso per gli affitti transitori, con un canone medio di 25,5 euro al metro quadrato. Seguono Bologna con 24,2 euro, Firenze con 23,3 euro e Roma con 21,9 euro al metro quadrato.
All’estremo opposto della classifica si trovano Messina, dove il prezzo medio si ferma a 9,6 euro al metro quadrato, Catania (11,1 euro) e Palermo (12,1 euro).
Nel confronto con il 2021, tuttavia, gli aumenti restano consistenti: Bologna registra un incremento del 62%, Trieste del 64%, Firenze del 55%, Roma del 51% e Milano del 34%.
Prezzi in crescita solo in alcune città

Tra i principali capoluoghi, Roma è una delle poche grandi città a mantenere una dinamica positiva (+4%), insieme a Napoli (+1%) e Genova (+2%). Gli aumenti più marcati si registrano però in centri di medie dimensioni, con Trieste in testa (+29%) e Torino (+11%).
Sul fronte opposto, oltre a Milano e Firenze, si segnalano i ribassi di Venezia (-3%), Como (-9%) e soprattutto Messina, dove i canoni sono diminuiti dell’11% rispetto al 2025.
Secondo Paolo Giabardo, direttore generale di Immobiliare.it, il rallentamento rappresenta «un’evoluzione naturale dopo una fase di forte espansione» e conferma come il mercato delle locazioni stia entrando in una fase di maggiore equilibrio.
Roma cresce ancora anche nella domanda
Se i prezzi rallentano, anche la domanda mostra segnali di normalizzazione. A livello nazionale le richieste di affitti transitori sono diminuite dell’1% rispetto allo scorso anno.
Tra le eccezioni spicca ancora Roma, dove la domanda cresce del 4%, in linea con l’aumento dei canoni. Incrementi significativi si registrano anche a Brescia (+40%), Messina (+39%) e Trieste (+26%).
In calo invece Firenze (-18%), Milano (-5%), Bergamo (-25%) e Catania (-24%), a conferma di un mercato che, dopo la forte espansione degli ultimi anni, sembra avviarsi verso una fase di maggiore stabilizzazione.
Offerta in lieve contrazione

Anche sul fronte dell’offerta emerge un quadro eterogeneo. A livello nazionale lo stock di immobili disponibili per gli affitti transitori diminuisce del 5%, ma con differenze significative tra le città.
L’offerta cresce soprattutto a Bergamo (+49%), Firenze (+33%), Cagliari e Catania (entrambe +23%), mentre si riduce sensibilmente a Messina (-26%), Parma (-21%), Como (-19%) e Padova (-18%).