IL REPORT

Case vacanza, il mattone sale ancora: il lago di Garda e il Veneto trainano il mercato

02 Lug 2026 di Giusy Iorlano

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Il mercato delle seconde case continua a correre. Nella seconda metà del 2025 i prezzi delle abitazioni nelle località di mare sono saliti dell’1,6%, quelli sul lago dell’1,4%. Numeri che confermano un trend consolidato: chi cerca casa vacanza in Italia trova un mercato sempre più competitivo, con punte di crescita a doppia cifra percentuale in alcune aree specifiche.

A fotografare la situazione è l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, attraverso l’analisi di Fabiana Megliola, che segnala anche un dato strutturale: l’interesse degli acquirenti stranieri resta elevato e in ulteriore espansione.

Laghi: il Garda accelera, bene anche Iseo e Como

Tra le destinazioni lacustri il Garda si conferma la piazza più dinamica, con un +2% complessivo che nasconde però un dato ben più marcato sulla sponda veronese: qui i prezzi volano al +4%, il rialzo più consistente registrato tra tutte le località lacustri monitorate.

Segue il lago di Iseo, dove le quotazioni crescono dell’1,9%, con un andamento omogeneo tra le province di Brescia e Bergamo — segno di un mercato equilibrato su entrambe le sponde.

Chiude il quadro il lago di Como, in progresso dell’1,4%: la sponda comasca guida con un +1,9%, mentre quella lecchese si ferma a un più contenuto +1%.

Mare: il Veneto vola, bene Abruzzo, Puglia e Campania

Sul fronte mare, la classifica regionale premia il Veneto, che con un +3,1% segna l’incremento più marcato a livello nazionale. Alle sue spalle si piazza l’Abruzzo (+2,9%), seguito da Puglia (+2,3%) e Campania (+2,0%).

Un dato, in particolare, racconta la direzione del mercato: i prezzi elevati nelle mete turistiche più note, uniti alla scarsità di offerta disponibile, stanno spingendo la domanda verso le località minori o limitrofe alle grandi destinazioni. Qui i budget restano più accessibili, e il fenomeno — già osservato negli anni scorsi — si consolida ulteriormente.

Trilocale in testa, cala l’interesse per l’indipendente

Guardando alle compravendite chiuse nel 2025 dalle agenzie del Gruppo Tecnocasa, il 6,7% del totale riguarda l’acquisto di una casa vacanza, un dato stabile rispetto agli anni precedenti.

Sul tipo di immobile scelto, il trilocale resta la tipologia regina, con il 32,2% delle preferenze. Seguono le soluzioni indipendenti (27,9%) e il bilocale (23,5%). Da segnalare però un cambio di rotta: rispetto a un anno fa si registra un ridimensionamento della domanda per le case indipendenti.

Le richieste si concentrano su immobili con vista mare o lago, spazi esterni vivibili e vicinanza alle spiagge. Gli stranieri, invece, cercano soluzioni più appartate, orientate a privacy e tranquillità, e guardano con interesse alle località dotate di scuole e strutture sportive.

Il profilo del compratore: più maturo, più single

L’età media di chi acquista casa vacanza si concentra nella fascia 45-64 anni, che rappresenta il 58% dei casi — in crescita dell’1,7% rispetto al 2024.

Cresce anche la quota di acquirenti single, che passa dal 16,2% al 17,9%, confermando una tendenza verso profili d’acquisto sempre più individuali.

Stranieri protagonisti, boom di acquirenti polacchi

Il capitolo più significativo del report riguarda gli acquirenti esteri. La loro quota sul totale delle compravendite sale dal 15,7% del 2024 al 17,8% del 2025, con una crescita trasversale a quasi tutte le fasce d’età, fatta eccezione per quella tra 35 e 44 anni.

Il profilo tipico si divide in due categorie: famiglie giovani che sfruttano lo smart working per vivere in Italia, e pensionati che scelgono il Belpaese per soggiorni prolungati o trasferimenti definitivi.

Un dato in particolare merita attenzione: la rete Tecnocasa segnala un incremento significativo di acquirenti polacchi, sostenuto da due fattori combinati — prezzi immobiliari italiani più accessibili rispetto ad altri mercati europei e la vicinanza geografica alle aree colpite dal conflitto in corso.

Capitale proprio ancora protagonista, ma cresce il ricorso al credito

Infine, un accenno alle modalità di pagamento: prevale ancora nettamente l’acquisto con capitale proprio, ma il 2025 registra un lieve aumento della quota di chi ricorre al mutuo, passata dal 13,8% al 14,2%.

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