DAI TERRITORI
Ama: S. Palomba ok, l’iter su A22, no di Legambiente al data center Brescia
L’iter per il termovalorizzatore di Santa Palomba procede nei tempi previsti nonostante l’indagine della Corte dei conti sul possibile danno erariale legato all’acquisto dei terreni, dice l’azienda. A Trento il Consiglio provinciale ha discusso del futuro della concessione A22 dopo la decisione del Mit di proseguire con il bando senza diritto di prelazione. Tutte le news locali.
IN SINTESI
Nella rassegna di oggi tornano alcuni dossier già emersi nei giorni scorsi, a partire da Roma, dove il termovalorizzatore di Santa Palomba resta al centro del confronto, e dal Trentino, con un nuovo passaggio sulla partita della concessione A22. Ci sono poi aggiornamenti importanti su vicende già trattati nella scorsa settimana, come Padova sul fronte delle infrastrutture urbane e Chioggia su quello dei cantieri incompiuti. Accanto a questi sviluppi, trovano spazio il nodo dell’ex Umberto I ad Ancona, la cittadella della sicurezza a Firenze, il confronto sul data center di Brescia, il riacquisto dei palazzi regionali in Sicilia, la nuova piscina terapeutica di Trieste, la riflessione sui bisogni dei Comuni lucani e la strategia campana per attrarre investimenti oltre la stagione del Pnrr.
Roma, termovalorizzatore: Ama difende l’iter su Santa Palomba
A Roma Ama ha ribadito che l’iter per il termovalorizzatore di Santa Palomba procede nei tempi previsti nonostante l’indagine della Corte dei conti sul possibile danno erariale legato all’acquisto dei terreni. Il presidente di Ama Bruno Manzi ha parlato di procedura «cristallina», ricordando che l’acquisizione dell’area era stata avviata con evidenza pubblica già nel 2021 e che il prezzo, 75 euro al metro quadrato, non è mai cambiato. Manzi ha anche sottolineato la coerenza urbanistica del sito, inserito in una zona produttiva e vicino alla ferrovia. L’esposto alla magistratura contabile è stato presentato dall’ex sindaca di Roma Virginia Raggi.
Ancona, ex Umberto I: quinta asta a prezzo ribassato
Ad Ancona il 30 aprile tornerà all’asta per la quinta volta l’ex ospedale Umberto I, con una base scesa a 7,4 milioni di euro contro una valutazione da 36,5 milioni. Il maxi-compendio di largo Cappelli, 26mila metri quadrati e nove palazzine, era stato acquistato nel 2007 dalla Santarelli Costruzioni per 68,5 milioni prima del fallimento del gruppo nel 2019. Ora il progetto “Cardeto District” prevede 196 appartamenti, 145 posti letto per studenti, spazi commerciali, coworking, palestra e due parcheggi multipiano da 391 posti complessivi. In città, secondo quanto riferito, ci sarebbero già interessamenti di imprenditori pronti a presentare offerte.
Trento, il Consiglio chiede tutele per il proponente nella gara A22
A Trento il Consiglio provinciale ha discusso a lungo del futuro della concessione A22 dopo la decisione del ministero delle Infrastrutture di proseguire con il bando senza diritto di prelazione. Il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha difeso una linea prudente, spiegando che la gara è aperta e che eventuali scelte spettano al ministero, pur ammettendo che l’in house garantirebbe un controllo totalmente territoriale. L’aula ha però approvato all’unanimità il punto che chiede al governo di introdurre un meccanismo di indennizzo per il soggetto proponente nel project financing. Respinte invece le richieste di sospendere la gara e di tornare formalmente all’affidamento in house.
Brescia, Legambiente contro il data center nell’area ex Ideal Clima
A Brescia Legambiente attacca il progetto del data center nell’area ex Ideal Standard-ex Ideal Clima di via Milano, sostenendo che sia estraneo all’impianto del Pgt vigente. Secondo l’associazione, al posto del parco urbano e delle connessioni ciclopedonali previste sorgeranno due capannoni per i data center e gli uffici di Intred, con verde in gran parte privato e cancellazione del disegno originario. Critiche simili arrivano anche da una parte della maggioranza in Loggia, che segnala la scomparsa del parco pubblico da 40mila metri quadrati immaginato in precedenza. Il confronto è destinato a spostarsi nelle aule consiliari con la discussione sulla quinta variante al Pgt.
Palermo, la Regione ricompra i suoi palazzi dopo 19 anni
A Palermo la Regione Siciliana ha firmato il rogito per riacquistare i 30 immobili venduti nel 2007 e poi riaffittati, chiudendo un’operazione che in 19 anni è costata alle casse pubbliche circa 350 milioni di euro di canoni oltre ai 68 milioni spesi ora per il riacquisto. L’operazione riguarda le sedi dei principali assessorati, della Corte dei Conti e di altri enti regionali a Palermo e Catania. L’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino ha spiegato che il vantaggio sarà il risparmio di circa 17 milioni l’anno di affitti, con rientro dell’investimento in quattro anni. Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha rivendicato la scelta come strategica per rafforzare il controllo pubblico sul patrimonio immobiliare.
Chioggia, il Pd chiede una commissione sul futuro del teatro Astra
A Chioggia (VE) il Partito democratico chiede una commissione consiliare urgente per chiarire il destino del teatro Astra, cantiere fermo da anni dopo un investimento pubblico molto rilevante. Il Comune aveva acquistato l’ex cinema nel 1997 per circa 563mila euro, ma tra consolidamenti strutturali e successivi interventi sono già stati spesi oltre 12 milioni, senza arrivare al completamento. Il capogruppo del Partito democratico Lucio Tiozzo chiede ora una verifica realistica sulla futura gestione e, se necessario, una diversa destinazione dell’edificio. L’ipotesi alternativa sarebbe un utilizzo più leggero da parte di associazioni e gruppi locali.
Padova, allagamenti: primi interventi da 4 milioni sulla rete idraulica
A Padova il Comune accelera sulla sicurezza idraulica con 4 milioni di euro per i primi interventi del Piano delle Acque, a cui si aggiungono altri 2 milioni grazie alla collaborazione con AcegasApsAmga e Consorzio di Bonifica. Le opere riguarderanno 92 chilometri di rete di deflusso, con pulizia delle caditoie, espurgo delle condotte, risezionamento dei fossati e nuovi rilievi. L’assessore comunale all’Ambiente Andrea Ragona ha parlato di una «strategia di lungo periodo» per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici, mentre l’assessore comunale ai Lavori pubblici Alessandro Bisato ha sottolineato l’organizzazione per lotti. Previsto anche un rafforzamento della Protezione civile con nuovi mezzi e attrezzature per 400mila euro.
Trieste, Acquamarina bis: bando entro l’anno e lavori dal 2027
A Trieste sono stati svelati i render della nuova piscina terapeutica Acquamarina, che sorgerà alla Sacchetta al posto dell’impianto crollato nel 2019. Il progetto firmato da Teco+partners passerà ora per Conferenza dei Servizi, verifica tecnica e poi per una gara unica di costruzione e gestione che il Comune punta a pubblicare entro l’anno. L’investimento complessivo vale 16 milioni di euro, di cui 13 comunali, uno regionale e 2 statali, con avvio dei lavori nei primi mesi del 2027 e apertura stimata nel 2029. L’assessore comunale al Bilancio Everest Bertoli e l’assessora comunale al Patrimonio immobiliare Elisa Lodi hanno confermato la scelta della concessione di iniziativa pubblica, con costruzione a carico del pubblico e gestione affidata a un privato.
Potenza, la Uil presenta la mappa dei bisogni dei 131 Comuni lucani
A Potenza si è chiuso il tour “On the Way 131” promosso dalla Uil per ascoltare criticità e bisogni dei territori lucani, con una tappa finale ospitata dal sindaco di Potenza Vincenzo Telesca. Il segretario generale della Uil Basilicata Vincenzo Tortorelli ha spiegato che il progetto punta a trasformare l’ascolto in proposte su sviluppo, lavoro, infrastrutture e servizi. Telesca ha insistito sulla necessità di considerare la Basilicata come un sistema unico, con Potenza chiamata a garantire anche servizi sovracomunali. All’incontro erano presenti anche il presidente di Anci Basilicata Gerardo Larocca e il presidente della Provincia di Potenza Christian Giordano.
Campania, Bonavitacola lavora a un patto sugli investimenti con tre player
In Campania l’assessore regionale alle Attività produttive e allo Sviluppo economico Fulvio Bonavitacola, intervistato dal Mattino, ha indicato come priorità un nuovo piano per gli investimenti fondato sul dialogo con Cassa depositi e prestiti, Invitalia e Banca europea degli investimenti. In un’intervista ha spiegato che l’esaurimento del Pnrr impone di costruire una leva finanziaria nuova, anche per sostenere l’accesso al credito di piccole e medie imprese. Bonavitacola ha inoltre rilanciato l’idea di fare della Campania un hub delle energie alternative, puntando anche su cave dismesse e sistemi di accumulo nelle aree Asi. Tra gli obiettivi indicati ci sono poi contratti di sviluppo per filiere come moda, automotive, aerospazio, cantieristica, agricoltura, ricerca e turismo.