Firenze, Demanio lancia la gara per la caserma Perotti
IN SINTESI
Parte la riqualificazione della caserma Perotti, uno degli interventi più rilevanti della rigenerazione urbana di Firenze. L’Agenzia del Demanio del direttore Alessandra dal Verme, ha pubblicato la gara europea per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura finalizzati alla redazione del Progetto di Fattibilità Tecnico Economica (PFTE), con scadenza fissata al 25 maggio 2026.
L’obiettivo è trasformare lo storico complesso militare, risalente agli anni ’30, nel nuovo Polo delle amministrazioni statali, destinato a ospitare Polizia di Stato, Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza, concentrando funzioni oggi distribuite sul territorio.
Un progetto da oltre 200 milioni

L’area interessata si estende su circa 51mila metri quadrati nel quartiere Campo di Marte: 13mila destinati ai pompieri, circa 15mila alla polizia e 5mila alla Guardia di Finanza. Il valore complessivo dell’operazione è pari a 214 milioni di euro, di cui circa 130 destinati ai lavori. L’appalto per la progettazione, comprensivo di indagini e servizi opzionali, vale quasi 10 milioni.
Il PFTE definirà un progetto “multiscala”, con un masterplan unitario capace di integrare interventi edilizi e infrastrutturali. Tra i servizi opzionali rientrano anche i progetti per Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza. All’interno del complesso è prevista anche la realizzazione di alloggi per il personale, misura pensata per contrastare il fenomeno del ’fuggi fuggi’ da Firenze a causa dei costi elevati degli affitti. Il numero esatto di posti letto sarà definito una volta completati gli immobili e stabilite le esigenze delle amministrazioni.
Rigenerazione senza consumo di suolo
Un progetto ambizioso, con l’obiettivo di completare i lavori entro il 2030. Nel corso degli anni, l’ex caserma Perotti è stata al centro di numerose ipotesi: nel 2024 si era parlato della possibilità di costruirvi il nuovo stadio della Fiorentina, proposta rapidamente tramontata. L’area era stata indicata anche come sede del contestato Comando Nato, poi trasferito alla caserma Pedrieri. Ora, invece, la destinazione è chiara: un polo della sicurezza integrato, che metta insieme funzionalità operative, residenzialità per il personale e apertura alla città, in un’ottica di valorizzazione e rigenerazione urbana.
L’intervento si inserisce nella strategia di valorizzazione del patrimonio pubblico senza nuovo consumo di suolo, puntando su sostenibilità ed efficienza energetica. Previsto anche un risparmio annuo di circa 4 milioni di euro grazie alla dismissione degli immobili oggi in locazione.
Oltre alla razionalizzazione delle sedi istituzionali, il progetto mira a migliorare la qualità urbana, favorire la mobilità sostenibile e rendere l’area più accessibile e integrata nel tessuto cittadino, rafforzando l’identità di una delle zone più strategiche della città.