Parlamento
Confindustria: per gli aiuti su gas ed elettricità sì allo scostamento. RPT: bonus, ricostruire una politica
Dalle prime audizioni sul Documento di finanza pubblica forte preoccupazione per lo shock energetico e il rallentamento economico. Confindustria chiede lo scostamento di bilancio e avverte del rischio di crisi sistemica legata alla guerra e ai costi energetici. Anci e Upi segnalano gravi criticità per i bilanci degli enti locali.
Pronto il dl lavoro, oggi il Cdm. Fi e Lega divise sullo scostamento
- Corte Conti ricorre a Consulta sulla riforma del danno erariale
- La Cina minaccia l’Ue se il piano “Made in Europe” verrà adottato
- Appalti la Cgil presenta una proposta di legge; stessi diritti e salario per chi lavora in appalto e subappalto
Piano Casa e lavoro, atteso il varo in Cdm. Dfp, al via le audizioni
- Si riuniscono le banche centrali, i mercati scommettono su linea prudente
- “Il lavoro dignitoso “ al centro delle celebrazioni del Primo Maggio
- Vertenza Natuzzi, il Mimit convoca le Regioni Puglia e Basilicata, insorgono i sindacati
Upb-Ocse, rischio stime Dfp. Meloni: non escludo uno scostamento
- Gronda di Genova, Salvini: attendiamo che Aspi consegni progetti aggiornati. Disponibili a valutare soluzionu alternative
- Stoccaggi gas: raggiunto con le ultime aste il target del 90% di riempimento. Ad oggi i depositi italiani, in fase di iniezione, al 46,5% della capacità complessiva
- Confindustria, piano per rafforzare il partenariato con il Mercosur
Deficit al 3,1%, resta la procedura Ue. Meloni: sciagurato superbonus
- Governo, nominati cinque nuovi sottosegretari, resta il nodo Consob
- Cdp: via libera del CdA alla rinegoziazione dei mutui per Regioni e Province Autonome
- Anac, Di Franco (Fillea): le imprese non crescono e si allentano le tutele dei lavoratori
Rincari nei cantieri, l’unica risposta Ue praticabile è il tesoretto di fondi residui Pnrr. Regole da scrivere
L’attenzione della commissione per ora è sui prodotti energetici, mentre sui fondi di coesione l’Italia ha già riprogrammato oltre un miliardo destinandolo alle politiche abitative. L’aumento dei prezzi va ad aggravare una condizione già difficile di liquidità delle imprese impegnate nei cantieri, Pnrr e non. L’Ance ha portato all’attenzione del governo possibili misure da inserire nel Dl commissari.
Trump “scioccato” da Meloni. Il Fmi taglia la crescita, Pil Italia giù a 0,5%
- Confcommercio: con guerra più lunga Pil +0,3% nel 2026. Rallentamento crescita dovuta a fattori strutturali interni
- Ance: la deroga al patto di stabilità non può attendere
- Aree interne: Foti, approvate 22 nuove Strategie d’area
Nei primi tre mesi del 2026 danni da eventi calamitosi già per 1,2 miliardi. Ance: urgente un Piano Italia
E’ la cifra già prevista per affrontare le emergenze create dagli eventi alluvionali nel centro-sud Italia, tra cui il ciclone Harry e le frane a Niscemi e in Molise. Per riparare i danni spendiamo sempre di più, sacrificando investimenti e prevenzione. Da qui le cinque proposte Ance che saranno presentate all’evento organizzato con la direzione di Francesco Rutelli.
Rigenerazione urbana, tutti i silenzi e le incognite che avvolgono il ddl 29. Adesso la politica deve decidere
Presentato come una “nuova bussola” capace di orientare il futuro dell’edilizia e dell’urbanistica italiana, il disegno di legge sulla rigenerazione urbana (AS 29 e connessi) aveva suscitato aspettative elevate sin dal suo deposito. L’obiettivo dichiarato era quello di imprimere una svolta sistemica: azzeramento del consumo netto di suolo entro il 2050, un Fondo nazionale da 3,55 miliardi di euro per sostenere gli interventi, un quadro di regole unificato per trasformare aree dismesse, comparti industriali obsoleti e quartieri degradati in nuovi poli di qualità urbana. Una promessa di modernizzazione normativa che sembrava finalmente in grado di colmare il divario tra la retorica della rigenerazione e la sua effettiva praticabilità.
Fmi, via agli Spring Meetings. Ci sono Panetta e Giorgetti. Piano Italia di Ance
- Antitrust, il 14 aprile la presentazione della Relazione annuale al Parlamento
- “Un Piano per l’Italia”, il 15 aprile l’incontro promosso dall’Ance
- Agenda Sud 2030, il Mezzogiorno dopo il Pnrr: a Napoli il convegno della Fondazione Merita
- L’eredità del Pnrr: la presentazione del libro Ifel
Nuovi combustibili e rinnovabili in Ppa, obblighi formativi, premialità, incentivi per convertire il costruito privato. L’agenda del Pd sulla filiera industriale
Meloni: “Lo stop al Patto di stabilità non è tabù. A breve il Piano Casa”
- Giorgetti: segnali di rallentamento per cause esogene, rivedremo stime Pil
- Dombrovskis, per sospensione Patto serve grave recessione e non ci siamo
- Nomine, il Mef deposita le liste. Ribaltone a Leonardo, via Cingolani Mariani nuovo ad
Pnrr, allineate al 30 giugno tutte le scadenze per la fine lavori. Retromarcia sui 163 milioni alla Diga foranea
Tutti i termini previsti da contratti o da “atti di obbligo” riportati alla scadenza del Piano Ue. Passa l’emendamento che consente alla stazione appaltante, in caso di accesso dell’appaltatore a “strumenti di regolazione della crisi o dell’insolvenza”, di scegliere il nuovo appaltatore con trattativa privata senza bando, se impossibilitata a farlo con scorrimento graduatoria. La settima revisione Pnrr non sarà l’utlima.
Tregua fragile Usa-Iran, borse euforiche e giù petrolio e gas
- Caro energia, Salvini: nessun piano di razionamento di carburante né sulla chiusura di scuole e uffici
- Frana Molise, oggi in Cdm le prime risorse per il ripristino di ferrovia, A14 e Statale 16
- Federlegnoarredo, la filiera chiude il 2025 a +1,4% con 52,2 miliardi di fatturato
Dl Ponte, gli emendamenti ANAC: controlli antimafia rafforzati, esecutivo unico in BIM, nuovo parere CSLP
Nella relazione depositata dal presidente Busìa (in foto) all’ottava commissione del Senato compaiono proposte rilanciate dalle opposizioni: c’è l’obbligo di rispettare pienamente le direttive appalti UE, i principi del codice appalti, le norme su conflitto di interesse e rispetto di obiettivi ambientali. Lega e FdI rilanciano l’uscita di Anas da Fs. Nel ristoro del caro materiali esclusa la rideterminazione in riduzione.
Ddl edilizia, giusto il riordino dello stato legittimo ma serve rivedere la norma sull’asseverazione dei professionisti
Il Disegno di Legge di “Delega al Governo per l’adozione del codice dell’edilizia e delle costruzioni” (AC-2826), presentato lo scorso 27 febbraio alla Camera, è stato assegnato il 24 marzo alla Commissione VIII Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici. Il provvedimento si affianca ai DDL AC-535 (Santillo) e AC-2332 (Mazzetti), già da alcuni mesi in discussione all’interno della Commissione. (…)
Finanza internazionale e recupero alloggi ERP: ma del piano casa non s’è vista ancora la gamba affordable
Per gli interventi di edilizia sociale potrebbero entrare nel decreto legge predisposto dal governo solo le semplificazioni per il permitting mentre ancora in alto mare è la messa a punto di un quadro di regole e di incentivi che favoriscano il rapporto pubblico-privato. Sul quadro delle risorse UE e nazionali, molte proposte si muovono ma non c’è ancora chiarezza.
Alta tensione sul bonus 5.0, imprese all’attacco sui tagli del governo
- G7, pronti a ulteriori misure contro lo shock energetico
- Transizione 5.0. governo al lavoro per una soluzione sugli incentivi
- Bce, i costi dei dazi di Trump ricadono al 95% su imprese e consumatori Usa. Solo il 5% è a carico degli esportatori esteri
Irpet: con il bilancio Ue 2028-34 in gioco non solo quante risorse, ma il ruolo strategico delle Regioni
L’analisi dell’Istituto Regionale per la Programmazione Economica della Toscana: la vera posta in gioco della negoziazione in corso sul prossimo ciclo finanziario è “il ruolo della Regione come attore strategico e come livello esecutivo”. In Italia in particolare, dove l’assetto istituzionale è peculiare, con un sistema formalmente molto decentrato e ampi poteri alle Regioni in materia di sviluppo e cosesione, senza che a questo corrisponda una capacità di investimento autonomo adeguata. In presenza delle trasformazioni in atto (“crisi narrativa” della politica di coesione, svolta industriale dell’Unione secondo il modello Draghi e tensione fra centralizzazione e governance multilivello, il futuro della coesione come leva di sviluppo e non di mera redistribuzione dipenderà dalla sua capacità di dimostrare – come dice Rodriguez-Pose – che la competititivà europea è territorialmente radicata.