L'ESAME AL SENATO
Dl Ponte, gli emendamenti ANAC: controlli antimafia rafforzati, esecutivo unico in BIM, nuovo parere CSLP
Nella relazione depositata dal presidente Busìa (in foto) all’ottava commissione del Senato compaiono proposte rilanciate dalle opposizioni: c’è l’obbligo di rispettare pienamente le direttive appalti UE, i principi del codice appalti, le norme su conflitto di interesse e rispetto di obiettivi ambientali. Lega e FdI rilanciano l’uscita di Anas da Fs. Nel ristoro del caro materiali esclusa la rideterminazione in riduzione.

Il presidente di ANAC, Giuseppe Busìa
Con una mossa che farà certamente discutere, il presidente dell’ANAC, Giuseppe Busìa, ha depositato all’ottava commissione del Senato una relazione sul decreto legge 32/2026 che contiene vere e proprie proposte emendative sulle norme dell’articolo 1 relative al Ponte sullo Stretto. Proposte rilanciate dai gruppi di opposizione e presenti nel fascicolo emendamenti pubblicato ieri.
Fra le proposte di Busìa vanno segnalati:
- l’obbligo di presentazione, entro un termine stabilito dal MIT, del progetto esecutivo unitario (e quindi non realizzato in più fasi) in gestione informativa digitale (BIM);
- un rafforzamento dei controlli antimafia su tutti gli appaltatori e i subappaltatori;
- l’obbligo per il MIT di richiedere un nuovo parere al Consiglio superiore dei lavori pubblici non solo sulla relazione di aggiornamento del progetto definitivo, ma anche sul progetto esecutivo;
- lo svolgimento da parte del MIT della verifica con l’Unione europea della piena compatibilità del progetto con la direttiva UE 2014/24;
- la facoltà per l’amministratore delegato di RFI, in veste di commissario alla opere ferroviarie complementari al Ponte, di poter operare “in caso di motivata necessità”, anche in deroga delle disposizioni di legge in materia di contratti pubblici, fatto salvo il rispetto dei principi generali del codice appalti (articoli da 1 a 12), delle norme sul conflitto di interessi (articolo 16) e di quelle sul rispetto degli obiettivi ambientali (articolo 57, comma 2).
Nella relazione l’ANAC ribadisce che, “sotto il profilo sostanziale, l’intervento normativo non appare idoneo a risolvere i nodi principali”.
L’ANAC interviene anche su materie contenute nel decreto legge diverse dal Ponte. Per esempio, sul bando tipo che il MIT può emanare per l’avvio delle procedure di gara per le concessioni balneari, all’articolo 8, ANAC chiede che sul bando tipo sia obbligatoriamente previsto il proprio parere e quello dell’Antitrust.
Fra gli altri emendamenti vanno segnalati in prima battuta quelli della Lega e di Fratelli d’Italia che rilanciano l’uscita di Anas dal gruppo Fs e quelli presentati da Forza Italia e Fratelli d’Italia che, nel ristoro del caro materiali previstpo dall’articolo 26 del decreto legge 50/2022, “escludono in ogni caso la rideterminazione in diminuzione dei corrispettivi contrattuali”.