PROGETTO CORALE
Non esiste intervento di Rigenerazione Urbana che non si ponga il tema dello spazio pubblico e delle aree verdi come elemento di necessaria qualità e, al tempo stesso, di complessità gestionale e di sostenibilità.
Se si guarda agli esiti, tuttavia, si vede che, a volte, questi spazi di interazione, socialità libera e qualità ecologica finiscono con l’essere pensati più per essere instagrammabili che come reali elementi strutturanti della progettualità complessiva dell’intervento.
Anche in questo caso, guardare con curiosità al passato, anche recente, può essere di aiuto, per scoprire iniziative e brani di città in cui si è riusciti efficacemente a fare del “verde” non un plus ma un ingrediente essenziale della concezione urbana.
E’ il caso del cosiddetto “Villaggio Giardino” di Modena, una delle esperienze più interessanti dell’urbanistica residenziale italiana del secondo Novecento. La sua storia è particolarmente significativa perché non racconta soltanto la costruzione di un quartiere, ma il tentativo di realizzare una nuova idea di città: un luogo in cui l’abitare, il verde, lo spazio pubblico e la vita collettiva fossero progettati insieme.
DOPO LO SGOMBERO
Ciaccheri, presidente del Municipio VIII, spiega a Diac che per l’edificio c’è solo una opzione: “riportarlo all’interno del patrimonio pubblico e creare alloggi popolari”. Fiducia anche dagli attivisti del palazzo: “L’amministrazione e la città intera si rendono conto che un’esperienza come questa non può essere cancellata da uno sgombero”.
DAI TERRITORI
Storia di rigenerazione di un territorio a partire dal recupero di un terreno. Così le zone abbandonate possano trasformarsi in spazi inclusivi, condivisi e produttivi.
ONSAI CRESME-CNAPPC
I bandi per i servizi di architettura e ingegneria della settimana 18-24 luglio. Durata triennale per l’accordo quadro del Demanio. Anche Sogesid sceglie la via dell’AQ per affidare le direzioni lavori e altri servizi per gli interventi in Africa. Il Comune di Tarantio affida tutte le progettazioni, dal PFTE, per il Parco Archeologico delle Mura Greche e per il Parco costiero San Vito. Incarichi inferiori a 500mila euro dai comuni di Cogne, Palo del Colle e Nerviano.
L'ASSESSORE ALL'URBANISTICA DI ROMA CAPITALE
COINVOLTI TURISMO, CULTURA E SOCIALE
Dodici bandi per la concessione o locazione di valorizzazione, sei gli usi temporanei, due l’affidamento a enti del terzo settore. Immobili in Calabria, Emilia-Romagna, Friuli-VG, Lombardia, Marche, Puglia, Lazio, Sicilia, Toscana e Umbria.
PROGETTO CORALE
Abbiamo già avuto modo di evidenziare come lo strumento del masterplan in Italia sia ancora poco praticato nelle sue molteplici sfaccettature e nella sua capacità di indirizzo dei processi e valorizzazione delle identità prima ancora che della trasformazione fisica dei luoghi. Un esempio interessante viene, in quest’ottica, da un lavoro molto particolare svolto a Caserta. Parliamo della rigenerazione urbana dell’area dell’ex presidio militare Macrico (MAgazzino Centrale RImessa mezzi COrazzati) e oggi divenuto “Campo Laudato si’ Caserta”, situato in un’area centrale e nevralgica della città di Caserta.
LA PRESENTAZIONE ALL'URBAN CENTER
Prelios Sgr
PROGETTO CORALE
Eravamo in tanti, una settimana fa, a Roma per la seconda DIAC Conference, a discutere di Masterplan e Rigenerazione Urbana. E’ stato un pomeriggio denso, in cui politici, giuristi, economisti e tecnici si sono confrontati sull’opportunità dell’uso di uno strumento come il Masterplan per il supporto ai processi rigenerativi.
Trascorsa una settimana e metabolizzati gli esiti, possiamo dire che, in buona sostanza, tutti i presenti ravvisano la mancanza di uno strumento che aiuti a gestire il passaggio tra la pianificazione e il progetto edilizio, qualcosa che permetta di stabilire le invarianti qualitative e strutturali della trasformazione, supporti nella condivisione degli scenari anche con stakeholders non tecnici, consenta di guidare il progetto senza imbrigliarlo.