PROGETTO CORALE

Il protagonismo delle multiutility nella rigenerazione urbana: dall’illuminazione pubblica intelligente alle cabine elettriche come opere d’arte. Il sogno di sciare, come a Copenaghen, sul tetto di un termovalorizzatore

27 Mag 2026 di Maria Cristina Fregni

Quando si pensa ai player della Rigenerazione Urbana, viene naturale riferirsi alle amministrazioni pubbliche o ai grandi e piccoli investitori del mondo del Real Estate. Molto meno scontato è invece che il pensiero vada a tutta un’altra tipologia di operatori territoriali, che invece ricoprono un ruolo essenziale, anche se talvolta meno evidente, nella qualità della vita urbana. Ci stiamo riferendo alle cosiddette Multiutility, ovvero le aziende che gestiscono simultaneamente più servizi di pubblica utilità urbana, come energia elettrica, gas, acqua, rifiuti e teleriscaldamento.

PROGETTO CORALE

Regioni e Comuni italiani alla prova del calcolo dei benefici pubblici della trasformazione dei luoghi. L’esempio della Scozia con il Community Wealth Building Act

20 Mag 2026 di Maria Cristina Fregni

Quando si parla di Rigenerazione Urbana e di procedure negoziali per la trasformazione dei luoghi, spesso ci si imbatte nel tema del Beneficio Pubblico e delle sue modalità di valutazione. Il cosiddetto Beneficio Pubblico dovrebbe costituire il contraltare dell’interesse privato generato dalla trasformazione, garantendo dunque un equilibrio della trasformazione, assicurandone dunque l’equità, la coerenza con le strategie di governo pubblico del territorio e la partecipazione allo sviluppo delle stesse. Se, in linea di principio, questo elemento è da tutti considerato valido come strumento-guida per la negoziazione pubblico-privato, quando poi si entra nello specifico delle modalità di valutazione dello stesso le posizioni si fanno meno definite, gli strumenti più approssimativi, gli esperimenti spesso difficili.

PROSSIMITÀ

C’è chi dice no. E poi c’è chi dice sì (e cambia davvero le cose)

08 Mag 2026 di Anna Gagliardi

Peccioli è un comune di circa 4.400 abitanti in Toscana in provincia di Pistoia, noto anche alle cronache nazionali per essere stato inserito tra i “borghi più belli d’Italia” nell’edizione 2024. Ma Peccioli è molto di più. È un sistema di sviluppo locale diverso, costruito nel tempo con una visione che tiene insieme economia, ambiente, comunità e cultura.

PROGETTO CORALE

Nuova vitalità urbana grazie a pubblico e privato, senza stravolgimenti: il modello Brescia raccontato agli UCCB di Stratosferica

06 Mag 2026 di Maria Cristina Fregni

Cosa succede quando una città italiana di medie dimensioni decide di prendere in mano la propria identità e reimmaginarla, dandole forma e sostanza attraverso azioni pubbliche che creano l’infrastruttura per gli investimenti privati?
E’ quello che ieri, 5 maggio, si è cercato di scoprire a Brescia, tramite un Urban Creative City-Break.

IL LABIRINTO OSCURO DELL'EDILIZIA

Rigenerazione urbana: “chi fa cosa” nel labirinto del Ddl 29. L’ultimo atto di un’analisi in attesa di risposte dal Senato

05 Mag 2026 di Salvatore Di Bacco

Con l’approfondimento di questa settimana, giungiamo all’appuntamento conclusivo del nostro viaggio all’interno del Disegno di Legge n. 29. Dopo averne analizzato i paradossi, i fondi miliardari e le modifiche al Testo Unico dell’Edilizia, chiudiamo il cerchio esaminando la “sala macchine” del provvedimento: la Governance. Tuttavia, non si può ignorare il clima di incertezza in cui questo esame giunge al termine. Da mesi, l’iter del testo presso l’8ª Commissione del Senato sembra essere caduto in uno stallo profondo: il dibattito appare paralizzato e non filtrano notizie concrete sullo “stato dell’arte” o su possibili colpi di scena parlamentari. In questo scenario di silenzio, l’obiettivo di Diariodiac.it rimane quello di fornire una panoramica completa che permetta di comprendere l’architettura istituzionale che il legislatore ha immaginato per trasformare le nostre città. Sapere “chi fa cosa” non è solo un esercizio tecnico, ma la chiave per capire come (e se) questa riforma potrà mai passare dalla carta ai cantieri.

PROGETTO CORALE

Le città italiane alla sfida dei Piani nazionali di ripristino della natura: gli esempi mondiali, il caso Milano e l’esperienza di Bolzano. Ma la riuscita passa da un patto culturale e umano

29 Apr 2026 di Maria Cristina Fregni

Resilienza, adattamento climatico e lotta all’inquinamento sono temi ricorrenti in tutti i principali progetti di Rigenerazione Urbana. Così come frequente è l’inserimento di componenti “verdi” in gran quantità, almeno nei render. Abbiamo già visto un paio di settimane fa come l’inserimento della vegetazione nei tessuti urbani porti innumerevoli e chiari benefici, ma richieda di essere adeguatamente valutato, progettato, manutenuto e considerato pure sempre “parte della città”, elemento urbano, appunto. Sarà dunque interessante scoprire se questo sarà anche l’approccio con cui, nei prossimi mesi e anni, verrà sviluppato e implementato il nuovo strumento che interesserà le trasformazioni urbane di tanti Comuni: il PNR.

IL CONVEGNO ALLA GARFAGNANA

Mariani: le aree interne chiedono ascolto, la sfida è l’innovazione. Foti: pronti, ma serve capacità di spesa

23 Apr 2026 di Giorgio Santilli

Dalla due-giorni di dibattiti in Garfagnana emerge un nuovo modello di sviluppo delle aree interne basato sull’innovazione, su un capitale ambientale e umano di qualità, su un riequilibrio fra città e aree rurali, su “una nuova attrattività non retorica e non romantica”. La presidente dell’Unione Comuni della Garfagnana: chiediamo di investire nel nostro potenziale, in nome di un migliore equilibrio nel rapporto fra territori. Il ministro: prontial confronto, ma sono stati impegnati la metà dei fondi disponibili per la programmazione 2014-2020. E propone cabine di regia locali come è stato per il Pnrr. Il 6 maggio incontro Fitto-ministri della Coesione per definire il “diritto di restare”.

Argomenti

Argomenti

Accedi