PROSSIMITÀ

C’è chi dice no. E poi c’è chi dice sì (e cambia davvero le cose)

08 Mag 2026 di Anna Gagliardi

Peccioli è un comune di circa 4.400 abitanti in Toscana in provincia di Pistoia, noto anche alle cronache nazionali per essere stato inserito tra i “borghi più belli d’Italia” nell’edizione 2024. Ma Peccioli è molto di più. È un sistema di sviluppo locale diverso, costruito nel tempo con una visione che tiene insieme economia, ambiente, comunità e cultura.

PROGETTO CORALE

Nuova vitalità urbana grazie a pubblico e privato, senza stravolgimenti: il modello Brescia raccontato agli UCCB di Stratosferica

06 Mag 2026 di Maria Cristina Fregni

Cosa succede quando una città italiana di medie dimensioni decide di prendere in mano la propria identità e reimmaginarla, dandole forma e sostanza attraverso azioni pubbliche che creano l’infrastruttura per gli investimenti privati?
E’ quello che ieri, 5 maggio, si è cercato di scoprire a Brescia, tramite un Urban Creative City-Break.

IL LABIRINTO OSCURO DELL'EDILIZIA

Rigenerazione urbana: “chi fa cosa” nel labirinto del Ddl 29. L’ultimo atto di un’analisi in attesa di risposte dal Senato

05 Mag 2026 di Salvatore Di Bacco

Con l’approfondimento di questa settimana, giungiamo all’appuntamento conclusivo del nostro viaggio all’interno del Disegno di Legge n. 29. Dopo averne analizzato i paradossi, i fondi miliardari e le modifiche al Testo Unico dell’Edilizia, chiudiamo il cerchio esaminando la “sala macchine” del provvedimento: la Governance. Tuttavia, non si può ignorare il clima di incertezza in cui questo esame giunge al termine. Da mesi, l’iter del testo presso l’8ª Commissione del Senato sembra essere caduto in uno stallo profondo: il dibattito appare paralizzato e non filtrano notizie concrete sullo “stato dell’arte” o su possibili colpi di scena parlamentari. In questo scenario di silenzio, l’obiettivo di Diariodiac.it rimane quello di fornire una panoramica completa che permetta di comprendere l’architettura istituzionale che il legislatore ha immaginato per trasformare le nostre città. Sapere “chi fa cosa” non è solo un esercizio tecnico, ma la chiave per capire come (e se) questa riforma potrà mai passare dalla carta ai cantieri.

PROGETTO CORALE

Le città italiane alla sfida dei Piani nazionali di ripristino della natura: gli esempi mondiali, il caso Milano e l’esperienza di Bolzano. Ma la riuscita passa da un patto culturale e umano

29 Apr 2026 di Maria Cristina Fregni

Resilienza, adattamento climatico e lotta all’inquinamento sono temi ricorrenti in tutti i principali progetti di Rigenerazione Urbana. Così come frequente è l’inserimento di componenti “verdi” in gran quantità, almeno nei render. Abbiamo già visto un paio di settimane fa come l’inserimento della vegetazione nei tessuti urbani porti innumerevoli e chiari benefici, ma richieda di essere adeguatamente valutato, progettato, manutenuto e considerato pure sempre “parte della città”, elemento urbano, appunto. Sarà dunque interessante scoprire se questo sarà anche l’approccio con cui, nei prossimi mesi e anni, verrà sviluppato e implementato il nuovo strumento che interesserà le trasformazioni urbane di tanti Comuni: il PNR.

IL CONVEGNO ALLA GARFAGNANA

Mariani: le aree interne chiedono ascolto, la sfida è l’innovazione. Foti: pronti, ma serve capacità di spesa

23 Apr 2026 di Giorgio Santilli

Dalla due-giorni di dibattiti in Garfagnana emerge un nuovo modello di sviluppo delle aree interne basato sull’innovazione, su un capitale ambientale e umano di qualità, su un riequilibrio fra città e aree rurali, su “una nuova attrattività non retorica e non romantica”. La presidente dell’Unione Comuni della Garfagnana: chiediamo di investire nel nostro potenziale, in nome di un migliore equilibrio nel rapporto fra territori. Il ministro: prontial confronto, ma sono stati impegnati la metà dei fondi disponibili per la programmazione 2014-2020. E propone cabine di regia locali come è stato per il Pnrr. Il 6 maggio incontro Fitto-ministri della Coesione per definire il “diritto di restare”.

PROGETTO CORALE

Le solide basi scientifiche del dottore forestale per promuovere “il verde che vale” nelle nostre città

15 Apr 2026 di Maria Cristina Fregni

Cosa ha a che fare un dottore forestale con la Rigenerazione Urbana?

Questo Diario, nel suo peregrinare alla ricerca di ruoli e professioni coinvolte a vario titolo nei processi rigenerativi di città e territori, ha avuto la fortuna questa volta di conoscere Giorgio Vacchiano, ricercatore in gestione e pianificazione forestale, e di guardare dunque ai fatti urbani attraverso i suoi occhi e la sua conoscenza.

Vacchiano è laureato in Scienze Forestali e Ambientali, ha ottenuto il Dottorato di ricerca in Scienze Agrarie, Forestali e Agroambientali nel 2007 e attualmente è ricercatore e docente in gestione e pianificazione forestale all’Università Statale di Milano. Con questo ruolo supporta amministrazioni pubbliche, locali e non, nella individuazione, su solide basi scientifiche, di azioni e politiche per la promozione delle “aree verdi” nei contesti delle nostre città.

IL LABIRINTO OSCURO DELL'EDILIZIA

Rigenerazione urbana, tutti i silenzi e le incognite che avvolgono il ddl 29. Adesso la politica deve decidere

14 Apr 2026 di Salvatore Di Bacco

Presentato come una “nuova bussola” capace di orientare il futuro dell’edilizia e dell’urbanistica italiana, il disegno di legge sulla rigenerazione urbana (AS 29 e connessi) aveva suscitato aspettative elevate sin dal suo deposito. L’obiettivo dichiarato era quello di imprimere una svolta sistemica: azzeramento del consumo netto di suolo entro il 2050, un Fondo nazionale da 3,55 miliardi di euro per sostenere gli interventi, un quadro di regole unificato per trasformare aree dismesse, comparti industriali obsoleti e quartieri degradati in nuovi poli di qualità urbana. Una promessa di modernizzazione normativa che sembrava finalmente in grado di colmare il divario tra la retorica della rigenerazione e la sua effettiva praticabilità.

PROGETTO CORALE

Il contributo della Danza alla Rigenerazione urbana: ridefinire il senso degli spazi attraverso il linguaggio dei corpi

18 Mar 2026 di Maria Cristina Fregni

Nel girovagare di questo Diario alla ricerca delle varie figure che operano nella Rigenerazione Urbana, oggi vorremmo atterrare, dopo un Chris Cross e un un po’ di Running Man, nel mondo della danza, e, in particolare, della dance “urban style”.

Lo facciamo insieme ad Elisa Balugani, danzatrice e coreografa, che ci aiuterà a capire se e come questa forma d’arte può positivamente interagire nei processi di Rigenerazione con altre discipline ed altri sguardi. E nelle prossime settimane lo faremo con altri professionisti legati alla produzione artistica, alla ricerca di modi forse meno indagati e conosciuti di guardare ai fenomeni urbani e alle comunità.

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