Ancona, rinasce il faro del Colle dei Cappuccini

31 Mar 2026 di Giusy Iorlano

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Ancona, rinasce il faro del Colle dei Cappuccini

Nuova vita per uno dei luoghi più suggestivi di Ancona: il faro del Colle dei Cappuccini si prepara a diventare uno spazio culturale aperto al pubblico. L’Agenzia del Demanio ha infatti affidato il bene attraverso lo strumento del Temporary Use, avviando un progetto di valorizzazione che punta a restituire alla comunità una struttura finora inutilizzata ma dal forte valore simbolico e paesaggistico.

Ad aggiudicarsi il bando è Gino Gianuizzi, docente dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, in qualità di presidente dell’Agenzia per il Lavoro Immateriale. Il progetto, intitolato “Imboscati – Colle dei Cappuccini”, prevede un calendario articolato di mostre, incontri pubblici e momenti di confronto, con l’obiettivo di creare un dialogo tra artisti e cittadini e valorizzare il patrimonio culturale locale.

Un progetto culturale tra arte e comunità

L’iniziativa si distingue per una forte identità culturale e per una riflessione sul rapporto tra spazio, comunità e produzione artistica. Il colle viene così reinterpretato non solo come punto panoramico, ma come luogo di osservazione e pensiero, capace di integrarsi con l’ambiente circostante e di diventare presidio culturale attivo.

Il progetto si inserisce nel Piano Città degli Immobili Pubblici, fortemente voluta dal direttore dell’Agenzia Alessandra dal Verme, che punta a valorizzare gli spazi urbani attraverso servizi utili a cittadini e visitatori, nonché la promozione di attività culturali, sportive e di intrattenimento. Ad Ancona, del patrimonio immobiliare da recuperare e coinvolti nel Piano Città, oltre al Faro, dichiarato già nel 1977 immobile di interesse culturale, fanno parte anche la Ex Caserma Stamura, il Parco “La Cittadella”, l’ex Forte Garibaldi, l’ex edificio Capitaneria di Porto, l’ ex Sede Inps, l’ ex Centrale del Latte e l’ex mattatoio.

Con quest’ultimo passo si prosegue il percorso già avviato nel Parco del Cardeto, lo scorso marzo, dove sono state promosse attività culturali in collaborazione con l’amministrazione comunale.

Un intervento, questo, che, inoltre, assume ulteriore rilevanza nel percorso che porterà Ancona verso la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028. In questo quadro, il recupero del faro rafforza il legame tra il centro urbano, il Cardeto e il Parco del Conero, contribuendo a una visione integrata di sviluppo culturale e valorizzazione del paesaggio.

Faro dei Cappuccini, memoria e identità

Sul suggestivo Colle dei Cappuccini, nel cuore del Parco del Cardeto, sorge un simbolo senza tempo: l’ex Faro dei Cappuccini. Costruito nel 1859 per volere di Papa Pio IX, illuminò per oltre un secolo le rotte delle navi dirette al porto di Ancona grazie alla tecnologia più avanzata dell’epoca, le lenti di Fresnel.

Un guardiano silenzioso del mare, testimone di storie di marinai e viaggiatori, il faro cessò la sua funzione nel 1965 con la costruzione di un nuovo impianto più moderno. Da allora iniziò un lungo periodo di abbandono, interrotto solo nel 2000 quando, grazie all’impegno di volontari, la struttura fu recuperata e riaperta al pubblico.

Oggi il Faro dei Cappuccini torna protagonista: non solo monumento storico, ma spazio vivo capace di connettere passato e presente. Una luce simbolica che continua a brillare su Ancona, indicando una direzione chiara: valorizzare l’identità del territorio per costruire il futuro.

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