Savona, la fortezza Priamar si riconnette alla città

14 Mag 2026 di Nicola Pini

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Savona, la fortezza Priamar si riconnette alla città

Sette interventi quasi tutti in fase di progettazione esecutiva per ridisegnare e riconnettere con la città l’area del Priamar, la fortezza di origine cinquecentesca che sovrasta da una rocca il centro storico e l’area portuale e balneare di Savona. La città del ponente ligure scommette su uno dei suoi principali tesori storici per rivitalizzare un’area strategica in una visione che unisce alla riqualificazione degli spazi costruiti, la rinaturalizzazione delle aree adiacenti.

La sfida è quella di creare una più stretta connessione tra la città e la Fortezza con la valorizzazione del verde, delle connessioni urbane e dell’attrattività sociale e culturale del complesso. Il progetto è entrato nella sua fase attuativa e prevede di arricchire le funzioni svolte all’interno degli edifici storici (già oggi sede del Museo archeologico e del Museo Sandro Pertini) e aumentare la “permeabilità” di tutto il sito, facendone un luogo attraversabile, non più segnato da confini chiusi, in simbiosi con la natura e con il contesto che lo circonda. Rafforzare l’accessibilità, le relazioni e l’identità del luogo le parole d’ordine di un processo di rigenerazione a valle del quale il complesso monumentale diventerà il cuore di “un parco dentro e fuori le mura” integrato nella città, come prefigura il masterplan commissionato nel 2023 dal Comune di Savona allo studio Ag&p Greenscape di Milano per mettere a fuoco la risistemazione dell’area verde. Un percorso a cui si è affiancato il processo partecipativo condotto dalla società “Avventura urbana” attraverso attività di ascolto, interviste, giornate di co-progettazione ed eventi di formazione volti a definire e condividere con la cittadinanza l’assetto del “nuovo Priamar”. La concretizzazione dei sette interventi sul sito poggia su finanziamenti che tra Fers, Pnrr, fondi comunali e altre entrate – tutte di origine pubblica salvo una quota di project financing – prevedono un investimento complessivo di 16,5 milioni di euro.
Il progetto rappresentava uno degli aspetti più significativi della candidatura di Savona a Città della cultura 2027. L’obiettivo è stato poi mancato ma il dossier Priamar non è stato rimesso in discussione, come racconta l’assessore alla pianificazione territoriale e rigenerazione urbana Ilaria Becco: “Indipendentemente dall’esito del bando, si è deciso fin dall’inizio di proseguire nelle progettualità perché la candidatura era uno strumento per perseguire l’obiettivo di completare la transizione post-industriale di Savona, una direzione su cui occorre andare avanti. Il dossier di candidatura è stato quindi trasformato nel progetto Savona 2027, uno nuovo piano strategico per la città e molti dei progetti previsti, non solo quelli del Priamar, sono in corso”.

Una Pietra aliena

“Pri-a-mar”, pietra sul mare nel dialetto ligure, è il nucleo più antico di Savona, ma a causa della sua natura “aliena” alla città non è mai stato davvero integrato nel contesto urbano sia sotto il profilo identitario che funzionale. In passato era percepito come presenza estranea e ostile in quanto simbolo della dominazione dei genovesi, che lo costruirono a partire dal 1542. Ma anche in epoca contemporanea la sua rifunzionalizzazione – dopo gli importanti interventi di restauro compiuti negli anni 80-90 – non è stata in grado di attrarre attività forti che potessero farne uno dei poli della vita cittadina. Da qui l’esigenza di un rilancio dell’area, un progetto presentato proprio all’interno della Fortezza durante il Festival sulla rigenerazione urbana promosso da Ance e Mecenate 90 nello scorso febbraio. “La permeabilità del sito e la sua integrazione nel contesto urbano vengono perseguite attraverso un sistema paesaggistico articolato e attivate da una molteplicità di attività culturali, residenziali, sportive, ludiche e ricreative che intrecciando fabbisogni e popolazioni diverse, contribuiranno alla vitalità, al presidio, alla cura e potenzialmente alla sostenibilità economica della gestione del parco”, si spiega dall’amministrazione comunale. Ma ecco più nel dettaglio i sette interventi, le tessere di un intervento a mosaico.

Giardini del Prolungamento a mare e via Dante Alighieri.

La riqualificazione rientra nella Strategia territoriale Fesr 2021-2027, che prevede un progetto complessivo di infrastrutturazione verde della città. In particolare è prevista la trasformazione pedonale di via Alighieri e il ridisegno dei giardini del Prolungamento con de-pavimentazione di molte aree e implementazione del verde. L’impegno finanziario è di 4,3 milioni di euro, di cui 1,3 milioni a carico del Comune. Entro la fine del mese sarà completata la progettazione esecutiva, le opere saranno appaltate nella prima metà di luglio e andranno completate entro il dicembre 2027, come dovuto per i fondi Fesr.

Casa della Cultura e del Giardino degli aranci

Si lavora al recupero dell’edificio tra la ex piscina Trento e Trieste e la Fortezza al fine di trasformare uno spazio oggi inutilizzato in un nuovo punto di incontro per la città, uno spazio destinato alle associazioni culturali aperto, flessibile e accessibile. L’intervento prevede anche il recupero di tutti gli spazi esterni sui due lati dell’edificio, il Giardino degli aranci. La spesa è di quasi 900mila euro da fondi europei e altri 380mila euro comunali: è in corso la progettazione esecutiva con fine lavori prevista anche in questo caso entro la fine del prossimo anno.

Ex Piscina Trento Trieste

Il progetto finanziato dal Pnrr prevede l’allestimento nei locali abbandonati di uno skate park indoor ed è in via di conclusione per quanto riguarda il recupero dell’edificio mentre è in corso la progettazione relativa agli allestimenti interni. L’impegno finanziario è di circa 3 milioni di euro. La conclusione dei lavori e l’apertura dell’impianto è prevista all’inizio del 2027.

Riqualificazione spiaggia

Il tratto lungomare antistante la Fortezza è oggetto di un intervento in project financing con capitali privati. Qui sarà realizzata una spiaggia libera attrezzata con campi da beach volley che consolidano la vocazione sportiva dell’area. L’arenile sarà collegato all’ambito della “Casa della cultura” attraverso il recupero di una parte dell’ex fossato. La spesa complessiva è prevista in 776mila euro. Si prevede l’apertura della struttura per l’estate del 2027.

Accessibilità

Il miglioramento degli accessi alla Fortezza viene perseguito anche attraverso la sostituzione di un ascensore che collega direttamente corso Mazzini con piazza d’Armi, nel cuore del complesso architettonico. Un intervento da 130mila euro, in fase di progettazione, realizzato nell’ambito del progetto strategico transfrontaliero “Via Patrimonia Act” (che coinvolge alcune regioni italiane e della Francia mediterranea).

Fondazione Cima e Museo

Il centro scientifico di ricerca trasferirà la sua sede dentro la Fortezza, nel Palazzo della Loggia, e nel contempo sarà riorganizzato e ampliato il Museo archeologico, che occuperà gli spazi al piano terra del Palazzo del Commissario. L’obiettivo è trasformare il Priamar in una Cittadella di studio e ricerca sui cambiamenti climatici anche in sinergia con il museo e l’Università. La progettazione del nuovo assetto è in corso e al momento non sono previste scadenze obbligate: Il trasferimento nella nuova sede era previsto alla fine di quest’anno ma slitterà probabilmente al 2027. La spesa per la riqualificazione degli immobili è stimata in 2 milioni di euro provenienti prevalentemente dalla stessa Fondazione Cima. In base al protocollo d’intesa tra Comune e Fondazione gli spazi nella Fortezza resteranno comunque fruibili per eventi estivi ed altre iniziative pubbliche.

Studentato pubblico

L’ultimo capitolo del nuovo corso del Priamar riguarda la trasformazione dell’ex ostello della gioventù, già Cellulario ottocentesco, in una nuova residenza universitaria all’interno delle mura della Fortezza: un intervento da 5 milioni di euro provenienti da fondi del Miur che consentirà di realizzare uno studentato da 40 posti letto. Una spinta alla rivitalizzazione dei luoghi. Al piano terra, che sarà connesso con l’area del Crescent e della Darsena, ci saranno altre funzioni aperte al pubblico. La progettazione è stata completata e i lavori saranno affidati entro l’estate.

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