Ex caserma Stamoto, al via il bando internazionale: Bologna cerca investitori per la rigenerazione urbana del compendio dismesso

18 Giu 2026 di Giusy Iorlano

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Parte la sfida internazionale per il recupero dell’ex caserma Stamoto di Bologna. L’Agenzia del Demanio ha pubblicato l’avviso di manifestazione di interesse per candidare il compendio militare dismesso al programma “Reinventing Cities”, il concorso promosso da C40 che punta a trasformare aree urbane sottoutilizzate attraverso progetti innovativi, sostenibili e a basso impatto ambientale. Gli operatori economici interessati avranno tempo fino alle ore 12 del 19 settembre per presentare le proprie proposte.

Un’operazione strategica per attrarre capitali e creare valore urbano

L’iniziativa rappresenta uno dei tasselli più rilevanti del Piano Città degli Immobili Pubblici di Bologna, siglato lo scorso aprile dall’Agenzia del Demanio, dal Comune di Bologna, dalla Regione Emilia-Romagna e dall’Università di Bologna. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio pubblico inutilizzato trasformandolo in un motore di sviluppo economico, sociale e territoriale.

La rigenerazione della Stamoto punta infatti a mobilitare investimenti privati e competenze internazionali per dare nuova funzione a un’area strategica della periferia est della città, contribuendo al tempo stesso all’incremento dell’offerta abitativa e alla riqualificazione di quartieri oggi frammentati.

Housing universitario e residenze accessibili tra le priorità

 

Il progetto dovrà rispondere a una delle principali criticità del mercato immobiliare bolognese: la crescente domanda di alloggi a costi sostenibili. Tra le destinazioni d’uso previste figurano infatti residenze universitarie, abitazioni private a canoni accessibili e servizi destinati alla comunità.

L’area dell’ex caserma, situata non lontano dalla tangenziale e dall’autostrada, si inserisce in un contesto già interessato da importanti interventi di trasformazione urbana, come quello dell’ex caserma Perotti. La vicinanza ai principali assi infrastrutturali e ai servizi pubblici aumenta l’attrattività economica dell’operazione per investitori e sviluppatori.

Una posizione strategica nel quadrante est della città

L’ex caserma Stamoto occupa un’area di particolare interesse urbanistico nella periferia orientale di Bologna, a breve distanza dallo svincolo tra tangenziale e autostrada e in prossimità della linea ferroviaria Adriatica. Il compendio si trova in un contesto caratterizzato da tessuti urbani differenti: a ovest si sviluppa l’asse storico di via Massarenti, mentre a est e a sud sorgono i quartieri realizzati nel secondo dopoguerra attraverso il Piano per l’edilizia economica e popolare (PEEP), caratterizzati da una forte presenza di spazi verdi, percorsi ciclopedonali e servizi pubblici.

La riqualificazione della Stamoto si inserisce inoltre in un più ampio processo di trasformazione dell’area orientale della città. Nelle immediate vicinanze si trovano infatti terreni comunali destinati a servizi pubblici e il comparto dell’ex caserma Perotti, già oggetto di un intervento di rigenerazione che prevede la realizzazione di un parco urbano, nuovi servizi e residenze private e universitarie a canoni calmierati. In questo scenario, il recupero della Stamoto punta a ricucire porzioni di città oggi frammentate, creando una nuova centralità urbana e contribuendo ad ampliare l’offerta abitativa, con particolare attenzione agli studenti universitari e alle fasce di popolazione alla ricerca di alloggi accessibili.

Rigenerazione e neutralità climatica

Uno degli elementi centrali del concorso sarà la capacità dei progetti di coniugare sviluppo immobiliare e sostenibilità ambientale. Le proposte dovranno garantire elevati standard energetici, riduzione delle emissioni e soluzioni innovative orientate alla neutralità climatica.

L’intervento prevede una trasformazione a basso impatto ambientale, attraverso processi di densificazione urbana o sostituzione edilizia entro i limiti della superficie esistente, valorizzando al contempo gli elementi storico-identitari del complesso.

Due fasi per selezionare il partner della valorizzazione

La procedura si articolerà in due passaggi. Nella prima fase verranno selezionati i concept progettuali ritenuti più coerenti con gli obiettivi del programma internazionale. Successivamente, i finalisti accederanno alla fase competitiva che individuerà il soggetto incaricato della valorizzazione e dello sviluppo dell’intero complesso.

Gli operatori potranno inoltre effettuare sopralluoghi nell’area secondo le modalità indicate dall’avviso pubblicato dall’Agenzia del Demanio.

Bologna rafforza il ruolo di laboratorio nazionale della rigenerazione

Con la candidatura della Stamoto, l’Agenzia del Demanio consolida il percorso avviato nel 2024 come primo ente pubblico europeo a partecipare a Reinventing Cities. Un’esperienza che a Bologna ha già registrato risultati significativi con l’ex caserma Perotti, capace di attirare l’interesse di investitori italiani e internazionali.

L’operazione Stamoto conferma così il ruolo del capoluogo emiliano come laboratorio di rigenerazione urbana, dove il riuso del patrimonio pubblico diventa leva per attrarre capitali, aumentare l’offerta abitativa e generare nuovo valore economico e sociale per il territorio.

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