Civitavecchia, al via il recupero dell’ex deposito R104

13 Mag 2026 di Giusy Iorlano

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Civitavecchia, al via il recupero dell’ex deposito R104

Civitavecchia avvia il recupero dell’ex deposito munizioni R104 e punta sulla rigenerazione urbana come leva di valorizzazione del patrimonio pubblico. Il 14 maggio prenderà ufficialmente il via il percorso di riapertura dell’area, di ben 224.170 mq lungo via Braccianese Claudia, nell’ambito di una giornata dedicata al Piano Città degli immobili pubblici, il programma che mira a trasformare beni statali inutilizzati in nuovi spazi a servizio del territorio.

L’iniziativa rappresenta un primo passo concreto verso la restituzione dell’ex compendio militare alla collettività attraverso interventi di riqualificazione naturalistico-ambientale, sperimentazione urbana e valorizzazione culturale.

La storia dell’ex deposito: dal Demanio al progetto di recupero

L’ex deposito munizioni R104 è entrato a far parte del patrimonio del Demanio dello Stato con il decreto del 27 febbraio 2007 del Ministero della Difesa – Direzione Generale dei Lavori e del Demanio, che individuava gli immobili non più funzionali alle esigenze istituzionali dell’amministrazione militare.

Successivamente, l’Agenzia del Demanio, incaricata della gestione degli immobili statali, ha autorizzato la presa in consegna del complesso. Il passaggio definitivo è stato formalizzato il 9 novembre 2007 con il verbale di dismissione prot. n. 2007/14505/FLZ, attraverso cui l’area è stata riconsegnata al patrimonio immobiliare dello Stato.

Da allora il sito è rientrato tra gli immobili oggetto di percorsi di valorizzazione e rifunzionalizzazione pubblica, oggi confluiti nel progetto di rigenerazione urbana promosso nell’ambito del Piano Città degli immobili pubblici.

Yacademy e David Chipperfield firmano il laboratorio internazionale

L’appuntamento è fissato alle ore 15 alla Cittadella della Musica, immobile dello Stato trasferito al Comune di Civitavecchia nel 2021 nell’ambito del federalismo culturale. Al centro della giornata sarà presentata la restituzione del laboratorio internazionale promosso da Yacademy, istituto di alta formazione in architettura e design con sede a Bologna, sviluppato in collaborazione con l’amministrazione comunale.

Il progetto è stato elaborato dagli studenti sotto la guida dello studio David Chipperfield Partners Milano e propone la trasformazione dell’ex deposito R104 in chiave ambientale, culturale e paesaggistica. L’obiettivo è definire un modello di riapertura progressiva del sito attraverso installazioni artistiche, percorsi di fruizione pubblica e interventi leggeri, capaci di attivare gradualmente gli spazi.

Un’area oggi abbandonata è, dunque, destinata a diventare uno dei nuovi spazi verdi della città.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività del Tavolo tecnico di coordinamento del Piano Città e coinvolgerà istituzioni, tecnici e stakeholder impegnati nei processi di valorizzazione urbana.

Tra i partecipanti anche la sezione Lazio dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, partner dell’Agenzia del Demanio nell’ambito della convenzione regionale sottoscritta nel dicembre 2025. Il contributo dell’Inu sarà dedicato ai temi dell’urbanistica tattica e delle nuove modalità di attivazione temporanea degli spazi pubblici.

La giornata prevede gli interventi del Comune di Civitavecchia e della Direzione regionale Lazio dell’Agenzia del Demanio, seguiti dalla presentazione dei progetti elaborati dagli studenti di Yacademy.

In programma anche una lecture dell’architetto Giuseppe Grant dello studio Orizzontale Architettura e un approfondimento tecnico dell’Istituto Nazionale di Urbanistica.

La manifestazione si concluderà con la consegna degli attestati ai partecipanti al laboratorio e con la visita alla mostra dedicata ai progetti di rigenerazione dell’ex deposito.

Un nuovo modello di valorizzazione del patrimonio pubblico

Il progetto sull’ex R104 rappresenta un nuovo tassello nella strategia di rigenerazione e valorizzazione del patrimonio pubblico portata avanti dal Piano Città degli immobili pubblici di Civitavecchia.

L’obiettivo è sperimentare modelli innovativi di trasformazione urbana capaci di coniugare recupero ambientale, cultura e riattivazione sociale degli spazi, favorendo una progressiva integrazione delle aree dismesse nel tessuto urbano e creando nuove opportunità di sviluppo territoriale. L’ex R104 non è, infatti, l’unico stabile al centro di progetti. Nel “Piano Città” rientrano infatti la Caserma Stegher, destinata a ospitare Demanio e Commissariato di Polizia, la grande area della Caserma De Carolis, orientata verso turismo e logistica, e il recupero delle “Carcerette”, sede delle carceri mandamentali (fine 1800). Progetti che, insieme a quello enorme dell’ex Italcementi, potrebbero cambiare volto ad una città che per anni è rimasta bloccata. Senza peraltro ulteriori cementificazioni, ma semplicemente recuperando spazi abbandonati.

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