PROSSIMITÀ
Buon compleanno, Repubblica. Ottant’anni rappresentano un traguardo importante per una nazione. Sono il tempo necessario per vedere alternarsi generazioni, trasformarsi città e territori, nascere e crescere istituzioni, affrontare crisi economiche, cambiamenti sociali, rivoluzioni tecnologiche e sfide che i Padri Costituenti probabilmente non avrebbero potuto immaginare nei dettagli, ma che, sorprendentemente, sembrano aver previsto nei loro principi fondamentali. Ottant’anni dovrebbero essere sufficienti anche per comprendere fino in fondo il significato di una delle espressioni più utilizzate nel dibattito pubblico e, allo stesso tempo, una delle più abusate: il bene comune.
Jim H. Snabe sarà inviato speciale per l’intelligenza artificiale industriale
L'ESAME DEL DECRETO LEGGE 66 ALLA CAMERA
Sono 41 le proposte dei gruppi parlamentari non ammesse, ma qualcuna potrebbe rientrare con la valutazione “di appello”. Fermata la norma che qualifica di pubblica utilità gli interventi di rigenerazione urbana su immobili delle P.A. e/o immobili in capo ai privati e la disposizione volta a disciplinare i pagamenti effettuati dalla SA in favore delle imprese esecutrici.
LA GIORNATA
- Bankitalia, il 10% delle famiglie ha oltre il 60% della ricchezza totale
- Clima, Deloitte: in Italia danni diretti alle infrastrutture fino a 5 mld
- Demanio: a Firenze estesa a 50 anni la concessione di Villa Bardini
Si è tenuto a Bruxelles il giorno 27 Maggio 2026 un Workshop, col supporto del CEN TC 442 BIM, dello EU BIM Task Group e dello European Network for Digital Building Permits, dedicato al potenziale futuro a livello della normazione relativa al cosiddetto Permesso di Costruire Digitale, ovvero del Digital Building Permit (DBP).
I diversi interventi e le interessanti testimonianze hanno dimostrato come il tema, ormai assurto a pilastro delle politiche comunitarie per il settore assieme al Digital Product Passport (DPP), al Digital Building Logbook (DBL) e al combinato disposto tra Digital Twin (DTw) e Smart Readiness Indicator for Buildings (SRI), richieda una normativa a livello europeo, per il tramite del CEN, segnatamente attraverso il TC 442 BIM, al fine di poter efficacemente mettere a sistema gli esiti dei programmi di ricerca sull’argomento appena conclusisi nell’ambito di Horizon Europe, le azioni legislative di Paesi come Estonia, Finlandia e Portogallo, le iniziative di città come Amburgo, Madrid o Vienna sul medio periodo.
PROGETTO CORALE
Più volte, dalle pagine di questo Diario, si è cercato di sottolineare come la Rigenerazione Urbana non abbia requisiti dimensionali, economici o funzionali “minimi” per poter essere definita tale, e come invece siano l’interazione durevole tra sguardi e soggetti diversi e la connessione con la comunità locale i requisiti fondamentali per una reale ed efficace operazione di Rigenerazione Urbana.
Parimenti, si è insistito sull’idea che quelli rigenerativi siano prima di tutto processi, attuati attraverso progetti di varia natura – sociali, ambientali, architettonici, infrastrutturali – interrelati tra loro e iscritti in una cornice strategico-identitaria complessiva.
IL LABIRINTO OSCURO DELL'EDILIZIA
Il dibattito sullo stato legittimo degli immobili oggetto di condono straordinario ha subito, negli ultimi mesi, una repentina evoluzione che impone a noi tecnici e giuristi una profonda riflessione operativa. Se solo pochi mesi fa la giurisprudenza amministrativa sembrava aver aperto una breccia definitiva verso la piena equiparazione del condono ai titoli ordinari, la recente Sentenza n. 86/2026 della Corte Costituzionale è intervenuta a ridefinire i confini di questa legittimazione, introducendo un distinguo fondamentale tra la “regolarizzazione” del manufatto e il diritto ad acquisire nuovi benefici edilizi.
Per inquadrare correttamente lo stato dell’arte, è necessario rammentare la posizione assunta dalla Quarta Sezione del Consiglio di Stato con la sentenza n. 2848 del 9 aprile 2026. In quella sede, Palazzo Spada aveva espresso un orientamento dirompente, valorizzando il nuovo art. 9-bis, comma 1-bis del TUE e il principio di certezza del diritto.
RILANCIATO L'HUB DI CIVITAVECCHIA
L'ARCHITETTURA VISTA DA LPP
Credo che ricorderemo il concorso per la sistemazione del Louvre, recentemente conclusosi con la vittoria di architetti non particolarmente conosciuti dal grande pubblico, come l’episodio che segna l’inizio del definitivo declino di un certo Star System. Il concorso ha infatti spostato la discussione dall’edificio icona, garantita da un nome roboante, al problema dell’uso, gestito da progettisti attenti alle questioni tecniche e pratiche. Si è reputato, insomma, che il museo più visitato del mondo non aveva bisogno di rilanciare se stesso sul piano dell’immagine, come sino a poco tempo fa sarebbe avvenuto, ma di essere semplicemente riorganizzato.
In sintesi: la novità non deve essere ricercata nella forma eclatante, quanto in un nuovo atteggiamento di attenzione. E difatti i vincitori, Selldorf Architecture, STUDIOS Architecture Paris, BASE Paysagiste e gli altri non arrivano dal circuito dei protagonisti mediatici, ma da una cultura del progetto che preferisce lavorare per riduzione, efficienza, misura. Sceglierli è stato un segnale politico oltre che disciplinare: dichiarare che non serve e forse non servirà più un gesto spettacolare per governare un’istituzione complessa, ma attivare un dispositivo che funzioni.
LA SETTIMANA
- Inflazione, lavoro,Pil: i dati macroeconomici della settimana
- L’Ocse presenta l’Economic outlook
- Rapallo l’appuntamento dei Giovani di Confindustria “People. La nostra promessa di futuro”
LE CONSIDERAZIONI FINALI
Crescita, produttività e innovazione sono strettamente legate e decisive per il futuro dell’Italia nell’era dell’intelligenza artificiale. L’IA può diventare una leva fondamentale per la produttività, ma la sua efficacia dipende dalla diffusione nelle imprese e dal rafforzamento delle competenze. Capitale umano, formazione e politiche industriali mirate affinché il progresso tecnologico sia inclusivo.
PROSSIMITÀ
Con il primo vero caldo torna puntualmente l’emergenza. I titoli dei giornali parlano di temperature record, le ordinanze invitano gli anziani a non uscire nelle ore più calde e a mangiare più frutta, si moltiplicano gli allarmi sanitari e improvvisamente scopriamo che le nostre città sono diventate invivibili. Come se non lo sapessimo già. Come se il problema fosse arrivato all’improvviso insieme all’estate e non fosse invece il risultato di decenni di urbanistica pensata ignorando completamente il clima. Ed è forse proprio questa la cosa più inquietante: continuiamo a comportarci come se ogni estate fosse una sorpresa.
LA GIORNATA
- Ance: la lettera di Fitto è una prima risposta. Nelle costruzioni prezzi materiali più che raddoppiati
- Bce, in aprile ‘dilemma’ sui tassi, giusto aspettare giugno
- L’Agenzia del Demanio aumenta i servizi sulla Piattaforma digitale nazionale dati
DAI TERRITORI
Nella rassegna di oggi, a Jesi torna il futuro dell’ex ospedale, con la conferma della linea già emersa nelle ultime settimane: meno volumetrie, più spazi pubblici, verde e funzioni di servizio. Rientra anche il capitolo del verde urbano a Roma, dopo i nuovi parchi e il censimento degli alberi, mentre ad Ancona si aggiorna il cantiere di piazza della Repubblica accanto alla riapertura dell’ex Cobianchi come aula studio.
LA GIORNATA
- Fmi: Italia frena, Pil 2026 +0,5%. Bce: attenzione a misure su energia
- Energia, Cattaneo (Enel), ‘non è vero che l’Italia ha le bollette più care d’Europa’
- Brennero, Cna Fita: Il blocco dell’A22 mette in ginocchio l’economia europea. Intervenga la Ue