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Mestre, ok rampa per Marghera. Foggia, sprint Pnrr. Torino, rilievi Prg
Nella rassegna di oggi gli interventi su via Forte Marghera e sul cavalcavia di Mestre, il project financing di Porto Vecchio a Trieste, l’accelerazione del Pnrr a Foggia, la rete ciclabile dei Monti Dauni, i cantieri Anas nel Materano, il nuovo Piano regolatore di Torino, i sedici nuovi parchi di Roma e l’allarme casa in Abruzzo.
Orsini: “Coraggio per rimettere al centro le imprese, agire su cinque leve. Il caro energia è una minaccia esistenziale, serve responsabilità sul Piano Casa”
Rinnovabili, con questo trend gli obiettivi 2030 saranno raggiunti solo nel 2036. Mappa di undici buone pratiche da cui ripartire
Cipess: nel 2025 mobilitati oltre 122 mld, assegnati 12,2 mld per la coesione. Garanzie per 109,7 mld
Nel 2025 il Cipess ha approvato 59 delibere. Il sottosegretario Morelli (in foto): “Si consolida il suo ruolo strategico nella governance economica e infrastrutturale del Paese”. Il “punto cardine” è stato il Ponte sullo Stretto. Ciucci ora prevede la chiusura dell’iter approvativo entro fine estate e poi al via fase realizzativa. Sul fronte Av, Isi conferma l’avvio delle corse prova sulla Brescia-Verona.
La (mala) gestione dell’intelligenza artificiale nel sistema appalti
Una questione che inizia a emergere con sempre maggiore evidenza nel sistema dei contratti pubblici riguarda il modo in cui l’intelligenza artificiale entra nelle procedure di gara. Il tema è oggi spesso affrontato dal lato degli operatori economici, soprattutto dopo l’aggiornamento del Bando tipo n. 1 di ANAC, che ha introdotto clausole dichiarative sull’utilizzo di sistemi di IA nella predisposizione dell’offerta e nella fase esecutiva. È un passaggio certamente significativo ma sarebbe riduttivo pensare che il problema dell’intelligenza artificiale negli appalti si esaurisca nell’obbligo dichiarativo posto a carico dei concorrenti.
Fondo Housing Coesione, Invimit sprona Regioni e Comuni a entrare con patrimoni segregati, fondi territoriali, progetti privati
Il presidente Valducci e l’ad Scalera spiegano tempi e strumenti dell’attuazione, aprendo a operazioni promosse da privati e a fondi immobiliari territoriali gestiti da Sgr terze.
Centrosinistra flop, a Venezia sorride Meloni, De Luca trionfa a Salerno
- Piano casa, Cgil, Fillea e Sunia: inadeguato e affidato a mercato privato, senza ripari da logiche speculative
- Innovazione, Mimit, Dtd e Infratel presentano l’evoluzione del Sinfi, il gemello digitale del sottosuolo italiano
- Eni e i partner approvano l’investimento per la Fase 3 del progetto Baleine in Costa d’Avorio
Legge delega TU edilizia, 372 emendamenti. Ma l’accelerazione finisce ai box, largo al Piano casa
Il presidente della commissione Ambiente della Camera Rotelli ha ammesso tutte le proposte ma ha annunciato di voler chiedere alla presidenza della Camera il rinvio “ad altro calendario lavori”. Oggi la capogruppo di Montecitorio ratificherà. Il tentativo di sprint sulla delega non è riuscito non solo per la concomitanza del decreto legge 66, che oggi entra nel vivo in commissione e richiederà un esame approfondito, ma anche perché il tema delega non è ancora metabolizzato dalle forze politiche.
Il Piano Casa pieno di trappole e oscurità: una bussola per navigare e comprendere il testo del DL 66
Il panorama delle politiche abitative italiane attraversa oggi una fase di profonda trasformazione, spinta dalla necessità di rispondere a un’emergenza abitativa che non riguarda più esclusivamente le fasce indigenti, ma colpisce progressivamente la cosiddetta “fascia grigia” della popolazione: giovani coppie, studenti fuori sede, lavoratori precari e genitori separati che, pur non rientrando nei criteri per l’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) tradizionale, non riescono ad accedere al libero mercato.
In questo contesto si inserisce il decreto legge 12 maggio 2026, n. 66 (A.C. 2920), recante “Disposizioni urgenti per il Piano Casa”, un provvedimento organico che mira a incrementare l’offerta sostenibile di alloggi a prezzi accessibili attraverso una strategia fondata non sul consumo di nuovo suolo, ma sul recupero e la rifunzionalizzazione del patrimonio esistente.
I disegni di Purini: l’architettura come pensiero più che come edificio
Il volume Franco Purini. Disegni di invenzione 1964-2024 è un’opera monumentale. Raccoglie oltre mille disegni realizzati dall’architetto romano nell’arco di sessant’anni, restituendo uno dei percorsi più coerenti e riconoscibili della cosiddetta stagione dell’“architettura disegnata”. Si tratta di quel momento, tra gli anni Settanta e Ottanta, in cui il disegno venne investito di un ruolo che andava ben oltre la semplice funzione di rappresentazione, arrivando talvolta a sostituire l’architettura costruita.
Le ragioni di questa centralità sono note. L’edificio reale, per potersi concretizzare, deve attraversare una lunga sequenza di mediazioni: con i committenti, con i costruttori, con le norme urbanistiche, con le soprintendenze e con le autorità amministrative. Il disegno, al contrario, si sottrae a questi vincoli e può esprimere l’idea di architettura nella sua forma più pura, svincolata da compromessi e contingenze. Uno spazio di libertà teorica, dove l’architettura può essere pensata prima ancora che costruita.
Piano casa, la maggioranza chiude sulle aree ad alta tensione abitativa, apre su leva fiscale e scudo per le PMI con investitori esteri
Entra nel vivo alla commissione Ambiente della Camera la discussione del DL 66: dalla politica arrivano i primi segnali, ancora fluidi. Rilevanti, per il ruolo di mediazione che assumono nella maggioranza, quelli provenienti dai relatori.
Deldossi: nel piano casa serve un rating di sostenibilità sociale, per iter brevi un e-permitting
Per il presidente dei costruttori del comune lombardo “l’abitare è il punto di incontro tra economia, società, ambiente e tecnologia. Non è un tema di settore: è una questione di sistema Paese”. Dall’appuntamento di sabato è emersa forte, inoltre, la necessità di riqualificazione del patrimonio esistente, indicata come priorità strategica rispetto a una logica espansiva. Rilancio del Ppp.
Italia ferma e maggioranza nervosa per Meloni anche il test di Venezia diventa decisivo
La fotografia scattata dall’Istat non è certo un fulmine a ciel sereno. Che fossimo tornati il fanalino d’Europa quanto a crescita era arcinoto così come il peso maggiore dell’inflazione, peraltro già prima dei bombardamenti su Teheran decisi da Trump e Netanyahu. E non è una sorpresa pure il dato demografico, che certifica un ulteriore calo delle nascite in Italia (circa 355mila) nel 2025 facendo scendere il tasso di fecondità a 1,14 figli per donna, tant’è che Giorgia Meloni fin dal suo insediamento aveva marcato il tema inserendolo tra le priorità dell’esecutivo .
Il punto però è propio questo: dopo quattro anni di governo la situazione non è migliorata e neppure rimasta stabile bensì peggiorata. E questo perché al di là delle dichiarazioni roboanti e di qualche bonus qua e là non è stato fatto nulla. Nulla di strutturale. Lo stesso può dirsi sul fronte della competitività, dell’energia. Imprese e famiglie italiane pagano più di ogni altro in Europa. Meloni si era impegnata a ridurre il costo. Così non è stato. E l’unica strategia è stata quella di chiedere a Bruxelles lo sforamento del rapporto deficit/Pil finalizzato peraltro a finanziare altri bonus: debito per comprare tempo.
Le assemblee di Confindustria e Bankitalia. Dossier Italia-Ue su energia
- Piano Casa, audizioni di Invimit e Invitalia
- Il Cipess presenta la Relazione 2025 al Parlamento
- “L’Italia del Pnrr”, a Milano la due giorni promossa da Foti
Roncade, 7mln per urbanizzare il polo Amazon
La Federazione dei Comuni del Camposampierese, in qualità di Stazione Appaltante per conto di Amazon Italia Logistica Srl, avvia la gara per l’affidamento dei lavori relativi alle opere di urbanizzazione primaria (opere di categoria A) dello stabilimento produttivo destinato ad attività logistica di Amazon nel comune di Roncade (TV). Tutti i dettagli.
Architettura e ingegneria, tutti bandi dal 16 al 22 maggio
Tra i committenti di servizi di progettazione che mettono in palio appalti all’interno di accordi quadro ci sono questa settimana l’Università di Bologna (6 milioni), la SEA per gli aeroporti di Linate e Malpensa (3,6 milioni), la Gesap per l’aeroporto di Punta Raisi a Palermo (2,8 milioni). Per affidameni di servizi sotto i 250mila euro ci sono il commissario per il dissesto idrogeologico della Regione Calabria, il Comune di Torino, il Comune di albanella (SA), l’amministrazione penitenziaria per la Sardegna del ministero di Giustizia, l’azienda ospedaliera-universitaria di San Luigi di Gonzaga a Torino, il Comune di Genova e il Comune di Porto Torres. Scaricare all’interno l’elenco completo.
RoboGO, il robot di Icop al porto di Trieste risana il sottoimpalcato del molo VII abbattendo tempi e costi. Piero Petrucco: “Ora sappiamo che l’investimento da 22 milioni lo avremo già recuperato alla fine dell’appalto in corso”
Dal piano casa al piano caos e l’urbanistica da fast food
C’è una domanda che continua a ronzarmi in testa ogni volta che leggo l’ennesima norma “semplificatrice” sul tema della casa, dei cambi di destinazione d’uso “smart” o degli affitti brevi. Ma davvero pensiamo che una città possa essere governata a colpi di decreto? Davvero crediamo che basti scrivere “semplificato” dentro una legge per trasformare automaticamente un territorio in un luogo migliore da vivere? Perché il rischio, oggi, è esattamente questo: scambiare la velocità con la visione.
Scambiare il mercato con la pianificazione. Scambiare l’emergenza con il governo del territorio.
Istat: Italia Paese resiliente ma senza slancio, valorizzare il capitale umano
- Pnrr, Corte dei Conti: territori in ritardo sulla spesa, ora accelerazione ma dubbi sul completamento degli investimenti
- Milano-Cortina, indagini per turbativa appalti e perquisizioni
- Piano Casa, Rpt: necessari correttivi e una strategia strutturale per l’efficacia delle misure