LA SETTIMANA

Arriva il verdetto Ue su caro energia. Gli 80 anni della Repubblica

  • Inflazione, lavoro,Pil: i dati macroeconomici della settimana
  • L’Ocse presenta l’Economic outlook
  • Rapallo l’appuntamento dei Giovani di Confindustria “People. La nostra promessa di futuro”

01 Giu 2026

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Fiato sospeso per la risposta della Ue sulla richiesta dell’Italia di deroga al patto di stabilità per le spese per fronteggiare il caro energia. Il verdetto era stato preannunciato e atteso per la scorsa settimana ma ora il giorno decisivo dovrebbe essere il 3 giugno quando la Ue presenta il cosiddetto “pacchetto di primavera” del semestre europeo da parte del vicepresidente esecutivo della Commissione europea Valdis Dombrovskis. Non soffia, però, un vento positivo per l’Italia. La richiesta non avrebbe trovato consenso e ci si aspetta un no da Bruxelles. Sul tavolo restano invece eventuali interventi collegati ai fondi di coesione e alle risorse del Pnrr, anche se la finestra tecnica per le modifiche ai Piani nazionali è in scadenza a fine maggio. La discussione, infatti,  si intreccia con il dibattito aperto dalla proposta del vicepresidente della Commissione Raffaele Fitto di consentire agli Stati membri di utilizzare, su base volontaria, parte dei fondi di coesione europei per sostenere famiglie e imprese colpite dall’aumento dei costi energetici. Una prospettiva che, in Italia, ha già provocato forti reazioni da parte delle Regioni. Il presidente del Veneto Alberto Stefani ha chiesto che “la programmazione territoriale già definita dalle Regioni non venga toccata”, sostenendo che la risposta al caro energia debba arrivare “attraverso maggiore flessibilità europea” senza sacrificare gli investimenti territoriali. Sulla stessa linea il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, secondo cui i governi nazionali “non potranno usare quelle risorse senza il consenso delle Regioni”. Fermo no dai sindacati. Cgil e Uil hanno definito “un errore gravissimo” l’ipotesi di utilizzare i fondi di coesione per tamponare l’emergenza energetica, sostenendo che tali risorse debbano restare destinate alla riduzione dei divari territoriali e sociali. Da parte del governo italiano, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha precisato che l’uso dei fondi di coesione rappresenta “una facoltà, non un obbligo”, ribadendo tuttavia la necessità di considerare l’energia “al pari della sicurezza e della difesa” nel quadro delle priorità strategiche europee.

Festa della Repubblica, le celebrazioni istituzionali tra Quirinale e Altare della Patria

Le celebrazioni per la Festa della Repubblica sono gli appuntamenti clou della settimana  politico istituzionale. Oggi, lunedi 1° giugno, il Quirinale ospiterà una serie di appuntamenti dedicati all’80° anniversario della Repubblica: dall’apertura dei Giardini riservata alle fasce più fragili della popolazione, al tradizionale Cambio della Guardia in forma solenne, fino al concerto dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma diretto dal maestro Michele Mariotti in onore del Corpo Diplomatico. Martedì 2 giugno entreranno nel vivo le celebrazioni ufficiali. Alle 9.15 il presidente della Repubblica deporrà una corona d’alloro all’Altare della Patria, alla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Seguirà, alle 10, la tradizionale parata ai Fori Imperiali con la rivista militare del Capo dello Stato e la partecipazione delle più alte cariche istituzionali. In serata, in Piazza del Quirinale, il presidente della Repubblica prenderà parte all’evento “I Volti della Repubblica”, dedicato agli 80 anni della Repubblica italiana, alla presenza della premier Meloni.

Inflazione, lavoro,Pil: i dati macroeconomici della settimana

La settimana macroeconomica si apre con un focus concentrato su Europa e Italia, chiamate a fornire nuovi segnali sulla tenuta della crescita economica e sull’evoluzione del ciclo industriale e dei consumi. I mercati guarderanno soprattutto all’inflazione dell’Eurozona e agli indicatori della domanda interna, elementi chiave per comprendere le prossime mosse della BCE. Lunedì l’attenzione sarà rivolta ai PMI manifatturieri di Italia, Spagna ed Eurozona. Dopo mesi di debolezza del comparto industriale europeo, gli investitori cercheranno conferme di una possibile stabilizzazione dell’attività produttiva. Nella stessa giornata arriverà anche il tasso di disoccupazione dell’Area Euro di aprile, indicatore importante per valutare la resilienza del mercato del lavoro europeo nonostante il rallentamento economico. Martedì sarà la giornata più importante della settimana per la politica monetaria europea, con la pubblicazione dell’inflazione preliminare di maggio dell’Eurozona e della componente core. Il dato sarà decisivo per orientare le aspettative sui prossimi tagli dei tassi della Bce. Un rallentamento dell’inflazione rafforzerebbe l’ipotesi di un allentamento monetario graduale nei prossimi mesi.

Mercoledì il focus tornerà sull’economia reale con i Pmi servizi di Italia, Spagna ed Eurozona. Sempre dall’Eurozona arriveranno i prezzi alla produzione di aprile, utili per monitorare le pressioni inflazionistiche lungo la filiera industriale. Venerdì chiusura con il PIL del primo trimestre dell’Eurozona e con i dati italiani sulle vendite al dettaglio diffusi dall’Istat. Il dato europeo consentirà di valutare la forza della ripresa nel primo scorcio dell’anno, mentre i numeri italiani offriranno un’indicazione aggiornata sullo stato dei consumi interni.

L’Ocse presenta l’Economic outlook

Accanto ai principali dati macroeconomici, la settimana sarà caratterizzata da numerosi appuntamenti istituzionali, internazionali e industriali che coinvolgeranno Bce, Ocse mondo delle imprese e settore energetico. Sul fronte internazionale, riflettori puntati sulla riunione ministeriale dell’Ocse a Parigi, presieduta dalla Finlandia con Corea del Sud e Nuova Zelanda vicepresidenti. Nel corso dei lavori sarà pubblicato anche l’Economic Outlook dell’organizzazione, documento seguito dai mercati per le nuove stime su crescita globale, inflazione e commercio internazionale. Numerosi anche gli interventi di esponenti della Banca centrale europea. Lunedì a Seul parlerà Isabel Schnabel nel corso della Bank of Korea International Conference, mentre mercoledì Frank Elderson interverrà alla Goldman Sachs European Financials Conference di Zurigo.

A Rapallo l’appuntamento dei Giovani di Confindustria “People. La nostra promessa di futuro”

Si apre venerdì 5 giugno a Rapallo l’evento “People – La nostra promessa di futuro”, promosso dai Giovani Imprenditori di Confindustria. In apertura dei lavori la Presidente Maria Anghileri presenterà le Tesi dei Giovani Imprenditori, mentre la chiusura di sabato 6 giugno sarà affidata al Presidente di Confindustria Emanuele Orsini. Alla due giorni prenderanno parte ministri, rappresentanti delle istituzioni e leader politici, tra cui Antonio Tajani, Adolfo Urso, Matteo Renzi, Carlo Calenda ed Elly Schlein. Numerosi anche gli interventi dal mondo economico, finanziario, imprenditoriale e accademico, con focus sui temi della crescita, dell’innovazione e del ruolo delle nuove generazioni nel futuro del Paese.

“Europa e Giovani” al centro della Conferenza nazionale delle Camere di Commercio

“Europa e Giovani: le nostre sfide per il futuro” è il tema al centro della Conferenza Nazionale delle Camere di commercio, in programma il 5 e 6 giugno 2026 a Capaccio Paestum. I lavori si svilupperanno attraverso panel dedicati alle nuove dinamiche geopolitiche europee, ai corridoi strategici, al ruolo della finanza e del credito per la crescita, fino ai temi legati ai giovani: istruzione, imprenditoria innovativa, benessere psicologico e sport come leva economica e sociale. Tra i relatori attesi Andrea Prete, Alessandro Aresu, Enrico Letta, Marco Minniti, Andrea Montanino e Antonio Patuelli, mentre Raffaele Fitto interverrà con un videomessaggio.

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