IL RAPPORTO IFEL SULLE TRASFORMAZIONI URBANE

Ricomporre visioni, piani settoriali, strumenti: la sfida delle città

di Giorgio Santilli

Ricomporre visioni, piani settoriali, strumenti: la sfida delle città

Si intensifica il dibattito pubblico sull’agenda urbana e IFEL è pronto, al solito, a dare un contributo innovativo in più. Il tema dell’ultimo lavoro, che viene presentato oggi a Livorno dal direttore Pierciro Galeone con altri autorevoli relatori ben noti ai lettori di DIAC, come Ledo Prato e Silvia Viviani, mette al centro la parola “Ricomporre” e importa relativamente poco che il titolo sia “Ricomporre visioni di città”, perché lo sforzo odierno delle città di ricomporre, integrare, dare unitarietà alla frammentarietà (e anche a una certa casualità) riguarda anche (e forse soprattutto) le visioni, ma nella fatica quotidiana ha a che fare con gli strumenti frammentati, con i piani settoriali che ogni ministero si gioca per conto proprio, con i diversi livelli istituzionali che complicano ulteriormente, diversificano e fanno esplodere le politiche in mille pezzi, ognuno per ogni regione e poi, all’interno delle singole regioni, a più livelli territoriali e ancora settoriali. “Il rapporto tra politiche urbane e città non si sviluppa in modo diretto”, constata il Rapporto. Per fortuna, i sindaci “mantengono – come dice IFEL – ampi margini di autonomia nell’interpetazione delle politiche e nella costruzione delle proprie strategie”. E se l’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia, ieri al dibattito promosso dall’INU, ha parlato di “solitudine delle città” evidenziando che tutte le tensioni si scaricano sulla città perché mancano quadri di riferimento nazionale coerenti delle politiche, delle risorse, degli strumenti, il Rapporto dell’IFEL evidenzia invece la ricchezza disordinata – e non meno paralizzante per molti versi – delle politiche urbane che “nel contesto italiano sono caratterizzate per una forte frammentazione e discontinuità”, con il risultato di “un mosaico di politiche diverse – europee, nazionali e regionali – che si sono sviluppate nel corso degli ultimi quindici anni, che si sovrappongono e si intrecciano tra loro, trovando nei comuni il luogo della loro ricomposizione operativa”. Spesso è proprio nel livello locale che “le politiche vengono adattate nelle strategie locali, spesso in un contesto di incertezza, carenza di dati e pressione tra pianificazione e gestione delle emergenze”. Sarà interessante il dibattito di stamattina – e domani DIAC ne darà conto insieme ai dettagli del Rapporto – anche perché Galeone introduce un ulteriore elemento nella discussione, il ruolo crescente della dimensione urbana nelle politiche europee e, viceversa, il peso crescente, anche in termini di risorse disponibili, delle politiche europee nella ridefinizione di una politica urbana nazionale – se mai nascerà – e delle tante agende locali, con un occhio specifico alla riprogrammazione 2028-2034 e alla riforma del bilancio UE e delle politiche di coesione.

Ciucci: “La nuova revisione prezzi con le TOL è un grande passo avanti, ma ora va rodata al meglio” IL SEMINARIO ANCE SULL'ART. 60 DEL CODICE APPALTI

Ciucci: “La nuova revisione prezzi con le TOL è un grande passo avanti, ma ora va rodata al meglio”

di Giorgio Santilli

Il presidente ANCE designato ha ricordato che dopo la cancellazione della vecchia revisione prezzi nel 1992 non c’era più stato un meccanismo revisionale automatico, reintrodotto solo dall’attuale codice appalti nel 2023 e rafforzato dal correttivo a fine 2024. Il tavolo che ha elaborato gli indicatori resterà aperto, ISTAT disposto a correggere quel che non funziona degli indicatori, possibili linee guida del MIT per chiarire aspetti applicativi. Brancaccio: nello spirito della sana collaborazione è interesse dell’amministrazione che i lavori siano eseguiti bene e puntualmente pagati. Dal seminario è emerso il ruolo fondamentale del progettista che deve elaborare l’indice sintetico dell’appalto individuando le TOL che meglio rappresentano le lavorazioni presenti nell’appalto e dando a ciascuna il giusto peso nella loro composizione.

Il RAPPORTO PER ANCE LOMBARDIA

Cresme: cresce il mercato immobiliare in Lombardia con un valore di 45,7 miliardi nel 2025, la spinta arriva dalla provincia

Cresme: cresce il mercato immobiliare in Lombardia con un valore di 45,7 miliardi nel 2025, la spinta arriva dalla provincia

di Maria Cristina Carlini

Non solo Milano: il mercato immobiliare lombardo si conferma forte e soprattutto policentrico e continua a crescere grazie al dinamismo diffuso di città medie, hinterland e comuni non capoluogo. In crescita anche il primo trimestre 2026. E’ “un territorio dinamico, in vivace competizione”, sottolinea il direttore Cresme Bellicini. Il presidente di Ance Lombardia Bertazzi: “servono normative urbanistiche chiare e adeguate all’attuale contesto nazionale e regionale”.

LA GIORNATA

Corte Conti: Pnrr avanza ma i ritardi restano, rigore su priorità di spesa

di Maria Cristina Carlini

  • Cna: la bassa crescita in 30 anni è costata 400 miliardi. A frenare il Pil non sono le piccole imprese
  • Costruzioni, Ance con DIHCUBE 2.0 vince la seconda call europea sulla digitalizzazione
  • Terna e Steg aggiudicano a Hitachi Energy la gara da 770 mln per le stazioni di Elmed
IL BANDO DEL GIORNO

Alto Adriatico, 5,8mln per sistemare le autostrade

di Mercedes Tascedda

La Società Autostrade Alto Adriatico SpA avvia la gara per l’affidamento dei lavori di manutenzione generale delle pavimentazioni della rete autostradale posta in sinistra Tagliamento per il triennio 2026-2029. Tutti i dettagli. 

DAI TERRITORI

Guidonia amplia il Car, Foggia scava sull’ex Distretto militare

di Diac Territori

Tra le news locali: a Trento si aggiorna il capitolo del nuovo polo ospedaliero e universitario, già salito oltre il miliardo di euro, ora dentro un assestamento da 600 milioni che punta forte sulle opere pubbliche. Rientra anche Palermo, dove dopo i lavori sulla rete fognaria della Costa Sud e l’obiettivo di riportare alla balneabilità il litorale prende forma un masterplan da 200 milioni per ridisegnare l’intera fascia costiera.

VERSO LA RELAZIONE DEL 30 GIUGNO, ORTONA (STR. MISSIONE): IN ARRIVO UN SITO WEB

Piano Mattei, l’analisi Ecco-Ispi-Iai: progetti in alto mare, niente transizione verde, accordi in Nordafrica solo per bloccare i migranti

di Mauro Giansante

SEGUI DIARIO DIAC SU INSTAGRAM

✏️ "Do Architecture": la prossima Biennale di Venezia curata da Wang Shu e Lu Wenyu: siamo di fronte ad un possibile cambio di clima culturale?

🗞️ Il commento di @prestinenza  su #DiarioDiac, nella sua rubrica "L'architettura vista da #LPP"
💬 Intervista di Diac all'assessore all'Urbanistica di Livorno @silviaviviani : "un Piano Casa serviva, ma meglio di così".

👉 Le parole complete sono sul nostro sito, le trovi cliccando questo link!
🌲 Primo rapporto @pefcitalia (Programme for the Endorsement of Forest Certification schemes): le foreste in Italia occupano più di un terzo del territorio nazionale, oltre i 100 mila km²

✍️ Leggi l'approfondimento di @maugians  sul nostro #DiarioDiac
LEGGI IL NOSTRO GIORNALE DI OGGI! #DiarioDiac 

👉puoi leggere tutti gli articoli di oggi gratuitamente sul nostro sito: www.diariodiac.it 

#architettura #pianoCasa #foreste
💧 Paper #REF: misurare i consumi, fare le riforme rinviate, rafforzare l’indicatore M-zero di Arera: le occasioni della Water Resilience Strategy.

👉 Trovi l'approfondimento di Giorgio Santilli sul nostro sito #DiarioDiac
🤖 Digitalizzazione, #AI e settore edilizio: sono davvero compatibili?

❓ Se lo chiede Angelo Ciribini, su #DiarioDiac
🌉 Al via il concorso internazionale bandito da @rfi_reteferroviariaitaliana  per il nuovo ponte sull'Adda. Previsti 350 milioni per il nuovo collegamento ferroviario e stradale.

🗞️ Per saperne di più, leggi il pezzo di Giusy Iorlano su #DiarioDiac , al link nelle storie!
🇮🇹 Gli ottant'anni della Repubblica, celebrati il 2 giugno, e la sua eredità più difficile: la tutela del bene comune.

👉 @anna_gagli , nella sua rubrica "Prossimità" su #DiarioDiac
BLOGGER

Argomenti

Argomenti

Accedi