Masterplan Tufello, così il quartiere diventa inclusivo
IN SINTESI
Nuovo aggiornamento sui masterplan municipali per Roma città dei 15 minuti. La riqualificazione del Municipio III, il Tufello, avanza. Sono partiti il mese scorso i lavori del cantiere consegnato ad aprile con una fase di bonifica vegetazionale. Lavori che dovrebbero terminare ad aprile 2027 ma si punterà a chiuderli anche prima. Nello specifico, l’area scelta per la rigenerazione è quella dell’ex Detroit, diventata negli anni uno spazio chiuso, poco visibile e difficilmente fruibile, segnato da abbandono, attrezzature sportive inutilizzabili, fenomeni di vandalismo e criticità ambientali e geologiche.
Cosa prevede il masterplan del Tufello
Come per ogni progetto di 15 Roma, il progetto è finanziato con 1,5 milioni di euro e punta a invertire questa condizione, trasformando un’area marginale in uno spazio pubblico aperto, accessibile e sicuro. Tre gli assi fondamentali attorno a cui ruota questa rigenerazione. Il primo è quello del sistema delle aree verdi: la realizzazione e o riqualificazione delle aree verdi deve essere compresa all’interno di una visione di sistema al fine di valorizzarne la potenzialità in termini di servizi ecosistemici. Si prevedono quindi maggiori connessioni sia in senso est \ ovest – tra l’ampia area verde sopra il mercato di val Melaina e il parco dopo Vigne nuove, sia in senso nord\sud con la pedonalizzazione dell’ultimo tratto di via Capraia e l’ampliamento del parco sull’area lungo Vigne Nuove oggi a parcheggio e la riqualificazione dell’area ex Detroit non solo come area sportiva ma anche parte del sistema del verde pubblico urbano
Poi c’è il tema delle polarità culturali e sportive: la compresenza di più funzioni e dotazioni pubbliche deve rientrare in un’ottica sinergica che permetta usi molteplici e che tenendo presente la continuità degli spazi permetta anche un attraversamento interno degli isolati, valorizzando la mobilità lenta e pedonale. Si prevede quindi di mettere in relazione alcuni servizi, trasformare aree carrabili in nuovi spazi pubblici di relazione, realizzare collegamenti pedonali interni agli isolati;
Terzo, la rete interconnessione pedonale: si tratta di un tema che sul lungo periodo dovrà informare tutto il quartiere ma che nel Masterplan si concentra sull’area intorno a piazza degli Euganei e alle vie intorno al Mercato coperto che costituisce anche simbolicamente il fulcro del quartiere. Si prevede infatti la valorizzazione della piazza come fulcro del quartiere, con la realizzazione di un’area pedonale ed aree di sosta e transito dei veicoli integrate nel disegno della piazza.
Le chiavi della rigenerazione inclusiva
Come racconta a Diac l’assessore all’ambiente del municipio, Matteo Zocchi, “la storica vocazione sportiva viene preservata e ampliata, ma inserita in una visione più ampia di parco di comunità: un luogo libero e aperto per lo sport, il gioco, l’incontro e la socialità, capace di accogliere bambini, ragazzi, famiglie e anziani. Le scarpate e le differenze di quota, oggi percepite come un limite, diventano un elemento qualificante attraverso la realizzazione di rampe, gradonate e giardini terrazzati, rendendo il parco pienamente integrato con il quartiere”. Il piano prevede così nuove alberature, superfici drenanti, illuminazione, aree di sosta e la previsione di un futuro chiosco che, aggiunge, “contribuiranno a fare dell’Area Detroit un luogo vivo e presidiato, restituendo al Tufello uno spazio pubblico contemporaneo, inclusivo e riconoscibile”.

Ne parla a questo giornale anche la progettista Sara Pivetta, Prr Architetti. La quale ricorda come il Tufello sia interessato anche da un progetto europeo Horizon per riqualificare le aree adiacenti all’ex Detroit, di cui si parlerà a ottobre. “Il tema vero del masterplan è la riqualificazione delle strade pubbliche”, racconta. Da qui, il lavoro prezioso che dovrà esser fatto in tema di alberature e creazione di aree fresche. “Non è più una questione di mero decoro urbano ma di vivibilità degli spazi”. Per Pivetta, “con questo progetto l’ex Detroit non rimane più uno spazio chiuso con un solo accesso, non più solo uno spazio sportivo ma anche di sosta e passeggio. Insomma, non più un luogo isolato tale da riconnettersi con il contesto”. Un valore aggiunto del lavoro svolto sin qui, chiude, “è quello dei tanti momenti di confronto tra di noi, bene anche la strategia comune”.
Tufello, Veloccia: è il coronamento di un impegno
Per Maurizio Veloccia, assessore capitolino all’urbanistica, “la consegna del cantiere e l’avvio dei lavori per la rigenerazione urbana dell’Ex impianto sportivo Detroit al Tufello rappresentano il coronamento di un impegno preso con il territorio e una vittoria straordinaria per tutto il Municipio Roma III. Parliamo di un’area rimasta per decenni in condizioni di grave abbandono, che grazie a un investimento complessivo di 1,5 milioni di euro interamente finanziato da Roma Capitale cambierà radicalmente volto, trasformandosi in una vera e propria piazza sportiva e sociale di quartiere. Questo intervento non è un caso isolato, ma si inserisce perfettamente nel modello urbanistico per la città della prossimità che stiamo portando avanti con determinazione in tutta Roma. Il nostro obiettivo, infatti, è realizzare questi interventi in ogni Municipio, per ricucire i tessuti urbani e restituire dignità e funzioni a spazi dismessi o sottratti alla collettività. Al Tufello, per esempio, d’intesa e in stretta collaborazione con il Presidente del Municipio III, Paolo Marchionne, abbiamo voluto ascoltare le reali priorità espresse dalla comunità locale per realizzare un impianto polivalente e inclusivo”.