LO STADIO DELLA ROMA

Pietralata, metodo Giubileo con Anas SA per le opere stradali. De Sanctis (Acer): purché sia fatto con massima trasparenza e partecipazione

23 Giu 2026 di Mauro Giansante

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Pietralata, metodo Giubileo con Anas SA per le opere stradali. De Sanctis (Acer): purché sia fatto con massima trasparenza e partecipazione

FRANCESCA DE SANCTIS

Il metodo Giubileo per accelerare le procedure per realizzare le opere stradali connesse al nuovo impianto di Pietralata, futura casa della As Roma. L’amministrazione capitolina, secondo quanto risulta a Diac, sta valutando di replicare l’esperienza maturata proprio per le opere giubilari anche nel caso del nuovo stadio giallorosso. Anche in questo caso sarebbe Anas il soggetto individuato con le funzioni di stazione appaltante.

Come raccontato qui ieri, sono dodici le opere connesse previste dal masterplan riguardo le quali Rfi ha richiesto approfondimenti sulla integrazione con l’area soggetta alle proprie bonifiche, nonché di mettere su un tavolo tecnico con Fs Sistemi Urbani, club e Comune per elaborare un atto condiviso.

De Sanctis (Ance Roma): massima trasparenza e partecipazione

Secondo la neopresidente di Ance Roma – Acer, Francesca De Sanctis, l’eventualità di replicare il metodo Giubileo dovrà essere comunque accompagnato da “massima trasparenza, progetti ben fatti, offerte economicamente più vantaggiose e non formule che favoriscano il massimo ribasso”. Inoltre, spiega sempre a Diac De Sanctis, “sarebbe utile avere il piano degli investimenti in modo da permettere una pianificazione anche agli operatori che intendono partecipare. E favorire la massima partecipazione”.

Il piano viabilità del nuovo stadio punta sull’accessibilità

Quella massima trasparenza citata, d’altronde, già dal Sindaco Roberto Gualtieri nel commento all’apertura della conferenza dei servizi la scorsa settimana. “Continueremo a lavorare insieme a tutte le istituzioni coinvolte per garantire tempi certi, massima trasparenza e rigorose valutazioni con l’obiettivo di cogliere le opportunità legate agli Europei del 2032 e di realizzare un’opera strategica per tutta la Capitale”, aveva detto.

Secondo il piano della Roma, “la mappatura evidenzia come la posizione proposta per il nuovo Stadio risulti essere nettamente più accessibile rispetto all’area dello stadio Olimpico. La popolazione raggiunta in 60 minuti partendo dal sito di progetto risulta essere di 3.608.460, addetti più residenti, contro i 3.108.170 partendo dallo Stadio Olimpico, con una differenza di circa 500.000 persone. Tale differenza è ancora più marcata se si osservano le fasce temporali entro i 30 minuti di viaggio, da cui emerge chiaramente, come la localizzazione di Pietralata consenta di sfruttare la capillarità della rete di trasporto pubblico esistente”.

Le risposte del concessionario in conferenza preliminare

In conferenza preliminare, la Roma aveva già risposto alle analoghe richieste di Rfi spiegando che “gli interventi riguardanti le interazioni fra l’area dello Stadio, il comprensorio di Pietralata e quello della stazione Tiburtina, sono stati coordinati attraverso numerose riunioni prefigurando varianti e aggiustamenti planimetrici di opere in parte già previste dal PP vigente e dalla Variante in corso di definizione”.

Ovvero: “l’uso temporaneo di un parcheggio esistente da sostituire, previo accordo operativo con il gruppo FS, con quota parte del parcheggio (P18) quando la variante al Piano di Assetto in itinere sarà approvata; la rotazione di circa 45° dell’asse del Ponte pedonale di accesso alla Stazione Tiburtina, che quindi diventa ortogonale all’asse maggiore del piazzale G. Spadolini e la riduzione della lunghezza da 200 m. a 90 m.; la traslazione di una decina di metri verso nord dell’asse del Ponte pedonale di scavalco di Via dei Monti di Pietralata; la posizione alternativa in corso di valutazione della passerella pedonale di scavalco del fascio binari in corrispondenza di Via Livorno (con eventuale rotazione di circa 30° in senso orario e riduzione della lunghezza da m. 180 a m. 120) il tracciato del percorso pedonale che collega i suddetti ponti all’interno del parco e della piazza previsti dal Piano di Assetto e dalla Variante in corso, che essendo tutto a raso non pregiudica le opere di bonifica in corso sull’area del Parco”.

Gli oneri da corrispondere per le opere di urbanizzazione

Nel Pfte consegnato a Natale scorso si legge, poi, che, oltre al canone annuo da 66mila euro più Iva per 90 anni, “il Concessionario è tenuto a corrispondere a Roma Capitale gli oneri previsti dalla normativa vigente, nonché le eventuali compensazioni stabilite negli atti convenzionali e nei provvedimenti approvativi dell’intervento”. Anzitutto, “un corrispettivo omnicomprensivo per la concessione del diritto di superficie, sulle aree di proprietà di Roma Capitale per un valore pari a € 13.750.310,63”. Poi, un “contributo straordinario di cui all’articolo 20 delle NTA del PRG di Roma Capitale, pari a complessivi euro 10.165.795,20 Il corrispettivo per la concessione del diritto di superficie e il contributo straordinario saranno compensati attraverso la realizzazione del Parco Centrale e di opere infrastrutturali”.

Ancora: “oneri di Urbanizzazione pari a € 15.922.088,00, compensati per la realizzazione di opere di urbanizzazione funzionali e strumentali all’intervento quali: la Passerella via dei Monti di Pietralata; Passerella Stazione Tiburtina; Passerella via Livorno; Stazione Metro B Quintiliani”. Infine, “oneri di costruzione pari a 32.878.147,00 euro, versati in un’unica soluzione al fine di consentire a Roma Capitale l’utilizzo delle relative somme per la realizzazione di opere, che saranno determinate in fase successiva”.

Del totale di 1.047.798.244 di euro previsto come costo complessivo, 95.811.918 di euro serviranno per le opere di urbanizzazione.

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