Energia e ambiente
Roma caput CER: pronti altri 20 progetti con 800 mila euro del Mase e il piano per 15 scuole. Installazioni a quota 398 megawatt
Brevetti green, Italia nella top 3 Ue ma il traino arriva solo dal Nord. Costruzioni al 3,5% delle domande
Soprattutto in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna sono le imprese (manifatturiere in testa) ad essere le principali protagoniste, titolari dell’81,9% delle domande pubblicate. Secondo il presidente della fondazione, Ermete Realacci, occorre investire di più in ricerca e replicare il modello dell’economia circolare.
Cantieri green: Lombardia, Piemonte e Sicilia sul podio nel 2025. Legambiente chiede un Clean industrial deal italiano
Red III, regole doppie sulla qualificazione. Le imprese: serve un transitorio. Mase, via la transizione dal piano 2026-2028
L’offensiva Pd sulla transizione verde: “Governo immobile ma serve forte ruolo pubblico”
L’ultimo caos, ha ribadito il partito alla kermesse milanese, si è generato con il decreto legge dedicato a transizione 5.0 e aree idonee. “Arrivato all’esame del Parlamento in un contesto segnato da criticità profonde e strutturali”, spiega un dossier, non risolve nessun tema chiave: dal costo dell’energia alle norme sugli iter degli impianti. Si accoda anche l’Ance, denunciando l’inazione sul dossier casa green. A Roma, intanto, Areti annuncia 2,5 miliardi di investimenti nel prossimo quinquennio su automazione, storage, intelligenza artificiale e cybersicurezza.
Progetti Pnrr-Pniec, la commissione Mase accelera nonostante le continue dimissioni: +25% di pareri
Rinnovabili, solo 6 Regioni al lavoro per le zone di accelerazione. Sullo stallo pesa il caos normativo
E’ uno degli obiettivi fissati dalla direttiva recepita soltanto con l’ultimo Consiglio dei ministri del 2025. Ma queste zone che garantiscono iter brevi andavano approvate e presentate addirittura ad agosto scorso secondo il dl Infrastrutture. Cosa stanno facendo Sardegna, Puglia, Toscana, Lombardia, Piemonte e Basilicata. L’ok definitivo è fissato a febbraio.
Pistelli (Eni): “In Groenlandia risorse enormi ma condizioni proibitive. E pesa la competizione Usa-Cina”
Snam, ultima mossa per tenere Italis Lng a Piombino
Bonifiche, il 46% dei Comuni coinvolto nei procedimenti ma solo in tre casi su dieci serve un intervento. Iter riavviati grazie al Pnrr
Calabria, l’attacco di Legambiente sugli immobili abusivi: demolito solo l’11%. E sull’emergenza coste: “Le regole ci sono, vanno applicate”
Rinnovabili, l’Italia frena nel 2025: investimenti in stallo e comunità energetiche in crisi. Legambiente-Kyoto: “Pesano regole incerte, iter lenti ma anche resistenze locali”. L’appello al governo
Aree idonee, Regioni, imprese e associazioni: con il nuovo Dl progetti ancora più a rischio
Rifiuti, settore da 200 player e 1,2 miliardi di investimenti. Marangoni (Althesys): “Sfida impianti, solo il Nord-Est ok”
In Italia 209 data center: richieste per 44 GW, dominano Milano, Roma e Torino. Mercato da 10 miliardi al 2030
I-Com: “Un’occasione da non perdere per il nostro Paese, anche per ottimizzare il sistema elettrico ed energetico”.
Stoccaggi, +10% su media Ue. Oltre 850 cantieri, tassonomia: investimenti ok al 35%
Rinnovabili, la Sardegna blocca l’intesa Stato-Regioni sul correttivo. Aree idonee, decreto scomparso
Alla base del no dell’Isola lo scontro a distanza con il governo sulle aree idonee, su cui la Regione ha da poco consegnato una nuova bozza della legge. Intanto, su quella nazionale, la viceministra all’ambiente Vannia Gava ha provato a rassicurare: si valorizzeranno “i principi di contenimento del consumo di suolo e dell’impatto paesaggistico e ambientale”.
Roma: 16 mld per ridurre le emissioni dell’86%. Dal Climate city contract 493 progetti da 80 stakeholder
La riduzione al 2030 rispetto ai livelli 2003. Coinvolti attori economici, sociali, istituzionali e di ricerca, i progetti in parte sono in corso, in parte da avviare entro fine decennio. Dal fotovoltaico si stima che potrà arrivare la copertura del 50% dei consumi.
Acqua, sostenibilità urbana, imprese e infrastrutture: Italia in stallo. Il 58% dei target irraggiungibile al 2030
Secondo l’alleanza diretta da Enrico Giovannini, occorre (al 2026) completare la revisione della Strategia nazionale di sviluppo sostenibile e definire il Piano accelerazione trasformativa promesso all’Onu due anni fa per i target 2030. E approvare un nuovo Piano strutturale di bilancio nel 2027, coerentemente con quanto precede il Patto di Stabilità e Crescita europeo. “La mancanza di una strategia post-Pnrr pone il nostro Paese in una condizione di estrema fragilità economica, sociale e ambientale e lo stesso Governo prevede che le politiche attuali non cambieranno nulla nei prossimi anni”, ha avvertito l’ex ministro. Pichetto a Diac: “Equilibrio col Masaf sul Dl Energia, che è in arrivo”.