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Progetti Pnrr-Pniec, la commissione Mase accelera nonostante le continue dimissioni: +25% di pareri

23 Gen 2026 di Mauro Giansante

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Progetti Pnrr-Pniec, la commissione Mase accelera nonostante le continue dimissioni: +25% di pareri

Un 2025 all’insegna dell’accelerazione, nonostante prosegua il periodo di magra dei tecnici. E’ il bilancio che viene fuori leggendo il rapporto, non ancora reso pubblico ma di cui Diario Diac ha preso visione, sul quarto anno di attività della commissione Pnrr-Pniec insediata presso il Mase, il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, dal gennaio 2022 e presieduta prima da Massimiliano Atelli e poi da Marianna Nuti.

L’accelerazione di cui sopra si sostanzia nei seguenti numeri: 482 pareri (in 46 sedute plenarie e 53 sedute delle 3 Sottocommissioni, inclusa la Sc Vas, recentemente istituita) di cui 395 di Via (Valutazione impatto ambientale) cresciuti del 25% sul 2024, altri 76 di Verifiche di ottemperanza (approvati nelle Sottocommissioni), 9 di Scoping (valutazione preliminare), 1 parere di Verifica di assoggettabilità a Via e 1 parere Via-Vas integrata (approvati sempre nell’ambito delle Sottocommissioni). Tutto, per un valore di opere pari a € 48.691.102.163,00 e per un totale di 20,15 GW di potenza totale esitata in fase di Via.

Ancora: sono state formulate 66 richieste di integrazione, 5 proposte di archiviazione delle istanze, 22 note di riscontro a richieste di chiarimenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri funzionali al superamento dei pareri negativi del Mic, 11 note recanti riscontro alla Direzione Generale inerentemente alle richieste di riesame e/o rettifiche di refusi ed errori materiali di pareri già emessi e 14 pareri aventi analogo oggetto, 46 note tecniche per gli atti difensivi di pareri impugnati innanzi al giudice amministrativo, circa 95 note di udienza, per un totale di 259 atti da gennaio 2025. Invece, le nuove istanze presentate sono state 294: 176 di Via, 100 Verifiche di ottemperanza, 3 Scoping, 12 istanze inerenti al Piano di utilizzo delle terre e rocce da scavo, 1 Definizione livello elaborati progettuali (art. 20), 1 Via-Vas integrata, 1 Verifica di assoggettabilità a Via (art. 19).

Guardando alle tipologie di progetti interessati, spiega il rapporto, il focus della commissione ha riguardato quelli relativi alla transizione ecologica (solare, eolico onshore e offshore) ed infrastrutturali (centrali, dighe, pompaggi, cattura CO2, stoccaggio di gas), nonché i progetti del Fondo Complementare e del Pnrr (opere stradali ed acquedottistiche) e su ambiti speciali di competenza (il risanamento di Bagnoli, le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026). Rispetto al 2024, dunque, i pareri sono passati da 362 a 482 per un surplus della potenza traguardata di circa il 6% rispetto a quella di due anni fa (20,15 GW per il 2025 a fronte di 19 GW del 2024) e di quasi il 171% rispetto a quella del 2023 (7,44 GW equivalenti).

Come detto in apertura, però, a fronte di quest’accelerazione dei lavori prosegue il trend negativo di dimissioni dei commissari. Solo negli ultimi mesi del 2025 sono state dieci, portando il contingente a ridursi a 50 unità su 70 previsti e impedendo che si possano creare almeno altri due Gruppi Istruttori, rispetto ai 10 già operanti, e rafforzare alcuni gruppi esistenti ma numericamente sottodimensionati. In particolare, segnala il rapporto, resta ferma l’esigenza che il completamento delle nomine in Commissione, rafforzi la presenza di esperti di biodiversità, la cui componente risulta al momento non pienamente dimensionata, con conseguente rallentamento delle istruttorie.

Chiudiamo con i dati sui contenziosi e i ricorsi. Secondo il report 2025 della commissione Pnrr-Pniec, dal 2023 ad oggi sono stati presentati in totale circa 510 ricorsi contro l’inerzia del Ministero dell’ambiente nella conclusione dei procedimenti, dei quali 257 solo nell’anno appena salutato, 182 giunti a sentenza sfavorevole per la Commissione. Altri 120 pareri sono stati approvati relativamente alle pronunce dei tribunali amministrativi regionali e 85 sono i ricorsi contro i provvedimenti Via dei progetti Pniec. Insomma, ulteriore lavoro d’intralcio per le istruttorie che potrebbe essere smaltito soltanto con più personale.

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