Casa
Ance: “Bene il piano casa, risponde alla crisi abitativa. Ma l’edilizia integrata va aperta ai piccoli interventi”
“I primi due pilastri (ERP ed ERS) contengono misure positive per consentire l’aumento del numero di abitazioni a canoni bassi o calmierati”. Sul terzo pilastro giudizio più articolato: estendere ai piani di dimensioni minori le semplificazioni forti previste per i grandi interventi che abbiano un investimento estero di almeno un miliardo. “Necessaria una regia forte per l’attuazione del Piano”.
Piano casa: 7,6 mld a ERP e social housing, conferenza servizi veloce. Grandi piani integrati esteri, no vincoli
La maggior parte delle risorse ipotizzate è legata a decisioni che dovranno prendere Regioni e comuni. Fra le novità dell’ultima versione la possibilità per i programmi integrati sopra un miliardo di beneficiare anche di fondi pubblici, la conferenza di servizi accelerata con la presenza delle amministrazioni di tutela per i progetti di ERP e social housing, l’aumento dei compensi per il commissario e il subcommissario ai programmi ERP (da 420mila euro a un milione e 47mila euro per il 2026-27) mentre il fondo di garanzia per la morosità incolpevole per il 2027 scende da 20 a 2 milioni. Relazione annuale al Parlamento del ministro per l’Europa e la coesione sul Fondo Hosuing coesione gestito da Invimit.
Piano Casa: qualche luce, molte ombre ma soprattutto un’occasione mancata
Dopo vari annunci e qualche rinvio è stato varato dal CdM il Decreto Legge cosiddetto Piano Casa. Apprezzabile la procedura seguita nell’elaborazione del decreto, che ha visto il coinvolgimento di una pluralità di soggetti: amministrazioni centrali (MIT, MEF e altri ministeri), regioni ed enti locali, aziende pubbliche e grandi gestori di patrimonio, SGR, investitori istituzionali e fondazioni, operatori del real estate, associazioni di categoria, sindacati degli inquilini etc). Dispiace la mancata presenza al Tavolo dell’Istituto Nazionale di Architettura, su cui ci riserviamo una considerazione finale.
Digital Product Passport e Off Site Construction nell’ottica del Piano Casa: politica tecnica e logica sistemica
L’avvento del Passaporto Digitale del Prodotto (Digital Product Passport), in virtù del nuovo quadro regolamentare comunitario attinente ai prodotti della costruzione, e il ritorno dell’Industrializzazione Edilizia (Off Site Construction), dovuto alla convergenza di diverse concause, potrebbero sancire, dopo molti decenni, la possibilità di introdurre una effettiva cultura industriale nel settore della costruzione e dell’immobiliare. La leva decisiva è data, anzitutto, dalla trasformazione dell’informazione tecnica in dati strutturati, interoperabili e leggibili dalle macchine, o meglio, degli algoritmi.
Fillea: risorse scarse, per raggiungere l’obiettivo dei 100 mila alloggi servono 30 mld. Rischio che sia solo propaganda
Strategia sul diritto a restare, l’Ue lancia la consultazione. Fitto: serve responsabilità condivisa
Il nuovo Piano Casa 2026: un cambio di paradigma per l’edilizia residenziale e sociale. Le prospettive per i professionisti tecnici
L’evoluzione del quadro normativo che disciplina l’assetto del patrimonio immobiliare italiano sta attraversando una fase di profonda e quanto mai necessaria trasformazione. Superata la recente stagione di semplificazioni mirate prevalentemente a sbloccare la commerciabilità degli immobili, a risolvere difformità esistenti e in attesa della sostanziale riscrittura del D.P.R. 380/2001, ci troviamo oggi ad analizzare un nuovo provvedimento di natura strutturale e programmatoria di ben più ampia portata: lo Schema di Decreto-Legge recante “Disposizioni urgenti per il Piano Casa”, recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri.
Brancaccio: sulla casa no a misure tampone, in Italia e nella Ue servono approccio di sistema e semplificazioni
Il messaggio della presidente dell’Ance al Parlamento europeo è chiaro: per affrontare l’emergenza abitativa, riconosciuta ormai a livello europeo, serve una visione ampia e organica, dove la casa va considerata un’infrastruttura sociale, mettendo campo misure di semplificazione, finanza, governance dei permessi, fisco per attrarre privati.
Casa, un europeo su dieci spende metà reddito. Tinagli: no speculazioni dei grandi privati. Oggi la strategia Fitto sul diritto a restare
Invitalia: piano da 6,5 mld per il recupero di alloggi ERP, rigenerazione urbana e social housing in PPP
Il programma, incardinato sulla convenzione MIT-Invitalia come per le opere idriche, potrebbe assorbire fondi PNRR non spesi in forma di strumento finanziario: il bando sarà pubblicato a giorni per essere puntuali alla scadenza di giugno. Oltre ai 970 mln già previsti, possono confluire fino a 4,8 mld di fondi per rigenerazione urbana dei comuni e 735 mln del piano sociale clima.
Tempi, risorse, governance: le aziende chiedono chiarezza. Federcasa: ora fissare le regole d’ingaggio. Cna: serve più coraggio
Il Piano Casa è sotto esame. Dopo le prime reazioni dopo il varo del Dl, imprese e operatori stanno approfondendo i testi. E da quest’analisi emergono criticità dubbi e incognite che riguardano la fase attuativa di questa operazione. Ne parlano con Diac i presidenti di Federcasa Buttieri e di Cna Costruzioni Roccati.
Firenze, prezzi delle case su del 2,4% nella seconda metà del 2025. Ecco come la stretta sugli affitti brevi ridisegna la domanda
Piano Casa da 10 miliardi, tre pilastri per 100 mila alloggi in 10 anni. Meloni: investimenti dai privati
Nel breve termine, si punta al recupero di 60.000 alloggi popolari inutilizzati grazie a un investimento di 1,7 miliardi ai quali si aggiungono 4,8 miliardi per la rigenerazione urbana; lo sviluppo dell’housing sociale attraverso semplificazioni e 3,6 miliardi gestiti da Invimit; infine, il coinvolgimento dei privati, incentivati da procedure snelle in cambio della destinazione di almeno il 70% degli immobili a edilizia convenzionata con prezzi ridotti di almeno un terzo rispetto al mercato.
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Affitti stanze fuori controllo: in sei anni rincari oltre il 50% nelle città universitarie
Piano Casa, Buttieri: soddisfatti se ci saranno 970 mln a fondo perduto ma serve una programmazione pluriennale. Oltre 61 mila alloggi Epr sfitti da ristrutturare
Alloggi sostenibili, dalla revisione intermedia oltre 1 miliardo all’Italia. Fitto: ora il diritto a restare
Le autorità in 15 Stati membri hanno ridistribuito fondi sotto 8 programmi, a livello regionale o nazionale, per dedicarli proprio al tema dell’alloggio per un totale di 3,3 miliardi, ha spiegato il vicepresidente della Commissione Ue. Irene Tinagli al tavolo di Legacoop Abitanti a Bruxelles: servirebbe un Next Generation per l’housing. Bene coinvolgere i privati ma dobbiamo stare attenti a come farlo.
Cdp: impegnato risorse per 29,5 mld e sostenuto investimenti per 73,6 mld per la crescita. Avanti su housing e infrastrutture
Immobili pubblici vuoti: buchi neri distruttori di opportunità nelle nostre città. Evitiamo di crearne altri con il PNRR
Ci sono luoghi, in ogni città, che raccontano una storia silenziosa: edifici pubblici chiusi, finestre sbarrate, spazi che il tempo sta lentamente consumando. Intorno, però, le comunità continuano a chiedere servizi, opportunità, luoghi di incontro. È qui che emerge una frattura evidente. Non è solo una questione estetica o amministrativa. È una perdita concreta di opportunità sociali, economiche e civiche.