IL PASSAGGIO ALLA FASE DELL'ATTUAZIONE

Squitieri e Scalera provano a dare un’anima a pezzi del Piano casa (coinvolgendo gli esclusi), ma una politica dell’abitare per ora non c’è

23 Lug 2026 di Giorgio Santilli

La posta in gioco di queste settimane è un passaggio che i due principali attori del Piano già sulla scena stanno interpretando al meglio: passare dalla fase uno dello scontro fra “pro e contro”, dei Bignamini sui contenuti del DL 66 e degli slogan politici sulla flessibilità che non è arrivata alla fase due dell’attuazione “carne e sangue” che si fa coinvolgendo i soggetti qualificati del Paese reale lasciati fuori dal Piano: Regioni, Comuni, Demanio, enti del terzo settore, fondazioni bancarie, imprese di costruzioni, società immobiliari grandi e piccole, cooperative, sindacati degli inquilini.

Una proposta metodologica per l’aggiornamento della definizione dell’Urbanistica: dai dualismi al binomio

22 Lug 2026 di Alberto Cagnato

Nonostante l’intensa produzione normativa, giurisprudenziale e dottrinale degli ultimi decenni, permane non solo in Italia una difficoltà di fondo nel definire con sufficiente chiarezza e univocità il significato e le reciproche relazioni di concetti quali urbanistica, governo del territorio, pianificazione urbanistica, pianificazione territoriale, planotecnica.

L’Italia del lavoro si restringe

21 Lug 2026 di Enrico Campanelli

La piena occupazione può rallentare il declino, ma non cancellare la demografia. Il modello DEMOSI mette in evidenza un cambiamento destinato a modificare il modo in cui si discute del lavoro in Italia. Nei prossimi trent’anni il Paese potrà aumentare il tasso di occupazione e, nello stesso tempo, perdere milioni di occupati in valore assoluto. Il motivo non è una contraddizione statistica, la popolazione potenzialmente attiva diventa progressivamente più piccola. Nello scenario demografico mediano, la popolazione italiana tra 20 e 64 anni passa da 34,37 milioni nel 2025 a 27,54 milioni nel 2054. La riduzione è del 19,9 per cento, pari a 6,84 milioni di persone. Le generazioni numerose nate nel secondo dopoguerra escono dal mercato del lavoro e vengono sostituite da coorti molto meno consistenti. Di conseguenza, anche un sistema produttivo capace di creare occupazione può incontrare una difficoltà nuova, non soltanto trovare le competenze adeguate, ma trovare un numero sufficiente di persone.

IL BENVENUTO DEL GOVERNO A STRISCIUGLIO

Via libera al contratto di programma RFI 2025: la lista di 59 opere e 10 piani finanziati con 3,9 miliardi. Opere rinviate per 1,1 mld

20 Lug 2026 di Giorgio Santilli

Dall’informativa al Cipess sono passati sette mesi, ma alla fine è arrivato il via libera all’atto integrativo 2025 del contratto di programma MIT-RFI. Vale 3,9 miliardi ed è il benvenuto del governo al nuovo ad di Fs, Gianpiero Strisciuglio (nella foto a destra, con l’ad di Rfi, Aldo, Isi). Fondi per 1,1 mld vanno a concludere i cantieri PNRR, 1,1 a coprire extracosti e varianti di altri cantieri. A interventi vincolati 1.7 mld. DIAC pubblica l’elenco dei 69 interventi finanziati: 59 opere e 10 programmi, ma per alcuni interventi prioritari – come quelli dell’Alta velocità e dei corridoi europei – i finanziamenti sono doppi.

L'ARCHITETTURA VISTA DA LPP

Il limite diventa spazio abitabile: l’architettura colta, solida e disciplinata di Maria Claudia Clemente e Francesco Isidori. Premio e mostra in Germania per Labics

20 Lug 2026 di Luigi Prestinenza Puglisi

Per Labics la recente mostra Open all’Aedes Architecture Forum di Berlino che accompagna il riconoscimento di AW Architetto dell’Anno 2026 da parte della rivista tedesca AW Architektur & Wohen, non è un successo episodico né una consacrazione improvvisa. È una tappa significativa di un percorso costruito con rigore, intelligenza e una notevole coerenza di ricerca.

Maria Claudia Clemente e Francesco Isidori hanno saputo ritagliarsi, nel panorama italiano, una posizione particolare. Sono infatti architetti capaci di tenere insieme riflessione teorica, qualità progettuale e capacità realizzativa.

LE IDEE ESPRESSE NELLE PRIME USCITE

PPP a traino pubblico: Squitieri indica una strada per il dopo-prelazione. Le due fasi: priorità al bando Invitalia, poi ricognizione

20 Lug 2026 di Giorgio Santilli

Sulla prima ripartizione dei fondi ERP, su cui sta lavorando con Invitalia, Squitieri precisa che “i fondi saranno ripartiti su base regionale in via virtuale e provvisoria, per poi essere assegnati agli enti territoriali, agli enti per la casa e alle regioni proprietarie di immobili ERP a valle delle richieste presentate in risposta al bando Invitalia”. Molto positivo e collaborativo l’incontro con il presidente dell’ANCE, Antonio Ciucci.

L'APPUNTAMENTO SULL'ESODO ESTIVO

Per Strisciuglio subito il nodo dello scorporo Anas. Gemme: rete verso 40mila km, gare 2026 a 2 miliardi

17 Lug 2026 di Maria Cristina Carlini

Nel passaggio di consegne da Donnarumma al neo ad Strisciuglio, c’è anche il riassetto societario di Anas, previsto dal piano strategico del gruppo. Nell’attesa, la società delle strade ha annunciato per il periodo 2026-2035 investimenti per 43,2 miliardi, cui 27,6 miliardi destinati a nuove opere e 15,6 miliardi alla manutenzione programmata. In vista dell’esodo estivo, chiusi 1.175 cantieri, l’83% di quelli attivi.

 

LE CONCESSIONARIE AUTOSTRADE

Aiscat, per la rete servono 50 mld. Larini: anticipiamo noi gli investimenti, anche senza Pef. Salvini: aumenti tariffari saranno limitati

16 Lug 2026 di Maria Cristina Carlini

L’assemblea annuale di Aiscat sancisce l’avvio del nuovo corso dell’associazione, grazie a una ritrovata compattezza interna. Per affrontare le sfide del settore, le concessionarie chiedono tempi certi per i nuovi Pef e un quadro normative stabile. Intanto, alla vigilia della sentenza sul Ponte Morandi, l’ad di Aspi Giana rompe il silenzio porgendo le scuse ai familiari delle vittime.

PROGETTO CORALE

Masterprogram e masterplan al Macrico di Caserta: un caso concreto di rigenerazione anglosassone all’insegna di inclusione, innovazione e identità

15 Lug 2026 di Maria Cristina Fregni

Abbiamo già avuto modo di evidenziare come lo strumento del masterplan in Italia sia ancora poco praticato nelle sue molteplici sfaccettature e nella sua capacità di indirizzo dei processi e valorizzazione delle identità prima ancora che della trasformazione fisica dei luoghi. Un esempio interessante viene, in quest’ottica, da un lavoro molto particolare svolto a Caserta. Parliamo della rigenerazione urbana dell’area dell’ex presidio militare Macrico (MAgazzino Centrale RImessa mezzi COrazzati) e oggi divenuto “Campo Laudato si’ Caserta”, situato in un’area centrale e nevralgica della città di Caserta.

Velo-city è tornata in Italia dopo 35 anni per mostrarci quanto siamo rimasti indietro sulla mobilità sostenibile e sullo spazio pubblico

14 Lug 2026 di Francesca Gioia

Non è trascorso nemmeno un mese dalla conclusione di Velo-city 2026, la più autorevole conferenza mondiale dedicata alla mobilità ciclabile e alla trasformazione dello spazio urbano. Organizzata dalla European Cyclists’ Federation (ECF) insieme alle federazioni nazionali della ciclabilità, quest’anno ha scelto Rimini come sede e FIAB come partner italiano.

L'ANALISI DEL REGOLAMENTO UE

Le priorità strategiche UE guidano le scelte dei public buyers. Fra le novità obbligo di indicare i subappaltatori e procedure di aggiudicazione ridotte. PPP, spazio per le norme nazionali. Revisione prezzi non obbligatoria, decidono le stazioni appaltanti

13 Lug 2026 di Mariangela Di Giandomenico

Era previsto ed è arrivato. La bozza di Regolamento europeo che sostituisce le Direttive 23, 24 e 25 del 2014 è trapelata, anche se l’uscita ufficiale è prevista per il 9 settembre.

Ad una prima lettura e si potrebbe dire a caldo, ma il testo merita ben più approfondita disamina, la sensazione è che ci sia – almeno su alcuni aspetti – una svolta.

E la svolta si legge da subito nella volontà, che emerge chiara dall’incipit del Regolamento, che la normativa sugli appalti e concessioni pubbliche, sia uno strumento potente per realizzare le priorità strategiche della UE, come indicate all’art. 5.

IL TESTO CHE ANDRA' ALL'APPROVAZIONE IL 9 SETTEMBRE

La commissione Ue avanti sul regolamento (ma sarà operativo due anni dopo l’entrata in vigore). Paletti all’in house delle holding

13 Lug 2026 di Giorgio Santilli

DIAC è venuto in possesso del testo elaborato dagli uffici del vicepresidente francese (in foto). I tempi lunghissimi sono il compromesso per far passare il regolamento: approvazione possibile nel 2027, piena operatività nel 2029. Per appalti e concessioni affidati senza gara a società pubbliche collegate al committente arriva anche l’obbligo di comunicazione entro trenta giorni: il timidissimo risveglio su un tema che ha devastato il mercato e che Bruxelles ha sempre guardato con tolleranza. All’articolo 2 inseriti quattro principi-guida sull’esempio del codice appalti italiano.

L'ARCHITETTURA VISTA DA LPP

Con la sua Città del quarto spazio Maurizio Carta rompe gli spazi angusti dell’urbanistica di oggi e le ridà una visione di futuro

13 Lug 2026 di Luigi Prestinenza Puglisi

La città del quarto spazio di Maurizio Carta non si limita ad aggiungere un tassello a una disciplina, l’urbanistica, ma vuole cambiarne l’intero assetto. Di conseguenza è discutibile, criticabile, e accusabile di ogni eccesso metodologico. Ma, allo stesso tempo, è difficile negare che abbia l’ambizione ormai rara di proporre una nuova idea di città.

Non è poco, in un momento in cui l’urbanistica sembra aver perso la capacità di produrre grandi visioni. Per molti anni il dibattito si è concentrato su questioni certamente importanti  quali la sostenibilità, la resilienza, le smart city, l’adattamento climatico, la mobilità dolce  ma affrontandole come temi separati. Carta prova, invece, a ricomporre questi frammenti in un’unica teoria.

Il “quarto spazio” non è un luogo della città. È una nuova condizione urbana. Uno spazio ibrido nel quale convivono dimensione fisica e virtuale, natura e artificio, comunità locali e reti globali, produzione materiale ed economia della conoscenza.

Governo complessivo del territorio: progetto e interesse pubblico possono ridefinire il rapporto tra pubblico e privato superandone l’antinomia

29 Giu 2026 di Alberto Cagnato

In generale, associare interesse pubblico e interessi privati suona come un paradosso in quanto i due termini per consuetudine sono visti come contrapposti: interesse pubblico vs interessi privati. Delineato questo sfondo, non sembra azzardato affermare che nell’Urbanistica italiana il richiamo all’interesse pubblico è diventato tuttavia tanto frequente quanto ambiguo.  Ogni trasformazione rilevante viene oggi accompagnata da una narrazione che ne rivendica le ricadute collettive, le opportunità per la città, la presunta inevitabilità.  Eppure, proprio mentre l’interesse pubblico viene evocato con maggiore insistenza, la sua definizione appare sempre più sfuggente, affidata a formule generiche e a giustificazioni ex post. Questa ambiguità affonda le radici in una contraddizione mai risolta. 

PROSSIMITÀ

Torre Milano, tutti assolti ma il problema resta: e ora chi paga il conto? Il prezzo dell’incertezza tra norme, interpretazioni e investimenti

19 Giu 2026 di Anna Gagliardi

La vicenda della Torre Milano si è chiusa, almeno per ora, con una sentenza che farà discutere a lungo. Non perché abbia stabilito che il fatto non esisteva. Al contrario. Il fatto c’era. Il Tribunale di Milano qualche giorno fa, ha assolto gli imputati con la formula “il fatto non costituisce reato“, riconoscendo l’assenza dell’elemento soggettivo. Tradotto: costruttori, professionisti e funzionari pubblici hanno operato seguendo un sistema interpretativo che per anni era stato considerato corretto, consolidato e legittimo. Tutti assolti. Fine della storia? In realtà no. Perché la vera domanda non riguarda gli imputati. Riguarda tutti noi.

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