LA PRESENTAZIONE ALL'URBAN CENTER

Urbanistica tattica a Roma, arrivate a sorpresa 187 proposte. Veloccia: “Un modo leggero e partecipato per provare a trasformare la città”

15 Lug 2026 di Giorgio Santilli

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Urbanistica tattica a Roma, arrivate a sorpresa 187 proposte. Veloccia: “Un modo leggero e partecipato per provare a trasformare la città”

Maurizio Veloccia, assessore all'Urbanistica del Comune di Roma

Roma Capitale fa un primo bilancio del bando di urbanistica tattica “Spazi a colori” che ha portato a 187 proposte di trasformazione di spazi pubblici, risultato inatteso dallo stesso Dipartimento dell’attuazione urbanistica. Il successo dell’operazione consente, da una parte, di inserire a pieno titolo lo strumento sperimentale di trasformazione urbana leggera nella cassetta degli attrezzi dell’urbanistica romana, dall’altra apre problematiche legate soprattutto al finanziamento delle proposte che comunque potranno contare  – ha detto l’assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia – “su 700mila euro che recuperemo con l’assestamento di bilancio”.  Serviranno per finanziare i primi progetti, ma con l’obiettivo – più volte ribadito da Imola Mazzocco (Dipartimento Attuazione urbanistica) – di “sostenere tutte le proposte che saranno valutate idonee, senza fare nessuna graduatoria dei progetti”. La presentazione svolta ieri al Metropolitano Urban Center di Roma ha visto la partecipazione di numerosi proponenti che hanno mostrato una certa preoccupazione proprio per l’aspetto del finanziamento che, per altro, sarà possibile con varie modalità anche da parte di soggetti privati: enti e fondazioni si sono già fatti avanti, ma sarà attivato anche un crowdfunding civico che permettere anche a singoli cittadini, a commercianti, a enti e imprese di partecipare. Veloccia ha voluto rassicurare sul punto. “Se le proposte che finanzieremo con le nostre risorse arriveranno in fondo – ha detto – sarà il miglior modo per avere altri finanziamenti”.

Nonostante le preoccupazioni, legittime da parte di chi ha speso tempo e impegno nel mettere a punto, condividere e presentare le proposte, l’aspetto più interessante per DIAC sta, però, proprio nella sperimentazione di un nuovo strumento che massimizza la partecipazione e un approccio informale alle trasformazioni urbane e che anche altre città stanno portando avanti in Italia, prima fra tutte Milano che, partita con dieci proposte, le ha poi accresciute fino a 60. L’esperienza romana parte, però, subito con un passo più veloce. “I romani – ha detto Veloccia – hanno dimostrato  quello che io già sapevo, che è immeritata la fama di sapersi aggregare soltanto quando c’è da contestare un progetto o da opporsi a un’iniziativa e molto meno quando c’è da proporre”. Proprio Veloccia ha dato, però, il senso dell’importanza dello strumento. “L’urbanistica tattica – ha detto – è un modo leggero per provare a trasformare la città, coinvolgendo i cittadini. Si tratta a volte di trasformazioni non pertinenti, reversibili. Altre volte queste trasformazioni non tornano indietro e in questi casi l’urbanistica tattica contribuisce ad alzare il tasso di consenso dei cittadini a progetti permanenti. A Milano, per esempio, è successo questo”. D’altra parte – ha aggiunto Veloccia – “sarebbe del tutto sbagliato burocratizzare e formalizzare queste iniziative trasformandole in 187 progetti di lavori pubblici da portare all’approvazione del Consiglio comunale”.

Anche Imola Mazzocco ed Elena Andreoni, responsabile del Metropolitano Urban Center, hanno sottolineato la novità rappresentata dalla informalità di questa iniziativa e in particolare come con questo bando “stiamo sperimentando modelli di amministrazione informale senza gara e senza competizione”. Il lavoro che si sta facendo – ha detto ancora Mazzocco – “serve anche per costruire un metodo e una struttura che possa sostenere l’urbanistica tattica anche nei prossimi anni”. In questo metodo c’è anche una colaborazione fattiva con i Dipartimenti della Mobilità e dell’Ambiente, che saranno chiamati in causa quando le proposte coinvolgeranno le loro competenze.

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