L'EDITORIALE

Revisione prezzi in ritardo, costretti a inseguire le emergenze

di Giorgio Santilli

Tutti ci auguriamo che si fermino le escalation in Medio Oriente e la guerra in Iran veda al più presto una fine, anzitutto per le vite umane che sono in gioco e poi per una instabilità geopolitica che sembra poter deflagrare da un momento all’altro. Fra gli effetti che questa continua instabilità a livello globale sta portando da mesi è l’incertezza dei fondamentali dell’economia, incertezza che tocca i picchi massimi quando sono coinvolte, con oscillazioni dannosissime,  le fonti energetiche e i prezzi di materie prime e prodotti energetici. In questi giorni stiamo assistendo a qualcosa che abbiamo già visto al momento dell’invasione russa dell’Ucraina e nei primi mesi di quel conflitto e i tentativi dell’Unione europea e del governo italiano di dare le prime risposte sono anche un indicatore della preoccupazione.

Il decreto legge approvato ieri dal Governo è, appunto, una prima risposta all’emergenza per tutelare le fasce più deboli. Sacrosanto. Quello che sfugge è, però, il danno prodotto dall’inerzia e dai ritardi nella messa a punto e nell’approvazione di provvedimenti strutturali nati proprio per evitare che si ripetesse lo sciock del 2022. Ci riferiamo, in particolare, al decreto che dovrebbe dare attuazione al meccanismo della revisione prezzi introdotto dall’articolo 60 del codice appalti e reso più efficiente dal correttivo di fine 2024. Quel decreto doveva traghettarci definitivamente in una stagione di fisiologico assorbimento nei costi delle opere pubbliche delle oscillazioni dei prezzi delle materie prime, al rialzo e al ribasso. La presenza di un meccanismo fisiologico ci risparmierebbe oggi quello che abbiamo visto nei cantieri del 2022: il panico dell’incertezza, l’assenza totale di strumenti per adeguare i quadri economici a quelle oscillazioni, i ritardi della politica a capire che eravamo di fronte a un fenomeno devastante, capace di paralizzare l’attività dei cantieri. (…)

Pnrr: le scadenze nazionali non impattano sulla rendicontazione finale, ma non sono congelate LE LINEE GUIDA PALAZZO CHIGI-RAGIONERIA

Pnrr: le scadenze nazionali non impattano sulla rendicontazione finale, ma non sono congelate

di Giorgio Santilli

Si allenta, ma non si elimina del tutto, la tensione generata sul Pnrr dall’intreccio con le scadenze intermedie nazionali: “non producono effetti diretti sulla rendicontazione” ma resta “l’obbligo per i soggetti attuatori di garantire la continuità e la regolarità delle attività di attuazione”. Le linee guida non valgono per RFI. Semplificati e standardizzati i certificati di ultimazione dei lavori.

L'INCONTRO ANNUALE CON LE REGIONI

Investimenti post Pnrr, housing e rigenerazione: le leve Cdp per rafforzare lo sviluppo dei territori, 2,6 mld mobilitati nel 2022-25

Investimenti post Pnrr, housing e rigenerazione: le leve Cdp per rafforzare lo sviluppo dei territori, 2,6 mld mobilitati nel 2022-25

di Maria Cristina Carlini

Cassa Depositi e Prestiti punta a rafforzare la collaborazione con le Regioni. L’obiettivo è individuare nuove forme di partnership per realizzare investimenti strategici per i territori, rilanciando strumenti come i Ppp, e dare slancio al tessuto imprenditoriale locale. Una delle priorità da affrontare resta l’emergenza abitativa e la rigenerazione urbana.

LA GIORNATA

Taglio a tempo delle accise, mossa del Governo contro il caro prezzi

di Maria Cristina Carlini

  • Ponte sullo Stretto, il Tar respinge i ricorsi degli ambientalisti e dei Comuni di Villa e Reggio
  • Fs, Trenitalia France: un investimento da 80 mln per il nuovo centro di manutenzione a Parigi per lo sviluppo dell’Alta velocità
  • Terna: a febbraio cresce la produzione di fonti rinnovabili +27,8%, ancora in crescita i consumi elettrici
IL BANDO DEL GIORNO

Puglia: 28,7 milioni per efficientare gli alloggi erp

di Mercedes Tascedda

Arca Puglia Centrale, l’Agenzia Regionale per la Casa e l’Ambiente che gestisce alloggi erp nei comuni della Città metropolitana di Bari, pubblica sulla Gazzetta europea del 18 marzo 2026 i bandi di gara per l’affidamento di due concessioni aventi ad oggetto servizi integrati di efficientamento energetico.

DAI TERRITORI

Trento, sull’A22 cresce l’allarme di Kompatscher. Sulla Gronda ancora liti

di Diac Territori

A Firenze Funaro attiva il Comitato Unesco su ex Ogr e Cubo Nero. Brescia, da Regione Lombardia 37 milioni per Valtrompia, Alto Garda e Valsabbia. Mestre, ex Umberto I e monastero dividono la città tra voto sospeso e dubbi sul traffico. San Donà di Piave, terza corsia A4 dal 2027 al 2031: Monaco promette niente rincari nel 2026. Trieste, Porto Vecchio entra nella fase ambientale decisiva: osservazioni entro l’11 aprile. Novi Ligure e Ovada, strade provinciali rifatte per Milano-Sanremo e Giro d’Italia. Lecce, quasi pronti 90 parcheggi e pista ciclabile davanti al cimitero. Napoli, sul restyling del Maradona spuntano investitori internazionali: servono 203 milioni.

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📂 Archivio DIAC | Rigenerazione e riappropriazione.

La rigenerazione urbana passa anche dalla riapertura fisica e simbolica di spazi rimasti chiusi a lungo, attraverso un percorso capace di restituire senso di appartenenza e cura collettiva. Un viaggio tra progetti che trasformano luoghi inabitati in spazi aperti, attraversabili e condivisi, dove architettura, cultura e vita quotidiana possono tornare a incontrarsi.

👉 L'articolo su Diario Diac: https://diariodiac.it/mcf-festa-riappropriazione/
🌱 Efficienza energetica: torna il Conto Termico.

Con il Conto Termico 3.0 tornano gli incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici e l’uso di fonti rinnovabili. L’articolo di Michele Specchio spiega come funziona il nuovo meccanismo, chi può accedere ai contributi, quali interventi sono ammessi e in che modo viene erogato il rimborso, tra semplificazioni procedurali e nuove soglie di incentivo.

👉 Per saperne di più, guarda le nostre story
🚧 Infrastrutture e investimenti: numeri e territori.

Il ministro #Salvini rivendica 3,5 miliardi di investimenti infrastrutturali, con un indotto stimato di 5,3 miliardi, sottolineando il ruolo delle opere come leva di sviluppo per i territori e le comunità locali. L’articolo ricostruisce dati, obiettivi e limiti di una narrazione che punta sull’“Italia dei sì” e sulla permanenza delle #infrastrutture nei contesti locali.

👉 L’approfondimento di Maria Cristina Carlini nelle story
📊 Appalti pubblici 2025: il peso degli enti territoriali.

I dati sui bandi di gara per i lavori pubblici raccontano un mercato che nel 2025 tiene soprattutto grazie all’attività di #Comuni e #Regioni, mentre le grandi reti nazionali faticano a ripartire. Il rallentamento di Ferrovie dello Stato Italiane, ANAS e delle concessionarie autostradali pesa sull’equilibrio complessivo degli investimenti infrastrutturali e sul ruolo delle reti strategiche.

👉 Link nelle story
📂 #ArchivioDIAC | Aree in difficoltà di sviluppo

#Spopolamento, carenza di #servizi e fragilità economiche richiedono un cambio di paradigma nelle politiche territoriali. L’articolo di Lanfranco Senn riflette sulla necessità di superare approcci assistenziali e puntare su strategie mirate, capaci di valorizzare risorse locali e attori territoriali.

👉 L’approfondimento su #DiarioDIAC: https://diariodiac.it/aree-interne-senn/
🏙️ Rigenerazione urbana: cercasi esperti.

Sempre più bandi pubblici richiedono la figura dell’“esperto di rigenerazione urbana”. Ma cosa significa davvero? E quali competenze vengono (e non vengono) riconosciute? L’articolo di Maria Cristina Fregni apre dubbi e interrogativi su profili professionali, lessico, responsabilità e approccio multidisciplinare nei processi di rigenerazione.

👉 Leggi l’approfondimento: https://diariodiac.it/le-amministrazioni-pubbliche-cercano-con-i-loro-bandi-esperti-di-rigenerazione-urbana-dubbi-e-interrogativi/
#RigenerazioneUrbana #Progettazione #PA #DiarioDIAC
🏗️ Pnrr, Brancaccio (Ance): “Servono flessibilità e certezze per evitare incidenti”.

Con il #Pnrr nell’ultimo miglio, Federica Brancaccio chiede regole chiare e margini di flessibilità nella fase finale: le imprese, spiega, sono sotto pressione per il rischio di penali e risoluzioni contrattuali. L’obiettivo è evitare incidenti di percorso e trasformare il modello Pnrr in una base stabile per gli #investimenti fino al 2033.

👉 L’intervista di Maria Cristina Carlini: https://diariodiac.it/brancaccio-siamo-stati-bravi-con-le-opere-pnrr-ma-ora-le-imprese-sono-stalkerizzate-con-minacce-di-sanzioni-serve-flessibilita-per-evitare-incidenti-il-decreto-dia-risposte/
#DiarioDIAC
📊 Dopo il #PNRR, quali risorse per investimenti e casa?

Secondo l’Osservatorio congiuntura Ance, nel bilancio pubblico ci sono già 120 miliardi potenzialmente attivabili per un piano di investimenti “modello PNRR” nel dopo-2026. Per il piano #casa risultano invece 7 miliardi già disponibili.

🔍 Numeri e scenari nell’analisi di Giorgio Santilli su #DiarioDIAC: https://diariodiac.it/monosilio-osservatorio/
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