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Progettazione antincendio nelle autorimesse condominiali: nuove sfide tra mobilità elettrica, responsabilità dell’amministratore e gestione della sicurezza

19 Mar 2026 di Matteo Parisi

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Negli ultimi anni, le autorimesse condominiali sono diventate ambienti sempre più complessi sotto il profilo della sicurezza antincendio. La crescente diffusione dei veicoli elettrici e ibridi, insieme alla presenza di infrastrutture di ricarica, ha introdotto nuove variabili di rischio che richiedono un’attenta progettazione e una gestione consapevole da parte dell’amministratore di condominio. In questo contesto, la prevenzione incendi non può più essere considerata soltanto un adempimento normativo, ma deve diventare parte integrante della progettazione e della gestione dell’edificio. (…)

Un esempio recente che ha riportato l’attenzione su questo tema è l’incendio verificatosi nel parcheggio multipiano di piazza Alberti a Firenze, dove un’autovettura ha preso fuoco all’interno della struttura, coinvolgendo anche altri veicoli parcheggiati nelle vicinanze. L’intervento dei Vigili del Fuoco ha consentito di contenere il rogo, evitando conseguenze più gravi, ma l’episodio ha evidenziato, ancora una volta, quanto un incendio in un’autorimessa possa svilupparsi rapidamente e generare situazioni di forte rischio, soprattutto in ambienti chiusi o interrati, dove la propagazione dei fumi può risultare particolarmente critica.

Tradizionalmente, il rischio incendio nelle autorimesse era associato alla presenza di carburanti liquidi e ai sistemi meccanici dei veicoli. Le normative tecniche hanno affrontato tali rischi mediante requisiti di ventilazione, compartimentazione degli spazi, resistenza al fuoco delle strutture e presenza di sistemi di rilevazione e spegnimento. Tuttavia, con la crescente diffusione dei veicoli elettrici, lo scenario sta progressivamente cambiando.

Le batterie agli ioni di litio che alimentano questi veicoli presentano, a tale proposito, dinamiche di incendio differenti rispetto a quelle associate ai veicoli alimentati con carburanti tradizionali. In caso di danneggiamento o surriscaldamento possono generare il fenomeno noto come thermal runaway, una reazione a catena che provoca un rapido aumento di temperatura e la liberazione di gas infiammabili. Gli incendi che coinvolgono queste batterie possono risultare più complessi da gestire, poiché la combustione può proseguire anche dopo un primo intervento di spegnimento e richiede spesso grandi quantità di acqua per il raffreddamento e tempi di intervento più lunghi.

Per questo motivo, la progettazione antincendio delle autorimesse condominiali deve oggi essere affrontata con particolare attenzione. Diventa fondamentale valutare non solo la presenza dei veicoli, ma anche gli impianti tecnologici collegati, come le infrastrutture di ricarica elettrica. La corretta ventilazione degli ambienti, la compartimentazione degli spazi, la presenza di sistemi di rilevazione precoce dei fumi e l’eventuale installazione di impianti automatici di spegnimento rappresentano elementi progettuali sempre più rilevanti.

Anche la configurazione degli spazi assume un ruolo importante. La disposizione dei posti auto, la distanza tra i veicoli, la presenza di adeguate vie di esodo e la possibilità di accesso per i mezzi di soccorso possono incidere in maniera significativa sulla capacità di gestire un’emergenza e limitare la propagazione dell’incendio.

Accanto agli aspetti tecnici emerge con forza il tema della gestione documentale e organizzativa della sicurezza condominiale. In questo contesto, assume particolare rilievo il RAS – Registro dell’Anagrafe della Sicurezza del condominio, uno strumento sempre più importante per raccogliere e mantenere aggiornate tutte le informazioni relative allo stato degli impianti, delle strutture e delle certificazioni dell’edificio.

Il Registro dell’Anagrafe della Sicurezza rappresenta, infatti, un vero e proprio archivio tecnico del fabbricato, all’interno del quale dovrebbero essere conservati documenti fondamentali come certificazioni degli impianti, verifiche periodiche, manutenzioni effettuate, documentazione antincendio, attestazioni di conformità e ogni informazione utile a garantire la tracciabilità delle condizioni di sicurezza dell’edificio. Nel caso delle autorimesse, tale registro può includere anche la documentazione relativa agli impianti elettrici, ai sistemi di ventilazione, agli eventuali impianti di spegnimento e alle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici.

Il corretto aggiornamento del RAS assume, quindi, un ruolo strategico anche sotto il profilo della responsabilità dell’amministratore di condominio, che riveste una funzione di garanzia nei confronti della sicurezza delle parti comuni dell’edificio e deve vigilare affinché gli impianti siano mantenuti in condizioni di efficienza e conformità alle normative vigenti.

La sua responsabilità, inoltre, si manifesta su diversi livelli: deve verificare la presenza delle necessarie certificazioni, programmare e controllare la manutenzione periodica degli impianti antincendio, dei sistemi di ventilazione e degli impianti elettrici, oltre a garantire che ogni intervento venga correttamente documentato e archiviato. In questo senso il Registro dell’Anagrafe della Sicurezza, redatto da professionisti tecnici, diventa uno strumento fondamentale per dimostrare la corretta gestione della sicurezza del fabbricato.

Un ulteriore aspetto riguarda la crescente richiesta di installare colonnine di ricarica per veicoli elettrici nelle autorimesse condominiali. Tali interventi devono essere valutati con attenzione sia sotto il profilo elettrico sia sotto quello della sicurezza antincendio. L’amministratore ha, quindi, il compito di coordinare gli interventi e di verificare che siano realizzati nel rispetto delle normative tecniche, avvalendosi quando necessario del supporto di professionisti tecnici qualificati.

In caso di incidente, infatti, la mancata adozione delle misure di sicurezza previste o la carente manutenzione degli impianti potrebbero comportare responsabilità civili e, in alcune circostanze, anche penali. Per questo motivo diventa sempre più importante adottare un approccio preventivo alla sicurezza, basato su una progettazione accurata, su una gestione attenta degli impianti e su una documentazione tecnica completa e aggiornata.

In conclusione, l’evoluzione della mobilità e delle tecnologie energetiche sta trasformando profondamente il modo di progettare e gestire le autorimesse condominiali. Episodi come l’incendio avvenuto nel parcheggio di piazza Alberti a Firenze dimostrano quanto sia importante mantenere elevati standard di sicurezza in questi ambienti. Una progettazione antincendio attenta, una gestione consapevole da parte dell’amministratore e l’utilizzo di strumenti organizzativi come il Registro dell’Anagrafe della Sicurezza rappresentano oggi elementi fondamentali per garantire la tutela degli edifici e la sicurezza dei condomini.

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