Rigenerazione urbana
Nuova vitalità urbana grazie a pubblico e privato, senza stravolgimenti: il modello Brescia raccontato agli UCCB di Stratosferica
Cosa succede quando una città italiana di medie dimensioni decide di prendere in mano la propria identità e reimmaginarla, dandole forma e sostanza attraverso azioni pubbliche che creano l’infrastruttura per gli investimenti privati?
E’ quello che ieri, 5 maggio, si è cercato di scoprire a Brescia, tramite un Urban Creative City-Break.
Livorno, nuovi partner per valorizzare Fossi e mercato
Rigenerazione urbana: “chi fa cosa” nel labirinto del Ddl 29. L’ultimo atto di un’analisi in attesa di risposte dal Senato
Con l’approfondimento di questa settimana, giungiamo all’appuntamento conclusivo del nostro viaggio all’interno del Disegno di Legge n. 29. Dopo averne analizzato i paradossi, i fondi miliardari e le modifiche al Testo Unico dell’Edilizia, chiudiamo il cerchio esaminando la “sala macchine” del provvedimento: la Governance. Tuttavia, non si può ignorare il clima di incertezza in cui questo esame giunge al termine. Da mesi, l’iter del testo presso l’8ª Commissione del Senato sembra essere caduto in uno stallo profondo: il dibattito appare paralizzato e non filtrano notizie concrete sullo “stato dell’arte” o su possibili colpi di scena parlamentari. In questo scenario di silenzio, l’obiettivo di Diariodiac.it rimane quello di fornire una panoramica completa che permetta di comprendere l’architettura istituzionale che il legislatore ha immaginato per trasformare le nostre città. Sapere “chi fa cosa” non è solo un esercizio tecnico, ma la chiave per capire come (e se) questa riforma potrà mai passare dalla carta ai cantieri.
Reggio Emilia, Bicilab all’ex polveriera e altri 18 progetti
Elva, il laboratorio delle Alpi o il banchetto del PNRR?
C’è un piccolo comune incastonato tra le pieghe alte della Val Maira, Elva. Settantanove abitanti. Una manciata di case, una comunità che si conosce per nome. E poi, come una colata improvvisa di cemento e buone intenzioni, arrivano venti milioni di euro dal PNRR. Dodici progetti. Un osservatorio astronomico, un centro studi, una scuola per “riabitare le Alpi”, una foresteria, un museo immersivo, infrastrutture energetiche, sentieri riqualificati. Un elenco che, più che un piano per un borgo alpino, sembra il programma triennale di una piccola capitale culturale. E allora la domanda, nuda e senza riguardi: servivano davvero tutte queste opere?
Puc a L’Aquila, nuovi studentati a Padova. Napoli, ex Pretura alla Gdf
Nella rassegna di oggi torna un tema già affacciato nelle scorse edizioni: quello del dissesto e della fragilità infrastrutturale in Abruzzo, che dopo l’allarme sulle frane nel Vastese torna con nuovi fondi per dighe, suolo e collegamenti strategici come Trigno e Sente-Longo. Per il resto, trovano spazio altri fronti tra mobilità, rigenerazione e servizi: l’avanzamento del raddoppio ferroviario sulla Orte-Falconara, il nuovo riassetto del Mercato Centrale a Firenze.
Ancona, affidato in concessione il parco del Cardeto
Modena, ok a 7 nuove proposte per il Pug
Le città italiane alla sfida dei Piani nazionali di ripristino della natura: gli esempi mondiali, il caso Milano e l’esperienza di Bolzano. Ma la riuscita passa da un patto culturale e umano
Resilienza, adattamento climatico e lotta all’inquinamento sono temi ricorrenti in tutti i principali progetti di Rigenerazione Urbana. Così come frequente è l’inserimento di componenti “verdi” in gran quantità, almeno nei render. Abbiamo già visto un paio di settimane fa come l’inserimento della vegetazione nei tessuti urbani porti innumerevoli e chiari benefici, ma richieda di essere adeguatamente valutato, progettato, manutenuto e considerato pure sempre “parte della città”, elemento urbano, appunto. Sarà dunque interessante scoprire se questo sarà anche l’approccio con cui, nei prossimi mesi e anni, verrà sviluppato e implementato il nuovo strumento che interesserà le trasformazioni urbane di tanti Comuni: il PNR.
Catania, oggi al via il piano S. Cristoforo
Piano dismissioni Rai da 230 milioni in fase operativa: in vendita il Teatro delle Vittorie a Roma e altri 14 asset strategici tra sedi storiche, centri di produzione e immobili di pregio
Dall’espansione alla rigenerazione: la perimetrazione del territorio urbanizzato come atto di responsabilità politica
Il governo del territorio sta attraversando una “faglia sotterranea” che segna il passaggio definitivo dal modello dell’espansione indefinita a quello della rigenerazione sistemica. Per decenni, la pianificazione è stata intesa come gestione della crescita verso l’esterno, alimentando un consumo di suolo slegato dalle reali necessità demografiche e sociali. Oggi, la sfida per il decisore pubblico non è più stabilire “quanto” costruire, ma imporre una rottura con le logiche del passato per curare l’esistente.
Genova, avanza il progetto “Sport e sociale”
La burocrazia che uccide due volte
C’è un errore che pesa più degli altri: quello che arriva quando sei già a terra. Le fatture inviate ai feriti di Crans-Montana non sono solo uno scivolone amministrativo, sono un promemoria brutale di quanto ogni atto della Pubblica Amministrazione abbia un impatto diretto, concreto, spesso doloroso sulla vita delle persone.
Aree interne, Diac al convegno in Garfagnana
Mariani: le aree interne chiedono ascolto, la sfida è l’innovazione. Foti: pronti, ma serve capacità di spesa
Dalla due-giorni di dibattiti in Garfagnana emerge un nuovo modello di sviluppo delle aree interne basato sull’innovazione, su un capitale ambientale e umano di qualità, su un riequilibrio fra città e aree rurali, su “una nuova attrattività non retorica e non romantica”. La presidente dell’Unione Comuni della Garfagnana: chiediamo di investire nel nostro potenziale, in nome di un migliore equilibrio nel rapporto fra territori. Il ministro: prontial confronto, ma sono stati impegnati la metà dei fondi disponibili per la programmazione 2014-2020. E propone cabine di regia locali come è stato per il Pnrr. Il 6 maggio incontro Fitto-ministri della Coesione per definire il “diritto di restare”.
Il cardinal Zuppi: “Sintonia e sinfonia come metodo di lavoro per vincere l’attaccamento al presente e la paura del futuro. Ricostruire come negli anni ’50”
Accessibilità e universal design nella rigenerazione edilizia. Dalla conformità alla qualità d’uso: criteri operativi per progettare spazi inclusivi
La rigenerazione edilizia rappresenta oggi uno dei principali fattori di cambiamento nel settore immobiliare. Grazie a interventi diffusi, incentivi e programmi europei, questa trasformazione si sta intensificando, ma resta fondamentale perseguire un obiettivo essenziale: l’accessibilità deve essere considerata come requisito prioritario nella progettazione.
Maria Rosa Vittadini, una vita per la pianificazione della mobilità e dei trasporti

Maria Rosa Vittadini si è spenta pochi giorni fa nella sua casa alla Giudecca a Venezia. Una vita piena di talento, di amore per l’insegnamento, di empatia per i suoi studenti e studentesse, di rigore scientifico e tanto impegno civile, per la difesa del territorio, dell’ambiente, delle città.
Architetta e Urbanista, ha dedicato le sue competenze alla pianificazione dei trasporti, ad intrecciare urbanistica e mobilità, a disegnare progetti ed interventi per ridisegnare lo spazio pubblico da restituire alle persone, a dimostrare sulla base dei numeri e valutazioni ambientali l’inutilità di grandi opere sbagliate.