Le motivazioni della sentenza di assoluzione n. 6127/2026 “Torre Milano” del tribunale penale: il confine sottile tra rigenerazione urbana e incertezza normativa. Quando la legge diventa nebbia
La sentenza pronunciata il 16 giugno 2026 dal Tribunale di Milano (Sez. VII Penale, Giudice Paola Maria Braggion) rappresenta un punto di snodo cruciale nella cosiddetta “tempesta urbanistica” milanese. Il verdetto riguarda l’intervento edilizio in via Stresa 22-24, noto come “Torre Milano”, che ha visto la trasformazione di un ex complesso industriale e direzionale in disuso (già sede della Casa Editrice Universo e uffici regionali) in una torre residenziale di 24 piani fuori terra, alta 82,25 metri.
L’importanza di questa pronuncia travalica il caso specifico.