DAI TERRITORI
Genova, ok ai 58 mln per i quartieri dei cantieri Rfi. Palermo, freni al Policlinico da 348 mln
IN SINTESI
Nella rassegna di oggi torna il dossier dei Comuni marchigiani esclusi dalla nuova classificazione montana, già seguito nelle uscite di luglio: alla contestazione dei criteri si aggiunge ora l’allarme sulle risorse disponibili e sulle conseguenze per servizi e attività economiche delle aree interne. Sul fronte degli investimenti urbani, Genova assegna nuovi fondi ai quartieri attraversati dai cantieri ferroviari, mentre Palermo deve sciogliere il nodo dei terreni per il nuovo Policlinico e Udine chiede alla Regione di finanziare il completamento di due riqualificazioni. La mobilità tiene insieme la riapertura di via Torino a Milano, il confronto sulla nuova stazione di Casalnuovo e l’iter della strada Opicina-Monrupino. Completano il quadro il processo per la curva Sud dell’Euganeo a Padova, la messa in sicurezza del complesso di Aplis in Carnia e i bandi del Gal Flaminia Cesano per patrimonio e turismo rurale.
Genova, nuovi fondi per rigenerare i quartieri dei cantieri ferroviari
Il commissario straordinario Calogero Mauceri ha firmato i decreti per oltre 58 milioni di euro destinati a Sampierdarena, Certosa e Rivarolo, nell’ambito del programma di rigenerazione urbana da 186 milioni. Gli interventi comprendono demolizioni, espropri e bonifiche per ricavare servizi sociali, aule studio e spazi sportivi nelle aree del Campasso. A Sampierdarena sono previsti un parco sopra la nuova galleria di via Ardoino e gli spazi del Distretto Educativo dell’innovazione nell’area Facchini. La sindaca Silvia Salis indica maggio 2027 come possibile data della conferenza di servizi per Certosa e Rivarolo. Per il campus educativo si punta a una gara internazionale entro fine anno.
Palermo, il nodo dei terreni frena il nuovo Policlinico da 348 milioni
Resta bloccato sulla disponibilità dell’area di via Basile il progetto del nuovo Policlinico di Palermo, previsto con 470 posti letto e finanziato dallo Stato con 348 milioni di euro. I terreni universitari ceduti al Comune ospitano parcheggio, centro di raccolta rifiuti e cantiere del tram; il sindaco Roberto Lagalla chiede un nuovo parcheggio intermodale come compensazione. Servirà anche una variante urbanistica da approvare in consiglio comunale. Dopo l’ultimo incontro in assessorato, il Comune si è impegnato a trasmettere gli atti al consiglio. Le gare devono essere pubblicate entro maggio 2027 per evitare la revoca dei fondi; l’assessore regionale Marcello Caruso prospetta interventi sulla gestione in caso di ulteriori ritardi.
Milano, riaprono via Torino e via Spadari dopo i lavori da 8 milioni
Sono state riaperte via Torino e via Spadari, chiuse dal 10 marzo per il rifacimento della carreggiata e la sostituzione dei binari, con il ritorno del tram 3. L’intervento da 8 milioni di euro ha interessato 650 metri di strada e 1.300 metri di binari, rinnovati da Atm, mentre Mm è intervenuta sull’acquedotto. Il 60% della pavimentazione è ora in asfalto rossastro concordato con la Soprintendenza; nel restante tratto sono stati ricollocati i masselli in pietra. L’assessore alle Opere pubbliche Marco Granelli conferma il rispetto dei tempi. Restano attese nelle prossime settimane le riaperture nell’area Correnti-Carrobbio e in via De Amicis, mentre via Bramante dovrebbe tornare percorribile a breve.
Marche, le Unioni montane chiedono più risorse dopo le esclusioni
Prosegue nelle Marche il confronto sulla nuova classificazione montana, che ha escluso 29 Comuni, mentre l’attenzione si sposta sui decreti attuativi attesi entro fine ottobre e sui finanziamenti. Giuseppe Amici, presidente delle Unioni montane marchigiane, segnala risorse nazionali pari a 70 milioni di euro per il 2026, contro gli 86 milioni del 2025. Uncem chiede di riportare il fondo a 200 milioni annui e di affiancare al Fosmit fondi regionali. I sindaci contestano criteri che non misurerebbero isolamento, carenza di servizi e difficoltà della viabilità. Le Unioni montane collegano inoltre la riduzione delle tutele alle crisi industriali che colpiscono l’entroterra.
Udine, richiesti 10,3 milioni per il centro studi e l’ex Macello
Il Comune di Udine ha presentato alla Regione richieste per 10,3 milioni di euro per completare la riqualificazione del centro studi e dell’ex Macello. Per viale Cadore e viale Leonardo da Vinci servono altri 5,5 milioni, che porterebbero a 14 milioni la copertura complessiva dei quattro lotti. Il progetto comprende viabilità, mobilità attiva, trasporto pubblico e verde per migliorare l’accessibilità al polo scolastico e ospedaliero. Per l’ex Macello sono richiesti 4,8 milioni, oltre ai 2 milioni regionali già disponibili, per completare il recupero del complesso che ospita il Museo friulano di storia naturale, escludendo l’ex Frigorifero. Spetta ora alla giunta regionale decidere importi e tempi dei finanziamenti.
Afragola, apre la stazione di Casalnuovo tra polemiche e nodi di accesso
È prevista oggi l’apertura della nuova stazione di Casalnuovo, realizzata nel territorio di Afragola (NA), nel rione San Marco, lungo la nuova tratta dell’Alta capacità Napoli-Bari. Il sindaco di Afragola Gennaro Giustino ha scritto a Rfi chiedendo di cambiarne il nome, mentre il sindaco di Casalnuovo Giovanni Nappi concentra le richieste sui collegamenti con il centro cittadino. Il Comune ha istituito una navetta e sollecita il sostegno della Regione. La distanza dei nuovi scali dalle aree abitate ha già provocato una protesta dei pendolari di Casalnuovo e Acerra. Resta quindi aperto il problema dell’accessibilità dopo la dismissione delle stazioni storiche nei centri urbani.
Padova, in aula i tecnici comunali per il cantiere della curva Sud
Nuova udienza a Padova nel processo sul cantiere della curva Sud dello stadio Euganeo, con l’interrogatorio dei due tecnici comunali imputati. Al centro del confronto il rapporto tra Esteel e Tecnoedil, che secondo la procura avrebbe configurato un subappalto non autorizzato. L’ex responsabile del procedimento Stefano Benvegnù ha dichiarato di non aver visto il contratto di subaffidamento; il direttore dei lavori ha sostenuto che la comunicazione del superamento della soglia economica fosse arrivata tardivamente. Il progetto è passato da 4,85 a circa 5,39 milioni di euro: la curva da 3.200 posti è aperta, mentre i due palazzetti restano incompleti. Il processo riprenderà il 9 novembre.
Monrupino, avanti l’iter della strada per Opicina: lavori nel 2027
Si è conclusa positivamente la conferenza di servizi per il ripristino della ex provinciale 9 tra Opicina e Col, nel Comune di Monrupino (TS). L’Ente di decentramento regionale ha acquisito gli elaborati di fattibilità tecnico-economica e i pareri necessari alle successive approvazioni progettuali. La direttrice Roberta Clericuzio indica l’avvio dei lavori verso la metà del 2027, per un costo di circa 900 mila euro. L’intervento riguarda il tratto danneggiato da un cedimento vicino al bivio per Fernetti, dove la carreggiata poggia su una struttura in pietra. Fino all’apertura del cantiere definitivo resterà il senso unico alternato regolato da semafori.
Ovaro, dalla Regione 400 mila euro per mettere in sicurezza Aplis
La Regione Friuli Venezia Giulia ha concesso al Consorzio Boschi Carnici 400 mila euro per il complesso turistico-culturale di Aplis, a Ovaro (UD). Il finanziamento consentirà di programmare la messa in sicurezza della storica calcinaia e del percorso di accesso, il rifacimento delle protezioni sulle scarpate e la sistemazione degli spazi esterni. Il presidente del Consorzio Luigi Cacitti inserisce le opere nel programma di recupero del polo museale. Sono già in corso gli interventi di difesa spondale lungo il torrente Degano e il rifacimento di alcuni ponticelli crollati, sostenuti dalla Protezione civile regionale. È invece terminata la realizzazione del nuovo impianto a biomasse.
Flaminia Cesano, quattro bandi da quasi 2 milioni per il turismo rurale
Il Gal Flaminia Cesano ha pubblicato quattro bandi per quasi 2 milioni di euro destinati ai 17 Comuni aderenti tra le province di Pesaro Urbino e Ancona. Le risorse sostengono nuove attività e imprese esistenti nell’accoglienza, nel turismo, nel commercio e nei servizi, con una linea dedicata anche all’assistenza e al benessere dei cittadini. Per gli enti locali, anche in partenariato con privati, sono previsti interventi di riqualificazione architettonica e riuso dei centri storici e delle aree naturalistiche. Sono finanziabili inoltre percorsi ciclopedonali, sentieri, ippovie e aree attrezzate. Il vicepresidente Alessandro Taddei collega i bandi al sostegno dell’economia locale e al contrasto dello spopolamento.