PARTE LA CONFERENZA

Stadio della Roma, Sessa: arriveremo a buon fine grazie al metodo Giubileo. Dialoghiamo con Mic e Comitato No. Salvini: 35 mln con Fs per ammodernare la stazione Tiburtina

28 Lug 2026 di Mauro Giansante

Condividi:
Stadio della Roma, Sessa: arriveremo a buon fine grazie al metodo Giubileo. Dialoghiamo con Mic e Comitato No. Salvini: 35 mln con Fs per ammodernare la stazione Tiburtina

LUCIA BERNABE', AS ROMA, ROBERTO GUALTIERI, SINDACO DI ROMA, ANDREA ABODI, MINISTRO PER LO SPORT, MATTEO SALVINI, MINISTRO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI, FRANCESCO ROCCA, PRESIDENTE REGIONE LAZIO, MASSIMO SESSA, COMMISSARIO PER GLI STADI EURO 2032

Lo stadio della Roma a Pietralata si avvicina sempre di più. E’ partita ieri la Conferenza dei servizi decisoria che in sessanta giorni chiuderà l’iter amministrativo, lasciando spazio alle ultime procedure di legge per arrivare alla posa della prima pietra a marzo 2027.

“Un percorso sportivo e calcistico ma non solo”, lo ha definito il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini, aprendo la conferenza stampa di riepilogo di una giornata definita da tutti “storica”. “Gli stadi sono infrastrutture che devono vivere 365 giorni l’anno nel rispetto della sostenibilità, essere moderne, sportive ma anche sociali, turistiche, dedicate alla ristorazione, ad altri sport. E devono essere vissute e integrate con il territorio”.

Stadi, infrastrutture per i territori. Salvini: con Fs 35 milioni per Tiburtina

Poi, prima di scappare in direzione consiglio dei ministri per affrontare il delicato dossier delle accise, Salvini ha spiegato che come ministero “siamo assolutamente determinati a rispettare i tempi, i costi, e non vedo l’ora di fare il prossimo incontro in loco e non solo qui. Con Ferrovie dello Stato ci mettiamo un investimento di 35 milioni di euro per rendere più moderna la stazione Tiburtina”. Come? “Con tornelli, videocamere e telecamere di sorveglianza, spazi commerciali meglio gestiti e localizzati, un percorso pedonale fino allo stadio”. E chiudendo: l’impianto della Roma “sarà energia positiva per la città e per un quadrante come Pietralata, non capisco come si possa essere contrari. Spero che il lavoro di Roma sia di esempio per altre città”.

Sessa nomina Gualtieri e Rocca subcommissari. Ecco le prossime tappe dell’iter

L’ingegner Massimo Sessa, commissario straordinario agli stadi per Euro2032, ha ufficializzato con la firma dell’ordinanza di nomina la carica di subcommissari per il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. “Lo stadio della Roma è nel mio elenco del piano interventi, certificato da un decreto interministeriale quale opera di interesse strategico. E’, quindi, su un binario preferenziale per garantire la possibilità di organizzare Euro2032”.

Quindi, spiegando i prossimi passi dell’iter burocratico, Sessa ha ribadito che il percorso verrà accelerato con una riduzione dai 260-300 giorni a 100 giorni complessivi. “Da qui a 60 giorni chiudiamo la conferenza dei servizi decisoria, parallelamente segue la procedura di Via regionale”. Il commissario si è detto “prudentemente ottimista. A metà settembre chiudiamo questo percorso con un Provvedimento unico commissariale. Poi, ci sarà la verifica di ottemperanza sulla proposta della Roma e le procedure di legge per chiudere”. Certo, ha aggiunto, “gli imprevisti possono sempre capitare, ma il commissario serve a questo. C’è entusiasmo, un clima di grande collaborazione, lo stesso del Giubileo. E proprio con questo clima arriveremo a buon fine”.

Il commissario a Diac: dialogo aperto con la Soprintendenza e il Comitato del No

Rispondendo a due domande di Diario Diac, inoltre, Sessa ha spiegato che “i comitati no stadio sono stati inviati alla conferenza dei servizi. Li ascolteremo. Sono aperto a fare un confronto per trovare un punto di equilibrio nel rispetto di tutti, ma anche nel rispetto di un’opera che si deve fare nei tempi previsti”.

Proprio ieri mattina, il “Comitato stadio Pietralata no grazie” e “Sì al parco, no allo stadio” hanno fatto sapere in una nota di aver inviato “un articolato esposto alla Corte dei Conti per segnalare gravi criticità economico-finanziarie: l’azzeramento del valore del diritto di superficie, l’irrisorietà del canone concessorio, la mancata stima dei servizi ecosistemici e l’utilizzo del meccanismo dello scomputo con opere pubbliche per le quali Roma Capitale ha già accantonato fondi o speso fondi pubblici”. Non solo. “Viene oggi depositato un ricorso al Consiglio di Stato a difesa dell’area boscata certificata del Parco. Abbiamo inoltre presentato, nella procedura in corso, le nostre dettagliate osservazioni al P.F.T.E., evidenziando i pesanti impatti su viabilità, salute pubblica, tutela dell’Ospedale Pertini, ambiente e gli effetti diretti sulla qualità della vita degli abitanti e dei territori coinvolti. Siamo stati in presidio per dire con forza che questa procedura non può diventare una corsia preferenziale in deroga alla legalità e alla trasparenza, né tantomeno una passerella politica priva di confronto. Chiediamo a tutte le istituzioni coinvolte di esaminare con rigore e responsabilità i rilievi che abbiamo presentato, nell’esclusivo interesse della collettività e della tutela del nostro territorio”.

Tornando alle parole di Sessa, il dialogo resta aperto anche con il Ministero della cultura sulla questione degli scavi archeologici. La piattaforma commissariale, infatti, coinvolgerà tanto il ministero delle infrastrutture e dei trasporti quanto il Mic “Quando si scava qualcosa si trova, troveremo le soluzioni ottimali per salvaguardare i beni archeologici ma anche l’avanzamento delle opere nel nostre Paese”, ha detto il commissario Sessa. Lo stesso ministro Abodi ha parlato di un “clima sereno” nel rapporto con la Soprintendenza e che “sarà aperto tavolo ad hoc sugli scavi archeologici”.

Quanto alle altre città con cui c’è un dialogo fitto per il restyling degli impianti, invece, il commissario ha confermato al nostro giornale che ci sono Napoli, Firenze, Palermo, Milano, Verona e Bologna.

Gualtieri: polemiche surreali, a Pietralata un parco più grande di villa Celimontana

Grande soddisfazione, da tifoso e da primo cittadino, ovviamente, è stata espressa anche dal sindaco Gualtieri. Che ha parlato di “giornata importantissima” e di “salto di qualità nelle procedure per arrivare a questo stadio”. Ribadendo poi che l’area di Pietralata sarà ricca di parchi e aree verdi più grandi di villa Celimontana.

Anche sul cronoprogramma il sindaco si è detto certo: “E’ realistico”. Quindi, ricordando la summa degli investimenti: “abbiamo un investimento privato di un miliardo, con contributi e impegno alla manutenzione del parco. Roma Capitale farà alcuni interventi, ad esempio sul parcheggio a Monti Tiburtini. Abbiamo ascoltato polemiche surreali, la As Roma non solo finanzia lo stadio che costerà zero ai contribuenti, ma pagherà opere per più di 150 milioni, poi farà anche la manutenzione. Ma è quello che prevede la legge, la Roma lo fa perché c’è un livello di condivisione e ha proposto, non di fare lo stadio, ma di creare un quartiere vivibile tutto l’anno. La piattaforma commissariale serve a fare in modo che si dialoghi, invece di scriversi via pec, per velocizzare il lavoro”.

Il Sindaco conferma a Diac l’ipotesi Anas come stazione appaltante unica

Rispondendo, infine, a questo giornale, il primo cittadino romano ha confermato l’ipotesi “possibilissima” di Anas come stazione unica appaltante per le opere complementari di urbanizzazione (anticipata da Diac il 23 giugno).

Abodi: proporrò che la piattaforma commissariale resti anche dopo Euro2032

Soddisfazione è arrivata, infine, anche da Rocca e Abodi. Il primo ha comunque ribadito che “verificheremo via via il tema della vicinanza al Pertini”. Il ministro dello sport, invece, ha ricordato che oltre ai primi cinque stadi ce ne saranno altri cinque “per opportunità eventuali”. Quello della piattaforma commissariale unica, ha spiegato, “è la soluzione possibile per un progetto di sistema che coinvolge Roma con altre città per l’obiettivo della dignità infrastrutturale. Siamo qui per cambiare la storia delle nostre infrastrutture e l’obiettivo non è solo il 2032. Proporrò, infatti, che la piattaforma commissariale si occupi anche degli altri stadi dopo gli europei”. Lasciando ai malpensanti ogni battuta sull’eventuale partecipazione della nostra Nazionale, visti i tempi, e chissà con quale commissario tecnico.

 

 

Pietralata, metodo Giubileo con Anas SA per le opere stradali. De Sanctis (Acer): purché sia fatto con massima trasparenza e partecipazione

Argomenti

Argomenti

Accedi