PROGETTO CORALE

Cosa manca alle industrie per incidere davvero sulla rigenerazione urbana? Il caso del comparto CPC di Modena e la spinta che può arrivare dai masterplan di innesto urbano

10 Giu 2026 di Maria Cristina Fregni

Sappiamo che l’industria ha fatto irruzione nel mondo urbano con la rivoluzione industriale, ponendosi ben presto come tema dominante della città, come lo erano stati la tomba e il tempio nell’antichità e successivamente la chiesa e il castello.

Dalla prima rivoluzione industriale, le fabbriche hanno attratto masse di lavoratori dalle campagne, trasformando radicalmente la forma, le dimensioni e l’organizzazione dei centri urbani. La vicinanza geografica tra industrie e città ha generato vantaggi competitivi, la concentrazione di imprese, manodopera specializzata e servizi ha favorito la circolazione delle idee, l’innovazione e l’efficienza. In molti casi, il legame tra industrie e città è diventato simbiotico e identitario, le fabbriche hanno portato sviluppo, il territorio ha messo a disposizione risorse per supportare questi processi, in un win-win a volte molto efficace.

PROGETTO CORALE

Work in Poliss: spazio, bellezza e cura nel processo partecipativo di rigenerazione di una comunità di Sassari

03 Giu 2026 di Maria Cristina Fregni

Più volte, dalle pagine di questo Diario, si è cercato di sottolineare come la Rigenerazione Urbana non abbia requisiti dimensionali, economici o funzionali “minimi” per poter essere definita tale, e come invece siano l’interazione durevole tra sguardi e soggetti diversi e la connessione con la comunità locale i requisiti fondamentali per una reale ed efficace operazione di Rigenerazione Urbana.

Parimenti, si è insistito sull’idea che quelli rigenerativi siano prima di tutto processi, attuati attraverso progetti di varia natura – sociali, ambientali, architettonici, infrastrutturali – interrelati tra loro e iscritti in una cornice strategico-identitaria complessiva.

PROGETTO CORALE

Il protagonismo delle multiutility nella rigenerazione urbana: dall’illuminazione pubblica intelligente alle cabine elettriche come opere d’arte. Il sogno di sciare, come a Copenaghen, sul tetto di un termovalorizzatore

27 Mag 2026 di Maria Cristina Fregni

Quando si pensa ai player della Rigenerazione Urbana, viene naturale riferirsi alle amministrazioni pubbliche o ai grandi e piccoli investitori del mondo del Real Estate. Molto meno scontato è invece che il pensiero vada a tutta un’altra tipologia di operatori territoriali, che invece ricoprono un ruolo essenziale, anche se talvolta meno evidente, nella qualità della vita urbana. Ci stiamo riferendo alle cosiddette Multiutility, ovvero le aziende che gestiscono simultaneamente più servizi di pubblica utilità urbana, come energia elettrica, gas, acqua, rifiuti e teleriscaldamento.

PROGETTO CORALE

Regioni e Comuni italiani alla prova del calcolo dei benefici pubblici della trasformazione dei luoghi. L’esempio della Scozia con il Community Wealth Building Act

20 Mag 2026 di Maria Cristina Fregni

Quando si parla di Rigenerazione Urbana e di procedure negoziali per la trasformazione dei luoghi, spesso ci si imbatte nel tema del Beneficio Pubblico e delle sue modalità di valutazione. Il cosiddetto Beneficio Pubblico dovrebbe costituire il contraltare dell’interesse privato generato dalla trasformazione, garantendo dunque un equilibrio della trasformazione, assicurandone dunque l’equità, la coerenza con le strategie di governo pubblico del territorio e la partecipazione allo sviluppo delle stesse. Se, in linea di principio, questo elemento è da tutti considerato valido come strumento-guida per la negoziazione pubblico-privato, quando poi si entra nello specifico delle modalità di valutazione dello stesso le posizioni si fanno meno definite, gli strumenti più approssimativi, gli esperimenti spesso difficili.

PROGETTO CORALE

Nuova vitalità urbana grazie a pubblico e privato, senza stravolgimenti: il modello Brescia raccontato agli UCCB di Stratosferica

06 Mag 2026 di Maria Cristina Fregni

Cosa succede quando una città italiana di medie dimensioni decide di prendere in mano la propria identità e reimmaginarla, dandole forma e sostanza attraverso azioni pubbliche che creano l’infrastruttura per gli investimenti privati?
E’ quello che ieri, 5 maggio, si è cercato di scoprire a Brescia, tramite un Urban Creative City-Break.

PROGETTO CORALE

Le città italiane alla sfida dei Piani nazionali di ripristino della natura: gli esempi mondiali, il caso Milano e l’esperienza di Bolzano. Ma la riuscita passa da un patto culturale e umano

29 Apr 2026 di Maria Cristina Fregni

Resilienza, adattamento climatico e lotta all’inquinamento sono temi ricorrenti in tutti i principali progetti di Rigenerazione Urbana. Così come frequente è l’inserimento di componenti “verdi” in gran quantità, almeno nei render. Abbiamo già visto un paio di settimane fa come l’inserimento della vegetazione nei tessuti urbani porti innumerevoli e chiari benefici, ma richieda di essere adeguatamente valutato, progettato, manutenuto e considerato pure sempre “parte della città”, elemento urbano, appunto. Sarà dunque interessante scoprire se questo sarà anche l’approccio con cui, nei prossimi mesi e anni, verrà sviluppato e implementato il nuovo strumento che interesserà le trasformazioni urbane di tanti Comuni: il PNR.

PROGETTO CORALE

Il Castello di Pergine ovvero il Paesaggio vissuto come bene di comunità

22 Apr 2026 di Maria Cristina Fregni

Qual è la dimensione di un progetto di Rigenerazione Urbana?

Spesso si è sentita questa discussione durante convegni e tavole rotonde, si dice che un solo edificio recuperato non possa essere rigenerazione, che occorre un intervento che prenda almeno un quadrante urbano riconoscibile, oppure che, oltre al lotto edificato, devono esserci almeno tot strade e parcheggi e, perché no, un parco.

Per chi segue questo diario sarà evidente che non può essere la dimensione fisica dello spazio interessato dal progetto ad attribuirgli la categoria “rigenerazione”, quanto piuttosto la magnitudo degli effetti sociali e dei soggetti coinvolti.

Tuttavia, le riflessioni del prof. Paolo Castelnovi in merito al ruolo del cosiddetto “paesaggio attivo” e dei fenomeni ad esso correlati di riattivazione delle dinamiche urbane possono fornire spunti interessanti anche per individuare una “misura” della rigenerazione urbana.

PROGETTO CORALE

Le solide basi scientifiche del dottore forestale per promuovere “il verde che vale” nelle nostre città

15 Apr 2026 di Maria Cristina Fregni

Cosa ha a che fare un dottore forestale con la Rigenerazione Urbana?

Questo Diario, nel suo peregrinare alla ricerca di ruoli e professioni coinvolte a vario titolo nei processi rigenerativi di città e territori, ha avuto la fortuna questa volta di conoscere Giorgio Vacchiano, ricercatore in gestione e pianificazione forestale, e di guardare dunque ai fatti urbani attraverso i suoi occhi e la sua conoscenza.

Vacchiano è laureato in Scienze Forestali e Ambientali, ha ottenuto il Dottorato di ricerca in Scienze Agrarie, Forestali e Agroambientali nel 2007 e attualmente è ricercatore e docente in gestione e pianificazione forestale all’Università Statale di Milano. Con questo ruolo supporta amministrazioni pubbliche, locali e non, nella individuazione, su solide basi scientifiche, di azioni e politiche per la promozione delle “aree verdi” nei contesti delle nostre città.

PROGETTO CORALE

La rigenerazione lineare di RFI: su 1.177 chilometri di linee ferroviarie dismesse, 546 fanno già un Atlante di piste ciclabili, turistiche e Greenways

08 Apr 2026 di Maria Cristina Fregni

Quando si pensa alla Rigenerazione Urbana, viene naturale pensare a grandi aree urbane all’interno di contesti cittadini sedimentati, in cerca di nuove identità, funzioni e connessioni.

Eppure all’interno di questo diario abbiamo già analizzato casi in cui la Rigenerazione è stata attivata da elementi lineari o puntuali del territorio, legati alla mobilità, come strade, piste ciclabili o ponti, che, andando oltre il ruolo strettamente infrastrutturale, innescano meccanismi di riattivazione delle energie di comunità e luoghi.

Questa valenza emerge con grande forza laddove si vada ad agire su infrastrutture che esistono da decenni, se non da secoli, e che quindi hanno spesso generato, o comunque contributo a creare, sistemi paesistici, economici e sociali, che per dimensioni e portata vanno ben oltre la “sezione” infrastrutturale in senso stesso, innervando porzioni anche molto estese di territorio.

PROGETTO CORALE

L’Etiopia e i suoi 300 progetti di rigenerazione urbana: la lezione all’Italia sull’Università braccio del governo nella visione del territorio

25 Mar 2026 di Maria Cristina Fregni

Questa settimana, per aprire una riflessione di ampio respiro sulle competenze e le professionalità necessarie alla Rigenerazione Urbana, questo diario ha deciso di percorrere alcune migliaia di km e di atterrare ad Addis Abeba, in Etiopia. Infatti, proprio in questi giorni, in concomitanza con la Italia Design Week, si svolge nelle capitale etiope il First Italy-Ethiopia Construction, Infrastructure and Urban Regeneration Forum, al quale partecipano Istituzioni, Associazioni e Operatori privati di entrambi i paesi. (…)

PROGETTO CORALE

Il contributo della Danza alla Rigenerazione urbana: ridefinire il senso degli spazi attraverso il linguaggio dei corpi

18 Mar 2026 di Maria Cristina Fregni

Nel girovagare di questo Diario alla ricerca delle varie figure che operano nella Rigenerazione Urbana, oggi vorremmo atterrare, dopo un Chris Cross e un un po’ di Running Man, nel mondo della danza, e, in particolare, della dance “urban style”.

Lo facciamo insieme ad Elisa Balugani, danzatrice e coreografa, che ci aiuterà a capire se e come questa forma d’arte può positivamente interagire nei processi di Rigenerazione con altre discipline ed altri sguardi. E nelle prossime settimane lo faremo con altri professionisti legati alla produzione artistica, alla ricerca di modi forse meno indagati e conosciuti di guardare ai fenomeni urbani e alle comunità.

PROGETTO CORALE

Convergenza (e forse alleanze) fra gli assessori delle grandi città italiane sul ruolo prioritario della rigenerazione urbana. E poi?

11 Mar 2026 di Maria Cristina Fregni

Cosa succede se metti 11 assessori delle principali città italiane attorno a un tavolo e li fai confrontare liberamente sul loro modo di affrontare sfide e urgenze della contemporaneità, come Rigenerazione Urbana, crisi abitativa e cambiamenti climatici? Ne esce un quadro estremamente interessante, dal quale emerge prima di tutto un grande desiderio di confronto, collaborazione e, soprattutto, rivendicazione del ruolo e del peso della dimensione locale nella definizione di regole e politiche di livello nazionale. (…)

PROGETTO CORALE

La scuola che doveva chiudere per spopolamento e si rilancia open air, il festival permanente di street art: così Riparbella (PI) ha vinto la maledizione delle aree interne

04 Mar 2026 di Maria Cristina Fregni

Nel nostro percorso alla scoperta delle professionalità che lavorano alla Rigenerazione del variegato e complesso territorio italiano, oggi ci indirizziamo verso la Toscana, più precisamente nella Provincia di Pisa; vogliamo infatti provare a capire cosa significhi essere componenti di una Giunta di un piccolo borgo delle famose “aree interne”, magari non uno dei borghi convenzionalmente più “fortunati”, con un centro storico ricco e riconoscibile e un personaggio illustre come concittadino, e credere comunque nelle potenzialità del proprio luogo, provando a riattivarlo per dare qualità di vita alla comunità locale e futuro ai suoi giovani.

Siamo dunque a Riparbella, comune italiano di 1.685 abitanti, situato su un crinale nella Val di Cecina, che già nel nome rimanda alla bellezza di una terra verace tra collina e mare. (…)

PROGETTO CORALE

Città e parità di genere: non servono nuove figure professionali e non basta l’attivismo di nicchia, è necessario un radicale cambio di postura del sistema progettuale

25 Feb 2026 di Maria Cristina Fregni

Nelle esplorazioni di questo Diario sulle figure professionali che, a vario titolo, lavorano nella Rigenerazione Urbana, questa settimana proviamo a occuparci di un aspetto ancora poco definito. Si dice dappertutto che le porzioni di città “rigenerate” debbano puntare sull’inclusione e sull’equità. Questi concetti, ovviamente completamente condivisibili, risultano facilmente comprensibili, e forse anche applicabili, quando ci si riferisce a offerte abitative per tutti, che non sostengano la gentrification, o a spazi multi-culturali o aggregativi, o ancora quando si parla di abbattimento di barriere architettoniche.

Quando però il tema dell’inclusività di sposta sul genere e su una tipologia di progettazione attenta alle tematiche di genere, diventa molto più difficile individuare la via da percorrere e chi siano le persone che se ne devono fare carico.

PROGETTO CORALE

Progetti internazionali per rompere la struttura a silos verticali tipica degli enti locali italiani

18 Feb 2026 di Maria Cristina Fregni

Volendo cercare di capire come viene affrontata la Rigenerazione Urbana all’interno delle amministrazioni comunali, verrebbe naturale a chiunque rivolgersi in prima battuta agli Uffici Tecnici, come Edilizia, Urbanistica, magari Ambiente. Oggi vogliamo invece cambiare prospettiva, provando a capire quali professionalità di altri settori comunali si occupino a vario titolo di Rigenerazione Urbana. Lo facciamo guidati da Emanuela Medeghini, responsabile della Unità Organizzativa Politiche Europee del Comune di Ravenna, con un passato analogo a Mantova, una formazione in legge e un master in City Management. (…)

PROGETTO CORALE

La “pubblica felicità” di Zilioli (Sassuolo) nasce da una diffusa dotazione di spazi pubblici gratuiti, accessibili, accoglienti

11 Feb 2026 di Maria Cristina Fregni

Dopo aver visto le figure richieste dai bandi di Rigenerazione e le figure promesse dalle proposte di formazione sul tema, diventa a questo punto interessante provare a conoscere le figure “sul campo”, quelle che già oggi si adoperano per rendere la Rigenerazione un fatto e non uno slogan.

In questo viaggio alla scoperta di ruoli e persone, non possiamo che partire da quello che dovrebbe essere il motore strategico delle città che si reiventano e rinnovano, ovvero la politica.

PROGETTO CORALE

La Rigenerazione urbana chiede nuove competenze ma la formazione può innovare e adattare professionalità già esistenti. Carrellata di corsi

04 Feb 2026 di Maria Cristina Fregni

Dopo esserci occupati, due settimane fa, delle figure richieste nei bandi pubblici di progetti di Rigenerazione Urbana, sembra doveroso e interessante fare oggi una incursione nel mondo della formazione.

Se, infatti, si prova a fare ricerche sul web in merito alla Rigenerazione, a breve la profilazione farà sì che ci vengano proposti corsi, master, workshop di varia natura sul tema.

Il mondo della formazione sembra infatti essersi accorto del “successo” della Rigenerazione Urbana e, conseguentemente, ha sviluppato prodotti per target differenziati, in grado di rilasciare certificati, titoli o diplomi comprovanti una presunta competenza specifica nella “nuova disciplina”.

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Ancora sul Masterplan: chi ha provato a valorizzarlo da Varese a Modena alla Manifattura Tabacchi di Firenze

28 Gen 2026 di Maria Cristina Fregni

«Il masterplan è normato come un progetto territoriale che prefigura, in termini spaziali e relazionali, la città desiderata comprendendo sia le trasformazioni pubbliche sia quelle private di uso pubblico.

[…] Questo documento deve consentire di declinare in termini di consumo di suolo, densità, dotazione di servizi e assetto funzionale l’intero comparto e tale declinazione deve avvenire mediante la redazione di una serie di elaborati che esplicitino la nuova forma urbana in termini di assetto planivolumetrico e di relazioni con il resto della città». 

PROGETTO CORALE

Le amministrazioni pubbliche cercano con i loro bandi “esperti di rigenerazione urbana”. Dubbi e interrogativi

21 Gen 2026 di Maria Cristina Fregni

Ultimamente, diversi bandi pubblici per incarichi di progettazione inseriscono tra le figure richieste quella del “progettista esperto di Rigenerazione Urbana”, che disponga della titolarità di “almeno un progetto di Rigenerazione”.

Da un lato, questa cosa non può che far piacere, perché testimonia un interesse crescente su questa tipologia di progettualità e di interventi, di cui il pubblico intende farsi espressione.

D’altro canto, tuttavia, vedere in un bando per progettazione questa specifica richiesta, apre anche una serie di dubbi e di interrogativi. (…)

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