L'EDITORIALE

La riforma del PPP: il “mercato della proposta” stravolge il gioco

di Giorgio Santilli

Quello che non si è ancora colto a pieno della riforma del Partenariato Pubblico-Privato (PPP) che si delinea all’orizzonte per dare risposta alla sentenza della Corte di giustizia del 5 febbraio scorso (con la inevitabile e definitiva rinuncia al diritto di prelazione previsto dagli articoli 175 e 193 del codice appalti) è la creazione di un nuovo “mercato della proposta” (che anticiperà il confronto concorrenziale) e la perdita del ruolo dominante del costruttore “puro” nel nuovo mercato del PPP che si verrà a creare.

 

Il diritto di prelazione garantiva al proponente l’esecuzione dell’intervento contenuto nella proposta: naturale quindi che a proporre l’opera fosse un costruttore. D’altra parte, storicamente, il PPP all’italiana, definitivamente affossato dalla Corte di giustizia, era nato proprio per la spinta dei costruttori a creare un’alternativa in una fase in cui il mercato delle opere pubbliche in senso stretto (cioè finanziate dallo Stato) era in forte crisi.

 

Per meglio dire, era nato dall’alleanza fra il costruttore e l’ente locale che con il Partenariato Pubblico-Privato ha a lungo risolto – e vorrebbe ancora risolvere nella stagione post-Pnrr – tanti problemi di manutenzione, di gestione del patrimonio e delle infrastrutture, di spesa in conto capitale trasformata in spesa corrente attraverso il canone. Il costruttore puro si era quindi adeguato a svolgere anche ruoli diversi dal suo, a condizione che la costruzione restasse il centro della lunga filiera progettazione-finanziamento-permitting-costruzione-manutenzione-gestione.

 

La riforma che si delinea ora spezza l’identificazione fra proponente e costruttore puro e apre un gioco del tutto diverso, dove le attività più connaturate all’istituto della concessione (progettazione con l’occhio al funzionamento dell’opera e al servizio/domanda che potrà creare per ripagare l’investimento; finanziamento; gestione dell’opera) torneranno ad avere un ruolo molto rilevante.

 

L’evoluzione – tratteggiata in alcuni seminari anche dalla capo ufficio legislativo del MIT, Elena Griglio – è imperniata su “un sistema di premialità per la proposta migliore” e fa pensare che per rivitalizzare il PPP si punterà a creare un “mercato della proposta” in cui la spunterà non il progettista che per primo avrà presentato il progetto; ma il progettista o il finanziatore o l’impiantista o il gestore (o anche il costruttore) che saprà affinare, migliorare, ottimizzare la proposta e renderla più adatta a soddisfare le esigenze della PA, che, infine, la sceglierà. A questo confronto molto aperto, trasparente e concorrenziale sarà utilissimo l’istituto europeo del dialogo competitivo, che precede la decisione della PA di quale proposta mettere a gara. Quella proposta incasserà l’indennizzo/rimborso (comunque si chiamerà) – o più probabilmente una parte preponderante dell’indennizzo/rimborso – e altri premi che si stanno studiando a Porta Pia proprio per incentivare la presentazione/definizione di buone proposte. (…)

Salvini: nessun taglio ai 970 milioni del piano casa, andiamo avanti. Via libera al Dl Pnrr in commissione GOVERNO

Salvini: nessun taglio ai 970 milioni del piano casa, andiamo avanti. Via libera al Dl Pnrr in commissione

di Giorgio Santilli

Il ministro delle Infrastrutture: i fondi per la casa “non risultano né tagliati né bloccati, la loro destinazione sarà definita nel decreto-legge sul Piano Casa, attualmente in preparazione”. Salvini vuole quanto prima “dare risposte concrete e anzi più corpose in termini economici”. Fra gli emendamenti al Dl Pnrr la proroga ad agosto 2027 di Bucci commissario al Ponte Morandi. Oggi il testo in Aula.

TRASPORTI E URBANISTICA

Fs e città, sulla ‘cura del ferro’ Roma pronta a nuovo accordo. “Ma si facciano subito le opere già previste”

Fs e città, sulla ‘cura del ferro’ Roma pronta a nuovo accordo. “Ma si facciano subito le opere già previste”

di Maria Cristina Carlini

L’annuncio di un nuovo acccordo strategico sulla mobilità per Roma è arrivato dal manager di Fs Umberto Lebruto. “Siamo sulla strada giusta”, ha detto parlando al seminario “Roma, il valore del ferro”. Per l’assessore Patanè (in foto) la priorità è aprire i cantieri di ciò che non è stato fatto negli ultimi 30 anni, soprattutto se previsto da precedenti accordi con Fs.

LA GIORNATA

Pace tra imprese e Governo, per Transizione 5.0 arrivano 1,5 mld

di Maria Cristina Carlini

  • Caro carburanti, il Mit: concessionarie autostradali accolgono appello Salvini e tagliano 5 cent al litro
  • Istat, a febbraio -29mila occupati sul mese, +13mila su anno. Il tasso di disoccupazione sale al 5,3%
  • Bei-Eni: finanziamento da 500 milioni di euro per la realizzazione di una nuova bioraffineria a Sannazzaro de’ Burgondi
IL BANDO DEL GIORNO

Catanzaro: 8,4 mln per riqualificare lo stadio Ceravolo

di Mercedes Tascedda

Il Comune di Catanzaro avvia la gara per l’affidamento della progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori di riqualificazione dello stadio comunale Nicola Ceravolo e delle relative aree di pertinenza. A base di gara è posto il PFTE redatto dalla società Sportium Srl di Milano che prevede la riqualificazione dell’impianto sportivo che si trova nella zona Nord della città al fine di migliorare la sicurezza e la funzionalità dell’impianto.

DAI TERRITORI

Val Brembana, è caos per la pista ciclabile. Roma, riapre il Caruso

di Diac Territori

Resta chiuso da oltre un anno il tratto della ciclopedonale all’altezza di San Pellegrino Terme, dove il rischio caduta massi impedisce il passaggio verso Dossena. Il vicesindaco del Comune di San Pellegrino Terme Vittorio Milesi ha riportato il caso all’attenzione della Comunità montana. Settecamini, proseguono i lavori per il recupero dell’impianto sportivo Valentina Caruso di Settecamini, chiuso da sette anni e destinato a tornare operativo a settembre 2026. Le news locali.

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