DAI TERRITORI

Caos piste ciclabili a Palermo. Fico rimodula 539mln. Vigevano, parco FV

A Genova si aggiorna ancora il confronto sulla mobilità in Valbisagno, con l’annuncio di un dibattito pubblico dopo mesi di scontro tra ipotesi funivia, tram, Skymetro e potenziamento del trasporto su gomma. Rientra anche il caso della cabinovia di Trieste, già segnata da ricorsi, tensioni politiche e dubbi sui costi, mentre ora resta sospesa tra rischio penali e crisi della maggioranza.

04 Giu 2026 di Diac Territori

Condividi:

Nella rassegna di oggi tornano alcuni dossier già seguiti nelle scorse edizioni. A Genova si aggiorna ancora il confronto sulla mobilità in Valbisagno, con l’annuncio di un dibattito pubblico dopo mesi di scontro tra ipotesi funivia, tram, Skymetro e potenziamento del trasporto su gomma. Rientra anche il caso della cabinovia di Trieste, già segnata da ricorsi, tensioni politiche e dubbi sui costi, mentre ora resta sospesa tra rischio penali e crisi della maggioranza. Torna poi Bari, dove i cantieri del Bus Rapid Transit continuano a pesare su traffico e sosta, dopo i ritardi e le proteste già emersi nelle ultime rassegne. Accanto a questi temi trovano spazio il nuovo parco fotovoltaico di Vigevano, la corsa finale del Pnrr nelle Marche, la Hydrogen Valley di Falconara Marittima, i cantieri estivi a Trento, le piste ciclabili contestate a Palermo, il confronto sul nuovo ospedale di Padova e la rimodulazione da 539 milioni dei fondi europei in Campania.

 

Vigevano, nuovo parco fotovoltaico da due milioni in periferia

A Vigevano (PV) è in realizzazione un nuovo parco fotovoltaico in viale Artigianato, tra la statale 494 e la ferrovia Milano-Mortara. L’autorizzazione è stata ottenuta da Renantis di Milano, mentre i lavori saranno eseguiti da Biotech Energia di Santo Stefano Belbo (CN). L’investimento supera i due milioni di euro e il cantiere dovrebbe chiudersi entro il 28 febbraio. L’impianto occuperà 28.300 metri quadrati e potrà produrre energia pari al consumo annuo di circa 250 famiglie. Il progetto è passato tramite procedura abilitativa semplificata, senza voto di giunta o consiglio comunale. L’area è incolta da tempo, ma nel Piano di governo del territorio risulta ancora classificata come tessuto agricolo.

Marche, Pnrr da 5,6 miliardi e 7mila progetti da chiudere

Nelle Marche restano circa tre mesi per chiudere il pacchetto Pnrr da 5,6 miliardi, distribuito su 18.637 progetti. La provincia di Ancona è quella con più risorse, con 4.923 interventi per 1,6 miliardi. Il 62% dei progetti risulta concluso, il 37% è ancora in corso e solo l’11% è in collaudo. Le opere pubbliche assorbono 2,9 miliardi, con capitoli rilevanti su energia, ferrovie, istruzione, sanità e terzo settore. Entro il 31 agosto dovranno essere caricati su Regis certificati e obiettivi raggiunti. Restano da chiudere circa 7mila interventi, tra grandi opere ferroviarie, asili nido, sanità e rigenerazione urbana.

Falconara, l’ex Montedison avrà l’idrogeno verde entro giugno

A Falconara Marittima (AN) il progetto della Hydrogen Valley nell’area ex Montedison è arrivato al 90% dei lavori. L’iniziativa di Renco e Avizoo punta a produrre idrogeno rinnovabile in un’area industriale dismessa, con risorse Pnrr. Il vicesindaco Marco Giacanella ha confermato il completamento del phytocapping, tecnologia di bonifica green che isola i terreni contaminati. L’impianto per la produzione di idrogeno verde dovrebbe essere consegnato entro giugno. L’investimento complessivo vale 70 milioni, di cui 54 a carico delle imprese. Il primo stralcio riguarda l’idrogeno, il secondo l’agrivoltaico e un polo per le eccellenze agricole.

Trento, via Cervara chiude per l’estate e ripartono gli scavi

A Trento dall’11 giugno al 4 settembre ripartono i lavori in via della Cervara per il rifacimento delle fognature bianche e nere. L’intervento, da 500mila euro, riguarda i 280 metri mancanti e comporterà chiusure progressive della strada. L’assessora comunale ai Lavori pubblici Gianna Frizzera ha definito l’opera indispensabile, pur riconoscendo i disagi già emersi la scorsa estate. L’accesso ai residenti sarà garantito da monte o da valle e resterà sempre possibile il transito pedonale. La linea 10 del trasporto urbano subirà deviazioni verso Cognola e via Bassano. In città sono previsti anche cantieri su fognature, marciapiedi, barriere architettoniche, asfaltature e pista ciclabile.

Palermo, piste ciclabili contestate e piano sotto accusa

A Palermo il piano comunale delle piste ciclabili finanziate dal Pnrr è finito al centro dello scontro. La Consulta della bicicletta ha chiesto il ritiro in autotutela del piano, contestando modifiche e tracciati ritenuti meno sicuri. Il caso più discusso è via De Gasperi, dove il progetto è stato rimodulato dopo le proteste dei residenti. L’assessore comunale alla Mobilità sostenibile Maurizio Carta ha spiegato che le modifiche sono state fatte cercando di tenere insieme interessi diversi. Il nodo riguarda otto milioni per 28 chilometri di percorsi da realizzare entro fine mese. La Consulta critica anche il mancato avvio dei lavori in vie considerate decisive per la rete ciclabile cittadina.

Padova, vertice sul nuovo ospedale e richiesta di tempi certi

A Padova il sindaco Sergio Giordani ha chiesto al presidente della Regione Veneto Alberto Stefani un tavolo istituzionale sul nuovo ospedale. Il nodo riguarda l’ipotesi di rivedere il progetto per ottenere il riconoscimento di polo di terzo livello e accedere a fondi statali. Giordani chiede tempi certi, piena condivisione e due poli sanitari di pari dignità tra Padova Est e il centro. Stefani ha dato disponibilità al confronto con il sindaco e la rettrice dell’Università di Padova Daniela Mapelli. La Regione intende valutare aggiornamenti senza modificare l’area già individuata. Restano aperti i temi del finanziamento, del possibile superamento della soluzione Inail e della valorizzazione di Giustinianeo e Sant’Antonio.

Trieste, cabinovia ancora in bilico tra politica e penali

A Trieste la cabinovia resta sospesa tra crisi politica, vincoli tecnici e rischio penali. Forza Italia ha dichiarato politicamente finito il progetto, ma il sindaco Roberto Dipiazza ha rinviato ogni decisione al confronto con dirigenti e avvocatura. Il Tar Lazio ha confermato i 48,8 milioni statali, ma le risorse sono previste a rate tra il 2027 e il 2034. Al momento il Comune dispone di 30 milioni anticipati sul proprio bilancio, mentre mancano altri 13,2 milioni. Restano anche i dubbi sui costi aggiornati, cresciuti rispetto all’appalto da 62 milioni affidato a Leitner. La rinuncia potrebbe esporre il Comune a contenziosi, penali e possibili rilievi della Corte dei Conti.

Genova, dibattito pubblico sulla mobilità in Valbisagno

A Genova la sindaca Silvia Salis ha annunciato un dibattito pubblico sulla mobilità in Valbisagno a partire da settembre. Il confronto sarà regolato dal Codice dei contratti pubblici e durerà 120 giorni, con possibile proroga di due mesi. La discussione partirà dallo studio del Politecnico di Milano, che ha indicato la funivia come soluzione più idonea rispetto a tram e Skymetro. Saranno valutate tutte le opzioni, compresa l’ipotesi zero e il miglioramento del Bus rapid transit. I municipi interessati e il comitato Opposizione Skymetro Valbisagno sostenibile hanno accolto positivamente l’annuncio. Il centrodestra, con l’ex sindaco reggente Pietro Piciocchi e le capogruppo Ilaria Cavo, Alessandra Bianchi e Paola Bordilli, accusa la giunta di nuovo rinvio.

Bari, cantieri Brt in tutta la città e traffico in sofferenza

A Bari i cantieri del Bus Rapid Transit stanno interessando Lungomare, Japigia, Municipio 2, via di Maratona e Murat. L’opera, finanziata con 160 milioni di fondi Pnrr, dovrà portare dal 2027 quattro linee di bus elettrici. I lavori stanno causando disagi diffusi, con strade bloccate, parcheggi ridotti e traffico aumentato. L’assessore comunale alla Cura del Territorio Domenico Scaramuzzi ha spiegato che le infrastrutture sono realizzate per quasi il 70%. La scadenza Pnrr resta il 30 giugno, ma il ministero dovrebbe concedere tolleranza fino al 30 agosto. L’obiettivo del Comune è arrivare alla riapertura delle scuole con i cantieri più impattanti già chiusi.

Campania, Fico rimodula 539 milioni tra porti e atenei

In Campania la giunta regionale guidata dal presidente Roberto Fico ha rimodulato 539,5 milioni di fondi europei 2021-2027. Palazzo Santa Lucia parla di rivalutazione delle priorità per garantire il pieno assorbimento delle risorse. Circa 69 milioni andranno a istruzione, università, ricerca e innovazione, con interventi su startup, atenei e laboratori. La quota più alta, 293 milioni, riguarda opere pubbliche e mitigazione del rischio idraulico nel bacino del Sarno. Altri fondi andranno a porti, aree verdi, oasi, centro Rai di Napoli, residenze universitarie e beni regionali. Il capitolo housing universitario vale 55,5 milioni, tra Mergellina, Casa Miranda e Istituto Pontificio di Santa Chiara.

Argomenti

Argomenti

Accedi