CAMBIA DESTINAZIONE IL 10% DELLA DECIMA RATA

Ultima revisione PNRR per 2,1 mld: un miliardo per attuare la EPBD, 200 mln all’efficientamento ERP

Premiato l’housing: nuovo strumento finanziario (che consente di realizzare i lavori dopo il 2026) per interventi attuativi della direttiva “case green”. Sarà individuato un soggetto gestore: potrebbe essere Invitalia per creare un link con il Piano casa. Il ministro Foti (in foto) sull’efficientamento energetico degli alloggi ERP (M7-I17): “Mancano risorse rispetto alle domande presentate, scorriamo la graduatoria”.

04 Giu 2026 di Giorgio Santilli

Condividi:
Ultima revisione PNRR per 2,1 mld: un miliardo per attuare la EPBD, 200 mln all’efficientamento ERP

Il ministro per l'Europa, il Pnrr e la coesione, Tommaso Foti

Il ministro per le politiche europee, Tommaso Foti, non lo ha detto esplicitamente nel corso della sua audizione alla commissione per le Politiche europee del Senato ma tutto fa pensare che il governo abbia finalmente avviato un programma di attuazione della EPBD, la cosiddetta direttiva “case green”. Nell’annunciare l’ultima rimodulazione del PNRR da 2,1 miliardi, Foti ha infatti detto che “un miliardo è riservato all’housing con uno strumento finanziario che ha l’obiettivo dell’efficientamento energetico”. Una notizia in sé di grande rilievo il fatto che un altro miliardo vada all’attuale superpriorità di governo dell’housing – per altro anticipata da DIAC quando abbiamo scritto che un miliardo sarebbe andato al Piano casa (si veda qui l’articolo del 20 febbraio scorso) –  ma che diventa ancora più rilevante se sblocca, come sembra dalle parole del ministro, l’attuazione della Energy Performance of Buildings Directive.

Il ritardo nell’attuazione di quella direttiva era stato motivo di forte polemica fra il governo e tutti quei soggetti – a partire da ambientalisti e costruttori dell’Ance – che da anni fanno dell’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare una priorità non rinviabile.

Il fatto che sia uno strumento finanziario a rendere disponibile un miliardo, per altro, con le modalità già sperimentate per acquedotti e studentati, vale a dire approvazione entro agosto 2026 di un programma di interventi demandato a un soggetto gestore indipendente dal governo e la possibilità di realizzare concretamente i lavori negli anni successivi al 2026 (da vedere fino a quando), rafforza l’ipotesi che, in un certo senso, l’attuazione della EBPD entri indirettamente nel Piano casa come quarta gamba, tanto più se il soggetto gestore che sarà individuato sarà ancora Invitalia.

Tutte connessioni che andranno verificate nelle prossime settimane – prima serve il via libera di Bruxelles alla nuova revisione – ma che intanto danno la certezza di una nuova tranche di finanziamento dell’housing. Che per altro nonn finisce qui perché Foti ha spiegato che altri 200 milioni di questa revisione PNRR saranno reimpiegati nell’efficientamento energetico degli alloggi ERP. “Mancano risorse rispetto alle domande presentate – ha detto Foti – e le risorse aggiuntive serviranno per far scorrere la graduatoria”. Stiamo parlando dell’investimento PNRR già in corso con il codice M7-I17 che concede finanziamenti ai gestori degli alloggi popolari per efficientarli sul piano energetico.

Più in generale la revisione annunciata ieri prevede, sul lato dei definanziamenti, 1.200 milioni della ROSCO, la società per il materiale rotabile rigettata dal MIT su pressione di Fs e 90 milioni per un’altra misura del Ministero delle Infrastrutture, il LogIN Business, che poteva contare su 157 milioni complessivi per finanziare spese di digitalizzazione e interoperabilità di imprese operanti nella logistica e nel trasporto merci. Inoltre, 170 milioni sono definanziati al MASAF (tra cui 158 per il parco agrisolare), 232 al MASE (33 per le colonnine elettriche, 72 per fognature e depurazione, 100 per l’agrovoltaico), 500 alla ZES unica per le difficoltà di rendicontazione.

Per le destinazioni, oltre ai 1.200 milioni all’housing 700 milioni vanno a Industria 5.0, 173 alle comunità energetiche, 32 milioni all’autoproduzione energetica delle PMI, 94 milioni ai treni elettrici.

Va anche detto che ieri la Ue ha approvato il pagamento della nona tranche italiana di finanziamento PNRR e che si è riunita a Palazzo Chigi la cabina di regia, sotto la guida dello stesso Foti.

Argomenti

Argomenti

Accedi