Sarubbo: il nostro Lab Prenestino è la sala prova del Teatro dell’Opera ma ha vinto perché aperto al quartiere, informale e indipendente

29 Ott 2024 di Giusy Iorlano

Una grande struttura da 300 posti, con spazi di formazione, è pronta a prendere forma nel quadrante est della città, a servizio del Teatro, ma anche di città, scuole e associazioni. Vinto da Raffaele Sarubbo Atelier insieme a Marco Falcone, Emanuele Migliorisi e Ricardo Ribeiro Machado Pedroso De Lima, il concorso diventerà cantiere entro fine 2025.

VERSO IL xxxvii RAPORTO CRESME

“Correzioni”: fasi espansive fuori scala in tempi brevi determinano conseguenti pesanti contrazioni del mercato

24 Ott 2024 di Lorenzo Bellicini

Le opere pubbliche stanno trainando il mercato delle costruzioni. Come previsto si è verificato il passaggio di testimone tra il mercato della riqualificazione privata e quello delle opere pubbliche: “scendere per salire su un altro treno” era lo slogan che avevamo usato guardando avanti nel XXXIII Rapporto Congiunturale del CRESME. E così le cose stanno. Ma una corretta lettura di quello che sta succedendo necessita di due metafore di riferimento per capire meglio: la prima è quella delle “montagne russe”; la seconda è quella della “forza inerziale”.

Che le costruzioni stiano vivendo una fase ciclica fuori scala ce lo dicono i dati, sia quelli delle opere pubbliche sia quelli della riqualificazione privata. Pochi numeri ci aiutano a comprendere. Dal 2014 al 2020, la media annua degli importi delle gare di opere pubbliche aggiudicate è stata di 15 miliardi di euro; nel 2021 si sale a 50 miliardi in un solo anno, nel 2022 a 59, nel 2023 a 95. Il mercato delle opere pubbliche del 2023 è grande 6,3 volte quello della media annua dei nove anni che vanno dal 2012 al 2020. Nei primi sei mesi del 2024 il calo delle aggiudicazioni è del -64%.

A proposito di Catasto e dintorni. Ovvero quando i principi costituzionali di equità confliggono con le utilità politiche ed elettorali

23 Ott 2024 di Francesco Toso

Oggi, per molte città italiane, il prelievo fiscale immobiliare è inferiore di quanto dovrebbe essere, per altrettante è superiore. Di conseguenza, per citarne solo alcuni, in comuni come Milano, Venezia, Bolzano, Napoli, il gettito erariale e i tributi locali sono fortemente sottodimensionati. In altre realtà locali quali, sempre ad esempio, Vercelli, Biella, Pordenone, Padova, sono pagate più tasse di quanto spetterebbe in realtà ai relativi proprietari immobiliari. Se il tutto, naturalmente, fosse realmente commisurato alla ricchezza immobiliare effettiva e non, come oggi, alle distorsioni causate da una Catasto arretrato.

La giornata

Panetta: l’area euro rallenta. Upb taglia il Pil e “vede” la STAGNAZIONE

23 Ott 2024 di Red. Diac

  • Rfi lancia una gara a 1,3 miliardi di euro per la manutenzione e potenziamento della rete
  • Il progetto di cattura della Co2 di Saipem e  del Gruppo Hera selezionato per ricevere 24 milioni di finanziamento Ue
  • Rigenerazione Urbana:  Invel Real Estate ottiene un prestito di 34 milioni per un progetto a Roma
La giornata

I due anni del Governo. Meloni: “Riforme e conti in sicurezza”

22 Ott 2024 di Maria Cristina Carlini

  • Le opposizioni chiedono un’informativa urgente sul caso Albania. L’Anm: le decisioni della magistratura non sono ispirate dal Governo di turno
  • Fmi: confermata la crescita dell’Italia a +0,7% nel 2024, limata a +0,8% nel 2025, benefici dal Pnrr
  • Ferrante (Mit): “consegnati i lavori per la ferrovia aeroporto-stazione Brindisi, siamo a punto di svolta”
  • Edison apre una nuova centrale in Campania, investimenti per 450 milioni
  • Rigenerazione urbana: in un decalogo il Manifesto degli Architetti italiani per la sfida sulla prossimità sostenibile
  • Snam svela il progetto “decARTbonization” a Foligno,  l’arte al servizio della sostenibilità ambientale

La disomogeneità delle leggi regionali forte ostacolo all’attuazione del salva-casa. Conflitti e convergenze nella legislazione concorrente

21 Ott 2024 di Salvatore Di Bacco

Uno degli ostacoli principali per dare il via all’attuazione del decreto Salva Casa, consta nella disomogeneità delle normative regionali, dovuta sostanzialmente alle conseguenze derivanti dal principio della potestà legislativa concorrente prevista dall’art. 117 della costituzione sui temi del governo del territorio ed in particolare dell’edilizia.

Alla luce dell’applicazione di tale “delega concorrente” le regioni nelle proprie norme di recepimento possono variare in modo alcune volte significativo i principi generali dettati dalle norme statali, creando una vera e propria differenziazione geografica, che a volte diventa addirittura “distonica”.

La potestà legislativa concorrente delle regioni, secondo l’ordinamento italiano, permette alle regioni di esercitare la propria competenza legislativa in materia di edilizia e urbanistica (governo del territorio), nel rispetto dei principi fondamentali stabiliti dallo Stato. Questo significa che, sebbene il decreto salva casa stabilisca i principi generali, le regioni hanno la facoltà di adottare normative specifiche che si adattino alle esigenze e alle caratteristiche territoriali, purché non contrastino con i dettami statali. In questo contesto, il decreto salva casa funge da quadro di riferimento nazionale, ma lascia spazio alle regioni  l’elaborazione di regolamenti attuativi che tengano conto delle peculiarità locali.

IL PROGETTO

La Lazio Blue Route diventa una realtà, ecco lo studio di fattibilità

18 Ott 2024 di Giusy Iorlano

Presentato in anteprima l’itinerario turistico dedicato alla valorizzazione dei borghi marinari del Lazio. Circa 200 km, da Montalto di Castro  fino a Roma, con 346 punti di interesse. L’architetto e progettista Alberto Renzi: “E’ un cammino che mira ad entrare ufficialmente nell’Atlante dei Cammini del Lazio quale dorsale tirrenica di raccordo tra la Toscana e la Via Francigena del Sud”

LA LEGGE REGIONALE DEL LAZIO

Semplificazione urbanistica: a Roma in campo I PROFESSIONISTI

16 Ott 2024 di Giusy Iorlano

Trasmesso alla giunta Rocca un documento congiunto con 21 emendamenti per la riorganizzazione delle norme esistenti,  per renderle “più snelle ed efficaci per la gestione del territorio”. Alessandro Panci (Architetti): “Procedure chiare e  flessibili sono necessarie per favorire uno sviluppo sostenibile”. Massimo Cerri (Ingegneri): “Favorevoli alla legge sui seminterrati laddove si applichino adeguamenti tecnici e opportune modifiche ai fini dell’abitabilità. Esprimiamo dissenso, invece, per l’eventuale abitabilità degli interrati”. A Roma, intanto, pubblicato il bando per project financing di riqualificazione del Parco di Piazza Loriedo.

IL CONVEGNO DELL'OAMi

Architetti e politici: il salva-Milano non BASTA, serve un nuovo testo unico

15 Ott 2024 di Mauro Giansante

Domani e giovedì si votano gli emendamenti della maggioranza. Cattaneo (Fi): “Abbiamo lavorato con Ance e Anci, presentando proposte per affermare l’interpretazione autentica del Parlamento e sulla gestione del transitorio, del pregresso e del futuro”. Ma sia per Federico Aldini (Oami) sia per Erica Mazzetti (Fi, Progetto Italia), la nuova rotta urbanistica può essere tracciata solo con un nuovo testo che riguardi anche l’edilizia e la sicurezza nei cantieri.

LA STRATEGIA SUL CLIMA DI ROMA

Zanchini: “Un anno di lavoro, ora abbiamo un piano con 4 priorità”

14 Ott 2024 di Giusy Iorlano

Approvata in giunta la prima “Strategia di adattamento climatico di Roma Capitale”, entro fine anno il progetto passerà al vaglio del consiglio comunale. Edoardo Zanchini, capo dell’ufficio di scopo Clima del gabinetto del sindaco Roberto Gualtieri, a Diariodiac: Dalla rete idrica parallela alle piazze “permeabili”, ecco il nostro piano contro il cambiamento climatico. E contro le bombe d’acqua previste, oltre alla ristrutturazione delle caditoie, anche delle cisterne sotto le piazze della capitale.

CRESCE IL DIBATTITO, IN SETTIMANA GLI EMENDAMENTI ALLA LEGGE

Privati, norme regionali, governance, incentivi: le correzioni chieste alla rigenerazione urbana

13 Ott 2024 di Mariagrazia Barletta

Quasi tutti d’accordo sulla necessità di una legge ad hoc e forte apprezzamento per l’accelerazione dell’esame del testo unificato al Senato dopo anni di rinvii e di meline. Ma si moltiplicano i rilievi, le obiezioni, le proposte di aggiustamenti leggeri e pesanti. Secondo tempo delle audizioni limitati a pochi soggetti, ma serve una discussione ampia per arrivare a un provvedimento condiviso che sappia essere il motore di un nuovo modello di sviluppo del territorio.

L’INTERVENTO DI DARIO COSTI E FRANCESCO MANFREDI: RIGENERARE PEZZI DI CITTA’ E COMUNITA’ URBANE, NON CONDOMINI E VILLETTE. UN CONTRIBUTO

IL RAPPORTO FORMEDIL-CRESME ALLA FIERA SAIE

Imprese edili: nel 2023 68mila nuovi formati, il 19% stranieri. RISCHIO -34mld di lavori al 2032

11 Ott 2024 di Mauro Giansante (inviato a Bologna)

“Il lavoro degli enti del sistema Formedil, oggi è di rilievo in ordine anche alla normativa sulla patente a punti”, segnala la presidente di Formedil, Elena Lovera. Fondamentali in questo senso sono le visite in cantiere: dal 2014 al oggi si registra un volume di 2.895.999, tra quelle con esito negativo solo il 3,5% ha registrato una non-conformità grave. Il direttore del Cresme Bellicini: la vera incognita sugli interventi di riqualificazione si presenterà dal 2028, senza Pnrr né incentivi.

Rigenerare pezzi di città e comunità urbane, non condomini e villette. Contributo alla legge all’esame del Senato

10 Ott 2024 di Dario Costi e Francesco Manfredi

In un’edizione recente di Diario Diac è stata portata all’attenzione dell’opinione pubblica la suddivisione della significativa dote economica destinata alla Rigenerazione Urbana dalla Regione Campania. Scorrendo l’elenco degli interventi emergeva la logica frammentaria e disorganica delle scelte e la mancanza di una strategia d’insieme. Campetti da calcio e piccoli interventi senza la capacità di generare alcun effetto sistemico.

Per chi studia e progetta la rigenerazione, questo recente episodio è la conferma della mancata comprensione del suo significato potenziale e la tattica elusione degli obiettivi alti che essa delinea e propone.

LA PREVISIONE 2024 IN FRENATA DOPO UN 2023 DI CORSA

Federcostruzioni: crolla la produzione (-4,4%). Brancaccio: “Manovra VUOTA per il settore”

10 Ott 2024 di Mauro Giansante

Lo scorso anno la filiera ha raggiunto una produzione di 624 miliardi, crescendo di 44 miliardi rispetto ai 580 miliardi del 2022 e ai 498 miliardi del 2021. Salgono anche gli occupati. Per il 2024  però la previsione è di una forte contrazione.  La presidente Marone: per il Green Deal Ue servono nuove risorse, finanziamenti per le famiglie e un piano contro il caro energia e caro materiali. La presidente dell’Ance apre la partita con il Governo sulla manovra. “Il nuovo patto di stabilità è a 5-7 anni, ma nel Psb non c’è nessuna politica per il dopo-2026 per il nostro settore”

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