Una questione che presenta rilevanti implicazioni pratiche riguarda gli effetti derivanti dall’affidamento di prestazioni in favore della pubblica amministrazione al di fuori delle regole di evidenza pubblica, senza un valido contratto e senza il necessario presidio contabile della spesa. Il tema non è meramente civilistico, né può essere ridotto alla sola domanda se la prestazione sia stata effettivamente resa o se l’amministrazione ne abbia tratto una qualche utilità. La decisione della Corte di Cassazione n. 19743 del 14 giugno 2026 consente infatti di ribadire un principio molto più netto e allo stesso tempo preoccupante: quando l’attività viene acquisita dall’ente senza il rispetto delle forme pubblicistiche e contabili che presidiano l’assunzione della spesa, non si genera automaticamente un’obbligazione dell’amministrazione verso il prestatore, né l’azione di arricchimento senza causa può essere utilizzata come strumento ordinario per recuperare a posteriori ciò che non è stato correttamente affidato a monte.
Il gioco non è un’attività accessoria né un tempo residuale dell’infanzia, ma una componente strutturale dello sviluppo umano e un indicatore diretto della qualità dell’ambiente costruito. Giocare significa esercitare autonomia, sperimentare il corpo, costruire relazioni e apprendere nello spazio pubblico in condizioni non totalmente determinate. Anche nella vita adulta.
PIANO CASA/1 - INTERVISTA ALL'AD DI INVIMIT
LA GIORNATA
- Dl Infrastrutture, 56 mln per le opere compensative Torino-Lione
- Lagarde: Non serve una risposta più incisiva della Bce contro l’inflazione
- Panetta: Europa al crocevia, serve volontà politica per maggiore integrazione
Un raddoppio degli investimenti nel servizio idrico nei prossimi dieci anni è possibile solo a patto di una integrale applicazione del principio di Full Cost Recovery. L’utilizzo di contributi a fondo perduto da parte dello Stato può coadiuvare, ma il settore non può vivere di elargizioni una tantum legate al ciclo politico. La vera leva autonoma rimane quella della tariffa, che va liberata dal ruolo di “termometro” dello stato sociale.
Il “freno” alla crescita delle tariffe riproduce infatti le medesime dinamiche che hanno condotto negli anni ‘80 del secolo scorso a mancata professionalizzazione del settore, frammentazione delle gestioni, dipendenza cronica dalla fiscalità generale e dunque dal ciclo politico, e in ultima analisi a sotto-investimenti. (…)
DAI TERRITORI
A Ostia entra nella fase operativa il Parco del Mare, già presentato come uno dei progetti chiave per ridisegnare il litorale romano. Nelle Marche riappare anche il tema della Ciclovia Adriatica, con l’ultimo tratto in costruzione a Marotta, mentre a Falconara Marittima si apre un fronte diverso ma delicato, quello dei fondi persi per l’ex scalo ferroviario di Villanova. La rassegna delle news locali del giorno.
L'ARCHITETTURA VISTA DA LPP
L’idea, in sé, non è scandalosa. La Galleria Borghese ha bisogno di spazio. Ha problemi di accessibilità, sicurezza, depositi, servizi, attività didattiche, climatizzazione, public program. Insomma: è uno dei musei più piccoli ma più belli del mondo, che funziona dentro un edificio che non era nato per essere un museo contemporaneo. Pretendere che tutto resti com’è, come se Bernini, Caravaggio, Canova e Raffaello potessero essere custoditi per sempre dentro una macchina museale data una volta per tutte, è una posizione irragionevole.
Il problema, però, comincia subito dopo. Perché non basta dire: il museo ha bisogno di spazio, dunque facciamo un nuovo edificio. A Roma, e in particolare dentro Villa Borghese, ogni metro quadrato è carico di storia, vincoli, paesaggio, memoria, abbandono, retorica e politica.
IL BANDO DEL GIORNO
I due appalti sono finanziati con circa 30 milioni di euro di risorse individuate dal Programma Carceri, approvato con DPCM del 9 luglio 2025. Di queste, 20 milioni spettano alla Casa circondariale di Agrigento e i restanti 10 milioni alla Casa di reclusione di Roma Rebibbia. Tutti i dettagli della gara.
DIARIO POLITICO
A monopolizzare il dibattito politico è stato inevitabilmente il caso Trump, con il botta e risposta tra il presidente degli Stati Uniti e Giorgia Meloni destinato ad avere ulteriori sviluppi anche se probabilmente affidati alle diplomazie anziché ai social. Al di là dello scontro con il tycoon americano, però, la presidente del Consiglio ha davanti a sé una questione molto più concreta e immediata: portare a termine la riforma della legge elettorale, che nelle intenzioni della maggioranza dovrebbe approdare nell’Aula di Montecitorio a breve per ottenere il via libera della Camera entro metà luglio. L’obiettivo, tuttavia, è tutt’altro che scontato.
ONSAI CRESME-CNAPPC
All’interno tutte le gare rilevate dall’Osservatorio Nazionale Servizi Architettura e Ingegneria (ONSAI), costituito dal CNAPPC con Cresme Europa Servizi. Nella top ten spiccano i progetti per il nuovo ospedale di Alessandria, il monitoraggio delle gallerie autostradali di CAV in Veneto. Ma a dominare sono sei bandi di Invitalia. (…)
La convenzione Consip nasce evidentemente da una difficoltà avvertita da molte stazioni appaltanti ed enti concedenti nell’internalizzare le cogenze legislative in merito alla GID, ovvero alla cosiddetta Gestione Informativa Digitale, palesatasi anche in occasione dei programmi formativi meritoriamente promossi dalla SNA in occasione della qualificazione del versante della domanda pubblica.
Essa presenta, tuttavia, numerose criticità che caratterizzeranno il prosieguo dell’iniziativa e che ci si augura potranno essere in futuro ovviate.
COME CAMBIANO I TRE PILASTRI, OGGI LA FIDUCIA
Oggi il voto di fiducia in Aula di un testo che ha sostanzialmente blindato il decreto legge 66 con poche evoluzioni positive sugli assetti già definiti: nel primo pilastro, che avrebbe dovuto rafforzare l’ERP, colpo mortale ai bilanci delle aziende che gestiscono gli alloggi popolari con il trasferimento di parte dei canoni al finanziamento del fondo morosità incolpevole; nel secondo pilastro spazio alle società miste pubblico-privato; nel terzo pilastro eliminato il vincolo di un miliardo sugli investimenti esteri ma resta in assoluto: carta di ingresso ai grandi operatori della finanza immobiliare nazionali (Coima in primo fila) e sconto all’operazione Abbadessa-Cdp che non dovrà reperire i 400 milioni di capitale estero aggiuntivi rispetto ai 600 milioni versati dal fondo emiratino Mubadala. Rinviata l’operazione Cdp-Pnrr, saltata quella per gli immobili inutilizzati del Demanio (e di Fintecnca?).
LA SETTIMANA
- La Bce pubblica il bollettino, Lagarde al parlamento Ue
- “Oltre l’eclissi della questione urbana in Italia”, il convegno organizzato dall’Inu
- Emergenza abitativa e diritto alla casa, due appuntamenti del Pd a Roma
DAI TERRITORI
A Firenze riemerge la partita del Franchi, con il Comune che apre ai privati per coprire il secondo lotto dei lavori e tenere in piedi la candidatura agli Europei 2032. Rientra anche Bagnoli, dove dopo i cantieri legati all’America’s Cup e il rilancio dell’area ex Italsider prende forma la futura Città dello sport e della vela. Tutte le news locali.