APPALTI ISTRUZIONI PER L'USO
La proroga dei termini per la presentazione delle offerte non è un mero rinvio cronologico o un atto di cortesia amministrativa, ma è un istituto previsto a tutela della parità di trattamento e della massima partecipazione. La sua funzione, infatti, è quella di riequilibrare il rapporto tra stazione appaltante e operatore economico qualora fattori oggettivi alterino il tempo necessario a formulare un’offerta seria e competitiva. Tuttavia, proprio perché la proroga serve a garantire una partecipazione effettiva e consapevole, va concessa solo in presenza di reali ostacoli, che per il Codice (incentrato peraltro sul principio del risultato) possono essere di tipo normativo o informativo. Non può, e non deve, invece trasformarsi in uno strumento arbitrario o distorsivo volto a concedere o, comunque, a determinare una “seconda chance” a operatori negligenti o ritardatari, finendo per allungare illegittimamente i tempi della procedura, anche se in buona fede.
Vediamo, dunque, come il Codice disciplina la proroga e quando le stazioni appaltanti devono, o al contrario non possono, concederla.
LA GIORNATA
- Dl Commissari, dalla Camera l’ok definitivo
- Poste: nel primo trimestre utile sale a 617 mln. ricavi record a 3,5 mld
- Eni: risultati eccezionali dei test di produzione a Geliga-1 nell’offshore indonesiano
Gara per l’affidamento dei lavori di recupero della ex scuola media Muzii di via Saffi, da destinare al Conservatorio Luisa D’Annunzio.
Dopo vari annunci e qualche rinvio è stato varato dal CdM il Decreto Legge cosiddetto Piano Casa. Apprezzabile la procedura seguita nell’elaborazione del decreto, che ha visto il coinvolgimento di una pluralità di soggetti: amministrazioni centrali (MIT, MEF e altri ministeri), regioni ed enti locali, aziende pubbliche e grandi gestori di patrimonio, SGR, investitori istituzionali e fondazioni, operatori del real estate, associazioni di categoria, sindacati degli inquilini etc). Dispiace la mancata presenza al Tavolo dell’Istituto Nazionale di Architettura, su cui ci riserviamo una considerazione finale.
PROSSIMITÀ
Peccioli è un comune di circa 4.400 abitanti in Toscana in provincia di Pistoia, noto anche alle cronache nazionali per essere stato inserito tra i “borghi più belli d’Italia” nell’edizione 2024. Ma Peccioli è molto di più. È un sistema di sviluppo locale diverso, costruito nel tempo con una visione che tiene insieme economia, ambiente, comunità e cultura.
DAI TERRITORI
Ad Ancona si aggiorna il cantiere del Palaveneto, già emerso per i tempi stretti del Pnrr e per i disagi sulla sosta, ma ancora incompleto senza il secondo lotto necessario per tribuna e spazi accessori. Rientra anche il caso Arena Santa Giulia a Milano, dopo l’istruttoria della Corte dei conti sugli extracosti, mentre a Padova prosegue il capitolo della fusione tra Fiera e Interporto. Slitta il molo S. Antonio a Bari. Tutte le news locali.
LE AUDIZIONI ALLA CAMERA
Perplessità di Rete Professioni Tecniche su un codice “che preveda la revisione puntuale di specifiche disposizioni in materia urbanistica senza operarne riforma complessiva”. L’Anci in Conferenza unificata ha dato parere favorevole a condizione che sia circoscritto “il principio di delega alla sola disciplina edilizia, distinguendola da quella urbanistica”.
IL RAPPORTO ASVIS DI PRIMAVERA
L'OSSERVATORIO
L’avvento del Passaporto Digitale del Prodotto (Digital Product Passport), in virtù del nuovo quadro regolamentare comunitario attinente ai prodotti della costruzione, e il ritorno dell’Industrializzazione Edilizia (Off Site Construction), dovuto alla convergenza di diverse concause, potrebbero sancire, dopo molti decenni, la possibilità di introdurre una effettiva cultura industriale nel settore della costruzione e dell’immobiliare. La leva decisiva è data, anzitutto, dalla trasformazione dell’informazione tecnica in dati strutturati, interoperabili e leggibili dalle macchine, o meglio, degli algoritmi.
LE REAZIONI AL PIANO CASA
L'INTERVISTA AL NUOVO PRESIDENTE DEL CNAPPC
OK ANCHE AL PIANO ANTI-SFRATTI
LA GIORNATA
- Cdp, finanza europea per lo sviluppo, a Roma l’High Level Meeting di Jefic. Nuovi impegni per 22 mld in 160 Paesi
- Gruppo Hera e Saipem: al via partnership strategica per supportare la transizione energetica e l’economia circolare dell’industria italiana
- Eni: ok dell’assemblea l bilancio 2025 e dividendo di 1,1 euro. Di Foggia presidente e confermato Descalzi
DENTRO IL CERCHIO - La Voce dei Geometri
L’evoluzione del quadro normativo che disciplina l’assetto del patrimonio immobiliare italiano sta attraversando una fase di profonda e quanto mai necessaria trasformazione. Superata la recente stagione di semplificazioni mirate prevalentemente a sbloccare la commerciabilità degli immobili, a risolvere difformità esistenti e in attesa della sostanziale riscrittura del D.P.R. 380/2001, ci troviamo oggi ad analizzare un nuovo provvedimento di natura strutturale e programmatoria di ben più ampia portata: lo Schema di Decreto-Legge recante “Disposizioni urgenti per il Piano Casa”, recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri.