DAI TERRITORI
Torino, linea 2 in cantiere. Società mista per il Mose. Bari: slitta il molo
Ad Ancona si aggiorna il cantiere del Palaveneto, già emerso per i tempi stretti del Pnrr e per i disagi sulla sosta, ma ancora incompleto senza il secondo lotto necessario per tribuna e spazi accessori. Rientra anche il caso Arena Santa Giulia a Milano, dopo l’istruttoria della Corte dei conti sugli extracosti, mentre a Padova prosegue il capitolo della fusione tra Fiera e Interporto. Slitta il molo S. Antonio a Bari. Tutte le news locali.
IN SINTESI
Ad Ancona si aggiorna il cantiere del Palaveneto, già emerso per i tempi stretti del Pnrr e per i disagi sulla sosta, ma ancora incompleto senza il secondo lotto necessario per tribuna e spazi accessori. Rientra anche il caso Arena Santa Giulia a Milano, dopo l’istruttoria della Corte dei conti sugli extracosti, mentre a Padova prosegue il capitolo della fusione tra Fiera e Interporto, già presentata come snodo per ridare funzione e risorse all’area fieristica. Torna poi la funivia in Valbisagno a Genova, ancora al centro di dubbi politici e tecnici dopo le contestazioni dei comitati e il confronto con alternative come tram e Skymetro. Accanto a questi temi trovano spazio il nodo ferroviario milanese, la gara per la Linea 2 di Torino, la legge sul Ponte sullo Stretto, la futura gestione del Mose a Venezia, il ritardo del molo Sant’Antonio a Bari e il nuovo piano marchigiano delle opere pubbliche.
Ancona, Palaveneto avanti ma senza tribuna
Il cantiere Pnrr del Palaveneto di via Veneto ad Ancona è arrivato al 74% di avanzamento, con scadenza fissata al 30 giugno. Il primo lotto vale 6,6 milioni tra Pnrr e Fondo opere indifferibili, ma riguarda palestra principale e spazi di supporto. Il dirigente comunale agli Impianti sportivi Vincenzo Moretti ha spiegato che manca ancora il secondo lotto da 1,6 milioni, legato ai fondi Gse. Quelle risorse servirebbero per ingresso, passerelle, bagni, rifiniture della tribuna e palestre secondarie. Il Comune attende ancora risposta dal Gestore dei servizi energetici. Anche se il Pnrr sarà chiuso nei tempi, l’impianto difficilmente potrà aprire subito in modo completo.
Milano, nodo ferroviario sotto stress
Il nodo ferroviario di Milano ha bisogno di oltre due miliardi per nuovi corridoi e interventi strutturali. Lo ha indicato l’assessora comunale alla Mobilità Arianna Censi durante l’esame del Documento strategico pluriennale alla Camera. Le risorse disponibili sono circa 1,057 miliardi, contro costi stimati in 3,258 miliardi. Palazzo Marino segnala criticità sulle linee suburbane, materiale rotabile vecchio e uso promiscuo dei binari tra merci, alta velocità, regionali e suburbani. Le priorità sono la fermata Mind-Cascina Merlata e l’hub Segrate Porta Est. La deputata e vicepresidente di Azione Giulia Pastorella ha parlato di rischio competitivo senza un piano stabile di finanziamento.
Milano, Sala attacca sul caso Santa Giulia
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha definito «una lezione terribile» l’istruttoria della Corte dei conti sugli extracosti dell’Arena Santa Giulia. La società Evd Milan del gruppo Eventim ha stimato 134 milioni di extracosti, mentre il Comune ne riconosce circa 53. Sala ha difeso la scelta di coinvolgere i privati per realizzare una struttura che ha ospitato l’hockey ai Giochi invernali. Il sindaco ha però avvertito che in futuro si potrebbe tornare a usare solo fondi pubblici. Palazzo Marino erogherà eventuali somme solo dopo una verifica indipendente sulla congruità dei costi. Il caso era emerso in commissione consiliare il 25 febbraio.
Torino, Linea 2 verso i cantieri
A Torino parte la gara internazionale da un miliardo per la Linea 2 della metropolitana tra Rebaudengo e Porta Nuova. Il sindaco Stefano Lo Russo e il commissario Bernardino Chiaia hanno diviso il primo lotto in due parti, da affidare a imprese diverse per ridurre rischi e ritardi. L’obiettivo è aggiudicare i lavori entro ottobre e avviare gli scavi nell’inverno, con conclusione prevista nel 2032. Restano nodi complessi come deposito interrato, officina in corso Venezia e stazioni centrali a Mole Antonelliana, piazza Carlo Alberto e Porta Nuova. Per il prolungamento al Politecnico mancano ancora 450 milioni. I nuovi treni Hitachi viaggeranno su ferro e non su gomma.
Sicilia, il decreto Ponte diventa legge
Il decreto commissari e concessioni, ribattezzato decreto Ponte, è stato convertito in legge dopo il voto di fiducia alla Camera. I sì sono stati 186, i no 105, con tre astensioni e tutti gli emendamenti respinti. Il testo mira a riavviare le procedure sul Ponte sullo Stretto dopo il diniego della Corte dei conti alla delibera Cipess dell’agosto 2025. Le opposizioni hanno contestato sia il ricorso alla fiducia sia la mancata nuova gara internazionale. La deputata di Avs Luana Zanella e il deputato del Partito democratico Augusto Curti hanno richiamato i rilievi di Corte dei conti e Anac. La maggioranza ha difeso l’opera come infrastruttura strategica del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo.
Venezia, società mista per il Mose
L’Autorità per la Laguna punta a creare una società mista pubblico-privata per la manutenzione del Mose. Il presidente dell’Autorità Roberto Rossetto conta di bandire entro l’estate una gara per individuare un partner industriale. La manutenzione dovrà includere ricerca, innovazione e gestione di un’opera considerata critica per il Paese. Il Consorzio Venezia Nuova costituisce intanto una società di scopo che sarà acquisita dall’Autorità per gestire l’operatività del sistema. Rossetto ha assicurato continuità occupazionale per gran parte dei circa 200 lavoratori coinvolti. Restano da completare passaggi amministrativi, bilanci, trasferimenti di personale e definizione dei fondi.
Padova, Fiera-Interporto sblocca 13 milioni
La fusione tra Padova Hall e Interporto Padova può liberare oltre 13 milioni accantonati per coprire le perdite della Fiera. La delibera arriverà lunedì in consiglio comunale dopo il passaggio nelle commissioni consiliari. Il piano prevede sinergie, razionalizzazione dei costi e investimenti per rilanciare il quartiere fieristico. Tra le ipotesi ci sono data center, albergo per congressisti e una torre dell’innovazione da 20 milioni nel parcheggio nord. Il consigliere comunale del Partito democratico Nereo Tiso ha difeso l’operazione come occasione per stabilità e servizi pubblici. Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Enrico Turrin l’ha invece definita la certificazione della fine della Fiera.
Genova, funivia in Valbisagno tra dubbi e confronto
A Genova restano perplessità nella maggioranza di centrosinistra sulla funivia in Valbisagno, alternativa allo Skymetro. Il professor Pierluigi Coppola del Politecnico di Milano ha illustrato lo studio alla sindaca Silvia Salis, agli assessori e ai rappresentanti dei Municipi Bassa e Media Valbisagno. Tra i nodi ci sono vento, sicurezza, gradimento degli anziani e impatto sul territorio. Coppola ha bocciato il tram, giudicandolo quasi un doppione dell’asse di forza per bus elettrici. Secondo lo studio, la funivia ridurrebbe il traffico privato di circa 2mila auto al giorno. Il confronto proseguirà nei Municipi e in commissione a Palazzo Tursi.
Bari, molo Sant’Antonio slitta a dicembre
A Bari la conclusione del nuovo molo Sant’Antonio e del Museo del Mare slitta a dicembre 2026. Dopo gli annunci iniziali, il cantiere non sarà consegnato entro giugno. È già visibile la passeggiata sul mare, con pedane in legno che ridisegnano il bordo urbano affacciato sull’acqua. Il progettista Luigi Sylos Labini ha spiegato che l’opera punta a trasformare un’infrastruttura portuale in spazio cittadino. Il Museo del Mare ha struttura principale completata e lavori in corso su impianti, finiture e grandi superfici vetrate. Il prospetto sud-est sarà aperto verso Bari vecchia, Porto Vecchio e molo San Nicola.
Marche, piano opere da 340 milioni
La giunta regionale delle Marche ha varato il Piano delle opere pubbliche 2026-2028 da 339,9 milioni. Il programma passerà ora al Consiglio regionale per il via libera definitivo. Le risorse riguardano infrastrutture stradali, edilizia sanitaria e ospedaliera, beni culturali, rischio idrogeologico e difesa della costa. L’edilizia ospedaliera comprende i nuovi ospedali di Pesaro e Macerata, con costi complessivi molto più alti rispetto agli stanziamenti del triennio. L’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco Baldelli ha indicato tra le priorità manutenzioni stradali, bretella Lungotenna e ampliamento della Jesi-Cingoli. Previsti anche fondi per la Ciclovia Adriatica a Cupra Marittima (AP), Porto Potenza Picena (MC) e Ancona.