DIARIO DIAC QUOTIDIANO TORNA IL 3 SETTEMBRE
VI LASCIAMO IN COMPAGNIA DEI NOSTRI AUTORI E DEGLI AGGIORNAMENTI DI DIARIO DIAC ESTATE
L’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) ha rinnovato lo sforzo rivolto alla regolazione della qualità del settore rifiuti. Tema di complessità tale da chiamare in causa, allo stesso tempo, molteplici profili difficili da districare. (…)
Ciò che, ad esempio, la verifica dei progetti ai fini della validazione nei contratti pubblici o il rilascio del permesso di costruire digitale nell’edilizia privata hanno progressivamente cercato di conseguire è l’accertamento semi-automatico della conformità di un progetto rispetto ai vincoli e ai requisiti definiti da un quadro regolamentare condiviso. L’obiettivo consiste nel rafforzare la digital compliance, trasformando prescrizioni formulate in linguaggio naturale in strutture informative disambiguate, verificabili e interpretabili automaticamente, riducendo in misura significativa le discrezionalità applicative.
La posta in gioco di queste settimane è un passaggio che i due principali attori del Piano già sulla scena stanno interpretando al meglio: passare dalla fase uno dello scontro fra “pro e contro”, dei Bignamini sui contenuti del DL 66 e degli slogan politici sulla flessibilità che non è arrivata alla fase due dell’attuazione “carne e sangue” che si fa coinvolgendo i soggetti qualificati del Paese reale lasciati fuori dal Piano: Regioni, Comuni, Demanio, enti del terzo settore, fondazioni bancarie, imprese di costruzioni, società immobiliari grandi e piccole, cooperative, sindacati degli inquilini.
Dodici bandi per la concessione o locazione di valorizzazione, sei gli usi temporanei, due l’affidamento a enti del terzo settore. Immobili in Calabria, Emilia-Romagna, Friuli-VG, Lombardia, Marche, Puglia, Lazio, Sicilia, Toscana e Umbria.
Nonostante l’intensa produzione normativa, giurisprudenziale e dottrinale degli ultimi decenni, permane non solo in Italia una difficoltà di fondo nel definire con sufficiente chiarezza e univocità il significato e le reciproche relazioni di concetti quali urbanistica, governo del territorio, pianificazione urbanistica, pianificazione territoriale, planotecnica.
La piena occupazione può rallentare il declino, ma non cancellare la demografia. Il modello DEMOSI mette in evidenza un cambiamento destinato a modificare il modo in cui si discute del lavoro in Italia. Nei prossimi trent’anni il Paese potrà aumentare il tasso di occupazione e, nello stesso tempo, perdere milioni di occupati in valore assoluto. Il motivo non è una contraddizione statistica, la popolazione potenzialmente attiva diventa progressivamente più piccola. Nello scenario demografico mediano, la popolazione italiana tra 20 e 64 anni passa da 34,37 milioni nel 2025 a 27,54 milioni nel 2054. La riduzione è del 19,9 per cento, pari a 6,84 milioni di persone. Le generazioni numerose nate nel secondo dopoguerra escono dal mercato del lavoro e vengono sostituite da coorti molto meno consistenti. Di conseguenza, anche un sistema produttivo capace di creare occupazione può incontrare una difficoltà nuova, non soltanto trovare le competenze adeguate, ma trovare un numero sufficiente di persone.
Dall’informativa al Cipess sono passati sette mesi, ma alla fine è arrivato il via libera all’atto integrativo 2025 del contratto di programma MIT-RFI. Vale 3,9 miliardi ed è il benvenuto del governo al nuovo ad di Fs, Gianpiero Strisciuglio (nella foto a destra, con l’ad di Rfi, Aldo, Isi). Fondi per 1,1 mld vanno a concludere i cantieri PNRR, 1,1 a coprire extracosti e varianti di altri cantieri. A interventi vincolati 1.7 mld. DIAC pubblica l’elenco dei 69 interventi finanziati: 59 opere e 10 programmi, ma per alcuni interventi prioritari – come quelli dell’Alta velocità e dei corridoi europei – i finanziamenti sono doppi.
Per Labics la recente mostra Open all’Aedes Architecture Forum di Berlino che accompagna il riconoscimento di AW Architetto dell’Anno 2026 da parte della rivista tedesca AW Architektur & Wohen, non è un successo episodico né una consacrazione improvvisa. È una tappa significativa di un percorso costruito con rigore, intelligenza e una notevole coerenza di ricerca.
Maria Claudia Clemente e Francesco Isidori hanno saputo ritagliarsi, nel panorama italiano, una posizione particolare. Sono infatti architetti capaci di tenere insieme riflessione teorica, qualità progettuale e capacità realizzativa.
Sulla prima ripartizione dei fondi ERP, su cui sta lavorando con Invitalia, Squitieri precisa che “i fondi saranno ripartiti su base regionale in via virtuale e provvisoria, per poi essere assegnati agli enti territoriali, agli enti per la casa e alle regioni proprietarie di immobili ERP a valle delle richieste presentate in risposta al bando Invitalia”. Molto positivo e collaborativo l’incontro con il presidente dell’ANCE, Antonio Ciucci.
Nel passaggio di consegne da Donnarumma al neo ad Strisciuglio, c’è anche il riassetto societario di Anas, previsto dal piano strategico del gruppo. Nell’attesa, la società delle strade ha annunciato per il periodo 2026-2035 investimenti per 43,2 miliardi, cui 27,6 miliardi destinati a nuove opere e 15,6 miliardi alla manutenzione programmata. In vista dell’esodo estivo, chiusi 1.175 cantieri, l’83% di quelli attivi.