IL PIANO STRATEGICO INDUSTRIALE 2026-2029
Demanio, investimenti realizzati da 89 milioni nel 2022 a 242 nel 2025. Con il nuovo Piano obiettivo 2029 1 miliardo (e 70 piani città)
Le attivazioni in corso (5,7 miliardi nel 2026) porteranno nei prossimi quattro anni a un’accelerazione progressiva: 343 milioni nel 2026, 871 nel 2027, 890 nel 2028, 953 nel 2029. A fine ciclo gli investimenti cumulati ammonteranno a 4,1 miliardi.

La direttrice dell'Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme
L’accelerazione del Demanio di questi anni viene certificata e poriettata in avanti con un’ulteriore spinta nel Piano Strategico Industriale: l’Agenzia ha varato infatti l’aggiornamento del Piano per il periodo 2026-2029, proiettando in avanti con obiettivi molto ambiziosi lo sviluppo già avviato nel periodo 2022-2025. Gli investimenti realizzati sul patrimonio – che per il nuovo corso dell’Agenzia sotto la direzione di Alessandra dal Verme sono l’indicatore più rilevante – sono passati dagli 88,8 milioni del 2022 ai 241,9 milioni del 2025 e puntano a lambire il miliardo a fine periodo, nel 2029: le previsioni sono di accelerazione progressiva, con 343 milioni nel 2026, 871 milioni nel 2027, 890 milioni nel 2028, 953 milioni nel 2029. A fine ciclo gli investimenti realizzati cumulativamente dal 2022 ammonteranno a 4,1 miliardi.
Le previsioni per il 2026-2029 risentono del lavoro di attivazione svolto in questi anni sia in termini di nuova pianificazione e programmazione dell’Agenzia – che ha avuto nei piani città lo strumento più significativo a testimonianza della nuova collaborazione con le realtà locali – sia in termini di progettazione, di bandi di gara di lavori, di nuove concessioni e partenariati messi a gara, di affidamenti di usi temporanei che pure accelerano investimenti (di terzi) per rendere fruibile il patrimonio.
Un dato sintetico di questa accelerazione è quello degli investimenti attivati, cioè sbloccati e approvati: era previsto fossero di 3,6 miliardi a preventivo 2025 e sono saliti a 4,1 miliardi a consuntivo dello stesso anno per raggiungere la cifra record di 5,7 miliardi quest’anno (previsione di Piano).
Un ruolo fondamentale in questa nuova prospettiva è quello dei piani città e dell’investimento che si portano dietro. I risultati attesi nel 2029 con un impatto diretto sui territori sono: 70 piani città in esecuzione; 190 milioni di progettazioni realizzate sul patrimonio degli enti territoriali; 603 milioni di investimenti su operazioni di partenariato pubblico-privato.
L’obiettivo del Piano industriale – dice il comunicato emanato ieri dal Demanio – è rafforzare “il ruolo del patrimonio immobiliare dello Stato come leva di sviluppo economico, sociale, ambientale e culturale del Paese. Il nuovo Piano – continua il comunicato – pone al centro cittadini, Pubbliche Amministrazioni e territori e integra qualità della progettazione, digitalizzazione, sostenibilità e resilienza climatica in un modello di gestione degli immobili pubblici orientato alla generazione di valore e a garantire servizi attrattivi, di qualità e innovativi”. Il comunicato ricorda anche che fra il 2022 e il 2025 la spesa per locazioni passive è scesa da 866 a 745,6 milioni di euro.
Altro fronte, la sostenibilità che “ha accompagnato questo percorso attraverso il monitoraggio di 78 KPI riferiti a 50 azioni del Piano di Sostenibilità, con il 78% degli indicatori in linea con gli obiettivi 2025 e una rendicontazione di sostenibilità asseverata”. Il nuovo Piano “assume la resilienza climatica come requisito strutturale della programmazione degli investimenti e della progettazione”. L’Agenzia evidenzia che dal 2022 “ha sviluppato una propria capacità di analisi del rischio climatico, che valuta congiuntamente pericolosità, esposizione e vulnerabilità del singolo immobile, consente di individuare le misure di adattamento e di inserire requisiti climatici misurabili e verificabili nel Documento di Indirizzo alla Progettazione e nel Masterplan ad esso allegato, a partire dalla fase di impostazione progettuale”.
Infine, l’Agenzia ricorda che con il Piano 2026-2029 “rafforza il proprio impegno nella rigenerazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, orientando investimenti, competenze e innovazione verso la generazione di valore per cittadini, Amministrazioni e territori e la costruzione di città più accessibili, resilienti e inclusive”.