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Dall'estate scorsa i pm milanesi indagano su una serie di sospetti abusi edilizi. Tra gli indagati anche alcuni dipendenti dell'Assessorato all'Urbanistica del comune. Cresce la protesta negli uffici e i funzionari chiedono di essere spostati. Forte preoccupazione dei costruttori, la presidente di Assimpredil Ance, Regina De Albertis: "Il clima di incertezza sta di fatto bloccando le operazioni immobiliari in corso e gli investimenti italiani ed esteri" - di Deborah Appolloni
Brancaccio (Ance): una politica stabile per l’edilizia. Rigenerazione urbana, casa, nuovi incentivi, un piano per il dopo-2026. Nel 2023 +5%, previsione per il 2024 a -7,4%
Le imprese chiedono un piano per il settore. La politica litiga ancora sul Superbonus: la maggioranza vuole "tirare una linea", l'opposizione ne riconosce i meriti. Ma il vero obiettivo è un riordino degli incentivi per garantire investimenti anche nel lungo termine. Occhi puntati sul PNRR che sconta il taglio dei fondi per i progetti dei comuni proprio mentre stavano accelerando e chiede processi autorizzativi più snelli per le grandi opere - di Deborah Appolloni e Giorgio Santilli
I cantieri italiani in Africa: 12 miliardi di strade, ferrovie e impianti idroelettrici. L’obiettivo è crescere, si punta sull’acqua
L’Italia è già presente in molti paesi africani: in Etiopia avviati lavori per 4,5 miliardi, grandi investimenti anche in Algeria e Libia. Tra i progetti annunciati nel vertice Italia-Africa si punta su acqua ed energia con progetti in Kenya sui biocarburanti, centrali idroelettriche in Tunisia ed energie rinnovabili in Congo – di Deborah Appolloni
Crolla la ricchezza delle famiglie italiane nel 2022 (-12,7% reale), cresce il peso della casa al 46,3%. Ma era al 52,7% nel 2010
Bankitalia e Istat hanno reso noti ieri i dati sulla ricchezza degli italiani nel 2022: a fine anno la ricchezza netta delle famiglie era di 10.421 miliardi, con una riduzione dell'1,7% in termini nominali e del 12,7% in termini reali. Il Rapporto Bankitalia/Istat “La ricchezza dei settori istituzionali in Italia” evidenzia anche come torni a crescere, dal 44,7% al 46,3%, la quota della casa sulla ricchezza lorda delle famiglie. Ma era il 52,7% nel 2010. Per le società non finanziarie la quota più rilevante della ricchezza è quella degli immobili non residenziali (19,7%).
Assorestauro: “Crescita impetuosa dei lavori ma anche rischi enormi di messa a terra dei progetti e di ritardi”
Il presidente Bozzetti: "I prestiti arrivati dall'Europa per il PNRR si trasformeranno in debito pubblico se non rispetteremo la scadenza di giugno 2026". I problemi di carenza di lavoratori specializzati e le critiche al codice degli appalti: "Troppo appalto integrato, la riduzione della progettazione a due livelli può comportare grandi difficoltà al nostro settore". E poi l'incognita del dopo-2026 con il blocco di tutti i lavori ordinari per lasciare spazio a quelli del PNRR. L'identikit dell'associazione con 122 soggetti che coprono le cinque aree del settore - di Giorgio Santilli
Il CNI promuove il bando tipo ANAC: apprezzamento su requisiti e ribassi limitati alle spese generali
Il presidente Perrini: "Ottimo lavoro dell'Autorità che colma diverse lacune del codice. A questo punto auspichiamo che dopo la consultazione non intervengano modifiche, soprattutto sull'equo compenso". Altro punto delicatissimo per gli ingegneri è la ribassabilità dei tempi di esecuzione dei contratti su cui il CNI chiede che, nel caso si opti per questa strada in gara, si definiscano nella base d'asta tempi "più che congrui". Bene anche aver sgomberato il campo dai requisiti su base triennale - di Giorgio Santilli
La corsa a tappe della digitalizzazione: ora si aspetta l’Anagrafe operatori economici partecipanti agli appalti
La nuova infrastruttura avrà la funzione di censire gli operatori economici coinvolti nei contratti pubblici e quelli partecipanti alle gare ma non obbligati all'iscrizione del Registro delle imprese, mentre l'AUSA continuerà a censire le stazioni appaltanti. Manca il provvedimento ANAC che disciplini le modalità di funzionamento e di iscrizione, ma anche le interrelazioni con il Registro delle imprese. Le FAQ aggiornate a questi giorni ammettono: "Non è ancora operativa" - di Gabriella Sparano
Il FVOE 2.0 è partito, viva il FVOE 2.0. Ma dateci manuali, tutorial e risposte alle FAQ per superare le tante incertezze dell’avvio
L'elenco delle cose che non funzionano o non si comprendono bene. La potenzialità del nuovo strumento si intuisce ma per evitare contraccolpi occorre urgentemente un lavoro di spiegazione e affiancamento delle stazioni appaltanti e degli operatori economici. Serve anche una traduzione fra le vecchie procedure e le nuove perché molte cose si sono perse per strada e a volte è difficile orientarsi - di Gabriella Sparano
Linea ANAC sulle gare di progettazione: no a requisiti maturati sul triennio, con l’equo compenso ribasso solo sulle spese generali
Ora la proposta andrà a consultazione ma le soluzioni individuate sui due nodi decisivi per l'ingegneria e l'architettura non cambieranno: sono interpretazioni che danno forza e cementano il settore indebolito dal codice. Scelta mediana, largamente attesa, sulle tariffe minime. Sorprendente invece la lettura sui requisiti economico-finanziari dove Busìa ribalta totalmente l'interpretazione prevalente e sostiene che non c'è alcuna previsione di riduzione del periodo di maturazione. Privilegiare la continuità con le linee-guida n.1: c'è da scommettere che nessuno si opporrà - di Giorgio Santilli
Il codice non ferma gli appalti e l’ultima spinta del PNRR (in deroga) fa ancora record: bandi per 93,9 miliardi nel 2023
Nuovo record per l'avvio di procedure di opere pubbliche: superato di 11 miliardi e del 13% il dato storico del 2022. Leggera flessione percentuale per l'appalto integrato, dal 40% al 36% ma resta sempre la tipologia più utilizzata, affiancato dal contratto di sola esecuzione lavori. Il boom dei comuni (+108%) ora sconta le incertezze del dopo PNRR. Per la prima volta la macchina non si è fermata nell'anno di introduzione di nuove regole: decisiva la clausola Salvini di non applicabilità delle nuove regole a tutte le opere PNRR - di Giorgio Santilli
Attivo il FVOE 2.0: distingue procedure con CIG ottenuto tramite piattaforma digitale dai CIG avuti cartacei tramite PCP
Il processo di digitalizzazione previsto dal 1° gennaio è entrato in realtà in una sperimentazione progressiva che procede per tappe e test successivi e che ha anche creato nuove scadenze per far fronte alle difficoltà, come quella del 30 settembre introdotta per il rilascio dei CIG (e lo svolgimento degli affidamenti diretti sotto 5mila euro) tramite la CPC centralizzata anziché per mezzo delle piattaforme di approvvigionamento digitale certificate - di Gabriella Sparano
L’ANAC ha avviato stamattina il Fascicolo virtuale dell’operatore economico 2.0, entrerà a regime nei prossimi giorni
Stamattina (venerdì 19 gennaio) alle ore 10 è partito FVOE 2.0 che appare agli utenti collegati ancora in fase sperimentale. Si riesce comunque ad accedere, anche se con difficoltà, sia lato stazione appaltante sia lato operatore economico. La comunicazione ufficiale dovrebbe arrivare nelle prossime ore necessarie anche per fluidificare il traffico. Con questa tappa un altro passo verso la digitalizzazione integrale degli appalti pubblici sembra compiuto, in un percorso che resta complesso e ancora poco agevole sia per le stazioni appaltanti sia per la stessa ANAC - di Gabriella Sparano
Stazioni appaltanti, virtuoso Piemonte: 5,09 comuni per amministrazione qualificata. ANAC ha attivato il FVOE 2.0
Nella speciale classifica elaborata dal Diario - che evidenzia la maggiore efficienza al crescere del rapporto fra amministrazioni esistenti e amministrazioni qualificate - seconda per distacco è la Calabria con 3,51, mentre nella parte bassa della classifica si trovano la Puglia con 1,11 e la Toscana con 1,3 (Lazio escluso). Un gioco di numeri per dimostrare che comunque c'è una realtà in movimento trainata da una riforma fondamentale. Di qualificazione oggi si occupa anche Cresme Daily, mettendo in fila cinque numeri del Report ANAC - di Giorgio Santilli
«Serve un piano casa di almeno 10-15 anni, con fondi pubblici certi e risorse private. Alloggi non solo alle fasce deboli»
Il CNI chiede di fare anzitutto chiarezza sulle cifre: oggi ci sono fra 750mila e 850mila alloggi pubblici, spesso in edifici e zone degradate, dove vivono due milioni di persone, ma servono almeno altri 650mila alloggi. La consigliera Sassetti: «La priorità è ristrutturare gli edifici esistenti ma se sono troppo degradati è meglio considerare anche la realizzazione di nuove abitazioni, soprattutto con la demolizione e ricostruzione». Allargare il diritto alla casa a studenti fuori sede e lavoratori a termine. Salvini accelera e costituisce quattro tavoli tematici - di Giorgio Santilli
Stazioni appaltanti qualificate: cinque grandi attrattori hanno convenzionato 2.672 PA non bollinate, un terzo del totale
C'è già un "mercato" delle centrali più accreditate, la selezione va avanti. Il Report ANAC del primo semestre conferma le tendenze e il successo della riforma-chiave del codice: superato il muro delle 12mila amministrazioni che si sono qualificate (3.694 fra "semplici" e centrali di committenza) o che hanno delegato lo svolgimento delle procedure tramite convenzione a una Pa qualificata (8.492). Digitalizzazione: l'Autorità fa sapere che a breve saranno risolte le difficoltà denunciate dal "Diario" sul Fascicolo virtuale dell'operatore economico (FVOE) versione 2.0 - di Giorgio Santilli
L’allarme ANCE: l’eredità della mancata chiusura del Superbonus saranno scheletri urbani e tribunali intasati
Per l'associazione dei costruttori sono 40mila i cantieri con i lavori sospesi nei condomini e 350mila famiglie. Si potrebbero salvare 25mila cantieri e 220mila famiglie adottando una delle soluzioni alternative: o una mini-proroga a fine febbraio per consentire la conclusione degli interventi solo a chi ha già raggiunto il 60% dei lavori o un SAL straordinario, sempre a fine febbraio, per recuperare almeno i lavori già fatti ma non ancora contabilizzati perchè non arrivati agli scaglioni consentiti dal meccanismo del 110% - di Giorgio Santilli
Le imprese italiane vedono meno cupo, le costruzioni restano il settore con più fiducia. Piccole inquietudini per il 2024
Il consueto rapporto di Via Nazionale per sondare gli umori delle aziende con oltre 50 addetti evidenzia per il 4° trimestre 2024 e per le aspettative a tre mesi un miglioramento generale delle condizioni dell'economia e della domanda, meno tensioni inflattive, occupazione attesa ancora in forte crescita. Il settore dell'edilizia consolida dati più ottimistici degli altri settori sull'anno passato, ma sulle prospettive di breve periodo e dell'intero 2024 diminuiscono (poco) gli ottimisti sulla spesa per investimenti - Giorgio Santilli
Triplo ritardo ANAC: non c’è il fascicolo virtuale 2.0 né istruzioni per la fase nuova né indicazioni su come fare le verifiche ora
Mentre l'attenzione è ancora concentrata sui problemi del rilascio del CIG, non ancora risolti in via definitiva, si prospetta un'altra criticità per il ritardo sul nuovo FVOE che doveva partire a pieno regime dal 1° gennaio e dovrebbe essere uno dei pilastri dell'intero passaggio all'era dell'e-procurement. Impossibile ancora operare con la nuova versione mentre la vecchia è inutilizzabile: manca anche un manuale di istruzioni - di Gabriella Sparano
Sorpresa, con affidamenti diretti e quote di appalto integrato l’ingegneria tiene: nel 2023 solo -15% rispetto all’anno record 2022
L'ammontare delle commesse pubbliche a 4.875 milioni che è il doppio del 2021: non c'è il profondo rosso, ma restano tensioni sulla concorrenza per la prevalenza del numero degli affidamenti diretti (78,7% nell'ultimo trimestre) e sulle prospettive di mercato per l'uscita dalla fase espansiva del PNRR (-23,7% per i servizi di ingegneria negli appalti integrati). Il presidente Lupoi canta vittoria sul bando-tipo che proponeva di calcolare i requisiti su 5 o 10 anni e non sui 3 previsti dal codice 36: "Le stazioni appaltanti lo hanno adottato in metà delle gare" - di Giorgio Santilli
Chicco Testa: ancora troppo export, troppe discariche e pochi inceneritori, ma per i rifiuti ci sono anche dati positivi
Fra le ombre denunciate dalle imprese di gestione dei servizi ambientali anche il mancato raggiungimento dell’obiettivo relativo al tasso di riciclo effettivo, mentre vanno considerati "positivi la riduzione dei rifiuti, il raggiungimento dell’obiettivo di raccolta differenziata, l’aumento di produzione energetica sia dagli inceneritori che dei digestori anaerobici, la stabilizzazione dei costi". I rifiuti esportati equivalgono alla quantità bruciata da due inceneritori medio-grandi - di Giorgio Santilli