L'ESAME DEL DECRETO LEGGE 66 ALLA CAMERA

Cartolarizzazioni, Anas, rifinanziamento Pinqua, abusivismo: emendamenti inammissibili al piano casa

04 Giu 2026 di Giorgio Santilli

Sono 41 le proposte dei gruppi parlamentari non ammesse, ma qualcuna potrebbe rientrare con la valutazione “di appello”. Fermata la norma che qualifica di pubblica utilità gli interventi di rigenerazione urbana su immobili delle P.A. e/o immobili in capo ai privati e la disposizione volta a disciplinare i pagamenti effettuati dalla SA in favore delle imprese esecutrici.

Gli aspetti critici della revisione prezzi alla luce delle linee guida del MIT

04 Giu 2026 di Niccolò Grassi

Le Linee guida MIT sulla revisione prezzi negli appalti di servizi e forniture del 30 maggio 2026 hanno il merito di affrontare un tema che, dopo il correttivo al Codice, rischiava di restare sospeso tra formula normativa e gestione concreta. L’articolo 60, comma 2-bis, del D.Lgs. n. 36/2023 consente infatti, per servizi e forniture, di affiancare alla revisione straordinaria un meccanismo ordinario di adeguamento del prezzo all’indice inflattivo convenzionalmente individuato dalle parti. La novità è significativa, perché sposta il tema della revisione dal solo evento eccezionale alla fisiologia dei contratti di durata, cioè a quei rapporti nei quali il tempo non è un dato neutro ma incide direttamente sulla tenuta economica della prestazione.

IL BANDO DEL GIORNO

Aradeo-Seclì: 7,2mln contro il rischio idrogeologico

04 Giu 2026 di Mercedes Tascedda

Il Commissario di Governo delegato per la mitigazione del rischio idrogeologico nella Regione Puglia avvia le gare per affidare l’esecuzione dei lavori di due interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico nei comuni di Aradeo e Seclì, in provincia di Lecce.

Permesso di Costruire Digitale, TUE, Piano Casa/1: Considerazioni preliminari su politica e su politiche nel territorio computazionale

04 Giu 2026 di Angelo Ciribini

Si è tenuto a Bruxelles il giorno 27 Maggio 2026 un Workshop, col supporto del CEN TC 442 BIM, dello EU BIM Task Group e dello European Network for Digital Building Permits, dedicato al potenziale futuro a livello della normazione relativa al cosiddetto Permesso di Costruire Digitale, ovvero del Digital Building Permit (DBP).

I diversi interventi e le interessanti testimonianze hanno dimostrato come il tema, ormai assurto a pilastro delle politiche comunitarie per il settore assieme al Digital Product Passport (DPP), al Digital Building Logbook (DBL) e al combinato disposto tra Digital Twin (DTw) e Smart Readiness Indicator for Buildings (SRI), richieda una normativa a livello europeo, per il tramite del CEN, segnatamente attraverso il TC 442 BIM, al fine di poter efficacemente mettere a sistema gli esiti dei programmi di ricerca sull’argomento appena conclusisi nell’ambito di Horizon Europe, le azioni legislative di Paesi come Estonia, Finlandia e Portogallo, le iniziative di città come Amburgo, Madrid o Vienna sul medio periodo.

DAI TERRITORI

Pescara, ultimo tratto della riviera al restyling. Piano asfalti a Voghera

03 Giu 2026 di Diac Territori

A Firenze si aggiorna ancora la partita del Franchi, dove dopo l’offerta della Fiorentina per il secondo lotto resta da sciogliere entro fine luglio il nodo delle coperture per la candidatura a Euro 2032. Rientra anche il caso dell’Ovovia di Trieste, già segnato da ricorsi, scontri politici e incertezze sui costi, mentre ora il Tar Lazio non chiude il confronto dentro la maggioranza.

Il “playful approach”: la dimensione del gioco che trasforma lo spazio pubblico Reggio Emilia: dal Reggio Approach al primo City Play Plan in Italia. Un caso che non accade per caso

03 Giu 2026 di Francesca Gioia

Il tema della qualità dello spazio pubblico è sempre più centrale nel dibattito politico e urbanistico. Cambiamenti climatici, nuove fragilità sociali, crisi della prossimità e bisogno di relazioni stanno spingendo molte città a ripensare il proprio modello urbano, ponendo attenzione non solo alle infrastrutture ma anche al benessere delle persone. In questo scenario nei Masterplan delle città europee si inseriscono anche i City Play Plan.

IL BANDO DEL GIORNO

Verona: 25,3 mln per rifunzionalizzare l’ex Caserma Busignani

03 Giu 2026 di Mercedes Tascedda

L’Agenzia del Demanio, Direzione regionale Veneto, avvia la gara per affidare i lavori di razionalizzazione e rifunzionalizzazione del compendio demaniale denominato “ex Caserma Busignani”, sito in Verona in Piazza Pozza 1. 

SPRINT EMILIA-ROMAGNA SULLE AREE IDONEE

Piani energetici regionali, l’ok di Sardegna e Liguria. Ma almeno otto Regioni devono ancora aggiornarli

03 Giu 2026 di Mauro Giansante

L’allarme di Legambiente in Calabria: “Servono risposte integrate a più livelli, adottando soluzioni già disponibili, dalle più semplici alle più complesse, e intervenendo in diversi ambiti per adattare i territori e mitigare gli effetti di fenomeni che non possono più essere considerati eccezionali”. Il Priec, o Pear, serve per definire le strategie al 2030 e al 2040 per il Fit for 55.

PROGETTO CORALE

Work in Poliss: spazio, bellezza e cura nel processo partecipativo di rigenerazione di una comunità di Sassari

03 Giu 2026 di Maria Cristina Fregni

Più volte, dalle pagine di questo Diario, si è cercato di sottolineare come la Rigenerazione Urbana non abbia requisiti dimensionali, economici o funzionali “minimi” per poter essere definita tale, e come invece siano l’interazione durevole tra sguardi e soggetti diversi e la connessione con la comunità locale i requisiti fondamentali per una reale ed efficace operazione di Rigenerazione Urbana.

Parimenti, si è insistito sull’idea che quelli rigenerativi siano prima di tutto processi, attuati attraverso progetti di varia natura – sociali, ambientali, architettonici, infrastrutturali – interrelati tra loro e iscritti in una cornice strategico-identitaria complessiva.

IL LABIRINTO OSCURO DELL'EDILIZIA

Condono e stato legittimo: la Consulta gela le premialità e frena le aperture del Consiglio di Stato. Il contrasto giurisprudenziale e il blocco dei bonus volumetrici

03 Giu 2026 di Salvatore Di Bacco

Il dibattito sullo stato legittimo degli immobili oggetto di condono straordinario ha subito, negli ultimi mesi, una repentina evoluzione che impone a noi tecnici e giuristi una profonda riflessione operativa. Se solo pochi mesi fa la giurisprudenza amministrativa sembrava aver aperto una breccia definitiva verso la piena equiparazione del condono ai titoli ordinari, la recente Sentenza n. 86/2026 della Corte Costituzionale è intervenuta a ridefinire i confini di questa legittimazione, introducendo un distinguo fondamentale tra la “regolarizzazione” del manufatto e il diritto ad acquisire nuovi benefici edilizi.

Per inquadrare correttamente lo stato dell’arte, è necessario rammentare la posizione assunta dalla Quarta Sezione del Consiglio di Stato con la sentenza n. 2848 del 9 aprile 2026. In quella sede, Palazzo Spada aveva espresso un orientamento dirompente, valorizzando il nuovo art. 9-bis, comma 1-bis del TUE e il principio di certezza del diritto.

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