Rigenerazione urbana
Riccione rigenera il suo centro con scuole e cittadini
Il protagonismo delle multiutility nella rigenerazione urbana: dall’illuminazione pubblica intelligente alle cabine elettriche come opere d’arte. Il sogno di sciare, come a Copenaghen, sul tetto di un termovalorizzatore
Quando si pensa ai player della Rigenerazione Urbana, viene naturale riferirsi alle amministrazioni pubbliche o ai grandi e piccoli investitori del mondo del Real Estate. Molto meno scontato è invece che il pensiero vada a tutta un’altra tipologia di operatori territoriali, che invece ricoprono un ruolo essenziale, anche se talvolta meno evidente, nella qualità della vita urbana. Ci stiamo riferendo alle cosiddette Multiutility, ovvero le aziende che gestiscono simultaneamente più servizi di pubblica utilità urbana, come energia elettrica, gas, acqua, rifiuti e teleriscaldamento.
Parma, nuova vita per il Workout Pasubio
Rovereto, correttivi al bypass. Udine si rigenera: 23 mln. Stadi, nuovo caos
A Napoli riappare l’asse olimpico con Roma evocato dal presidente del Coni Luciano Buonfiglio, mentre sul fronte cittadino resta aperta anche la partita del Maradona, già al centro del piano di restyling sostenuto da Comune e Regione. Rientra poi il restyling di viale della Vittoria a Jesi (AN).
Fai, le scuole premiate per 12 progetti di rigenerazione
Il “playful approach”: la dimensione del gioco che trasforma lo spazio pubblico. A Brescia il Design for Play per lanciare il Piano Aria Clima da 8,5 milioni
Il prossimo 29 giugno arriverà in Consiglio Comunale il Piano Aria Clima di Brescia. Un lavoro durato un anno e mezzo che ha coinvolto attivamente oltre 350 realtà, tutti e 33 i Consigli di Quartiere e centinaia di cittadini. Sono stati inoltre coinvolti 66 amministratori e amministratrici di 44 diversi comuni della provincia di Brescia e tre commissioni dedicate. Un Piano da 8,5 milioni di euro, con 31 Azioni Strategiche e l’obiettivo di ridurre del 55% le emissioni climalteranti entro il 2030. Il 7 giugno la cittadinanza potrà sperimentare il Piano e le tre direttrici delle Azioni Strategiche, giocando.
Palermo, 7 scuole in ritardo. Piano Its in Fvg, una cer a Malagrotta (Roma)
Ad Ancona si aggiorna ancora il capitolo del porto e del molo Clementino, con il possibile rientro di parte dei fondi revocati ma anche con tempi stretti sugli appalti e un iter ancora fragile sul piano autorizzativo. Rientra anche il nodo del Pnrr in Toscana, dove dopo i precedenti richiami sui ritardi restano circa diecimila progetti da chiudere entro fine giugno.
Ex caserme Guido Reni: a ottobre i cantieri
Cesena, Palazzo Roverella diventa hub sociale
Carta: “Il Piano città è la ‘macchina pigra’ di Eco e non la ‘macchina celibe’ di Duchamp. Inventa ciò che ci serve oggi: strumenti adattabili, flessibili, incrementali e ridondanti”
Ex Tiberghien, via al piano di rigenerazione da 7 mln
Meloni-Modi: legami più forti con partenariato, scambi per 20 mld
- Csc: lo scenario continua a deteriorarsi. Sale l’inflazione e investimenti in frenata, cruciale il Pnrr
- Dazi, intesa nella Ue: l’Europa onora gli impegni
- Cdp: dal CdA via libera a operazioni per 1,3 miliardi
Metodo Roma per stadio e Foro. Pozzuoli, stop ai fondi bradisismo
La rassegna delle news locali. rientra il tema del Foro Italico e, più in generale, del cosiddetto “Metodo Roma”, che il Campidoglio vuole estendere dai cantieri del Giubileo ad altri interventi strategici. Accanto a questi temi trovano spazio lo stop al parcheggio di via del Faro ad Ancona, il piano alternativo per il centro sportivo del Brescia, la rete degli spazi ibridi nei quartieri di Milano.
La Carta di Parma lancia le nuove sfide dell’architettura. Occhiuto (Fi): “Sulla rigenerazione urbana puntiamo a un testo condiviso entro la fine della legislatura”
Il Demanio a Palermo: Palazzo delle Finanze sarà riaperto alla città (con uno studentato), inaugurato il primo Urban center degli immobili pubblici a Palazzo della Zecca. Dal Verme: “L’etica ci guida quando scegliamo il meglio per la città”
Majano (Ud), concorso di idee per ridisegnare piazza Italia e le aree degli impianti sportivi
Regioni e Comuni italiani alla prova del calcolo dei benefici pubblici della trasformazione dei luoghi. L’esempio della Scozia con il Community Wealth Building Act
Quando si parla di Rigenerazione Urbana e di procedure negoziali per la trasformazione dei luoghi, spesso ci si imbatte nel tema del Beneficio Pubblico e delle sue modalità di valutazione. Il cosiddetto Beneficio Pubblico dovrebbe costituire il contraltare dell’interesse privato generato dalla trasformazione, garantendo dunque un equilibrio della trasformazione, assicurandone dunque l’equità, la coerenza con le strategie di governo pubblico del territorio e la partecipazione allo sviluppo delle stesse. Se, in linea di principio, questo elemento è da tutti considerato valido come strumento-guida per la negoziazione pubblico-privato, quando poi si entra nello specifico delle modalità di valutazione dello stesso le posizioni si fanno meno definite, gli strumenti più approssimativi, gli esperimenti spesso difficili.
Calabria, c’è l’Università per la rinascita dei borghi
Ancona, niente stalli a p.za Pertini. Venezia, il futuro di Palazzo Labia
A Roma si aggiorna ancora la partita del nuovo stadio della Roma a Pietralata, con un nuovo stop ai comitati No Stadio dopo i precedenti passaggi giudiziari sugli alberi e sull’iter dell’opera. News sugli stadi anche da Genova e Bari. Rientra anche il tema del Sir3 a Padova, dove dopo la progressiva riapertura degli assi più colpiti dai cantieri arriva ora un passaggio tecnico decisivo con la prova di carico del ponte di Voltabarozzo. Le news locali.