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Perugia ridisegna il futuro del patrimonio pubblico: firmato il Piano Città, parte la Cittadella Giudiziaria

29 Giu 2026 di Giusy Iorlano

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Perugia ridisegna il futuro del patrimonio pubblico: firmato il Piano Città, parte la Cittadella Giudiziaria

Un patrimonio pubblico da recuperare e trasformare in motore di sviluppo per la città. È questo l’obiettivo del Piano Città degli immobili pubblici, sottoscritto dall’Agenzia del Demanio e dal Comune di Perugia, che individua undici immobili strategici – quattro dello Stato e sette comunali – sui quali avviare un ampio programma di riqualificazione, rifunzionalizzazione e rigenerazione urbana. Il progetto punta a coniugare tutela del patrimonio storico, sostenibilità ambientale, efficientamento energetico, nuovi servizi, residenzialità e valorizzazione culturale, con la possibilità di ampliare in futuro il portafoglio degli immobili coinvolti.

La firma dell’accordo è coincisa con l’inaugurazione del cantiere dell’ex carcere femminile, primo intervento operativo del Piano e primo tassello della futura Cittadella Giudiziaria. «Il Piano Città degli Immobili Pubblici è lo strumento col quale il patrimonio immobiliare pubblico si mette al servizio dei fabbisogni della città e della sua vocazione, in un’ottica di futuro», ha sottolineato il direttore dell’Agenzia del Demanio Alessandra dal Verme. Sulla stessa linea la sindaca Vittoria Ferdinandi, secondo cui «si apre una nuova stagione di valorizzazione del patrimonio pubblico», attraverso interventi che rappresentano «un investimento nella qualità della città, nella cultura, nei servizi, nella giustizia e nella coesione della comunità».

Ex carcere femminile, il primo cantiere della nuova Cittadella Giudiziaria

L’intervento più avanzato riguarda l’ex carcere femminile, complesso di origine medievale nato come monastero e trasformato in struttura carceraria nel 1867. Abbandonato da circa vent’anni, sarà recuperato per ospitare gli uffici giudiziari della futura Cittadella.

Il complesso conserva ancora l’impianto conventuale originario, sviluppato attorno a tre cortili interni, mentre il vicino Padiglione Paradiso, nato dall’antico convento delle Bartolelle e successivamente ampliato durante l’utilizzo carcerario, custodisce anche la Cappella delle Convertite con i suoi affreschi storici. Il progetto prevede il recupero dell’intero complesso mantenendone la memoria storica ma trasformandolo in uno spazio moderno, efficiente e sostenibile destinato ai servizi della giustizia.

Ex carcere maschile, dal Panopticon ottocentesco ai nuovi uffici giudiziari

Accanto all’ex carcere femminile sorgerà il secondo grande polo della Cittadella Giudiziaria.

L’ex carcere maschile, progettato dall’architetto Giuseppe Polani tra il 1865 e il 1870 utilizzando anche materiali provenienti dalla demolizione della Rocca Paolina, rappresenta uno degli esempi più significativi di architettura penitenziaria ottocentesca. Costruito secondo il modello del Panopticon, presenta una caratteristica pianta a sei bracci con circa 350 celle raccolte attorno al corpo centrale e circondate dall’alta cinta muraria che racchiude gli antichi cortili destinati all’ora d’aria. Al complesso si aggiungono due edifici destinati originariamente a funzioni amministrative e residenziali. L’intera area sarà rifunzionalizzata per ospitare gli uffici della giustizia, tra cui il Tribunale penale, il Tribunale di sorveglianza, l’Ufficio del Giudice di Pace e il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati.

Fontivegge, il Palazzo degli Uffici Finanziari diventa il polo amministrativo sostenibile

Tra gli immobili dello Stato rientra il Palazzo degli Uffici Finanziari di Fontivegge, uno dei principali complessi direzionali della città.

Situato in un’area strategica tra il centro storico e i quartieri di espansione urbana, il compendio comprende l’edificio principale, due fabbricati minori destinati a residenza e sala conferenze, aree verdi, parcheggi e una porzione di terreno utilizzata come parcheggio pubblico lungo via Canali. Il progetto punta a trasformarlo in un moderno polo amministrativo attraverso interventi di efficientamento energetico, razionalizzazione degli spazi e riduzione dei consumi, rafforzandone il ruolo istituzionale all’interno del quartiere di Fontivegge.

Ex Monopoli di Stato, presidio istituzionale nel cuore di Borgobello

Il Piano comprende anche gli ex Uffici dei Monopoli di Stato, situati lungo Corso Cavour, in uno degli accessi più prestigiosi al centro storico.

L’immobile occupa il secondo piano di un elegante edificio ricostruito nel dopoguerra che, insieme agli edifici gemelli, segna l’ingresso monumentale al Borgobello. Inserito in un contesto ricco di attività commerciali, universitarie e culturali, continuerà a essere destinato al soddisfacimento di esigenze governative.

Piazza Partigiani, la nuova porta della città

Tra gli interventi urbanistici più rilevanti figura la riqualificazione dell’area di Piazza Partigiani.

La piazza rappresenta già oggi il principale nodo del trasporto pubblico urbano ed extraurbano e costituisce il punto di collegamento tra la città moderna e il centro storico attraverso il percorso delle scale mobili che attraversano la Rocca Paolina. Il Piano punta a rafforzarne ulteriormente il ruolo di hub intermodale, rendendola l’accesso privilegiato alla futura Cittadella Giudiziaria e migliorando i collegamenti con il cuore della città.

Palazzo Rossi Scotti, nuove residenze nel centro storico

Tra gli immobili comunali spicca Palazzo Rossi Scotti, edificio nobiliare del XVII secolo acquisito dal Comune nel 2013.

Il palazzo conserva elementi architettonici di grande pregio, dal portale bugnato all’atrio con volta a botte fino alla corte interna che si sviluppa in continuità con le antiche mura etrusche. L’obiettivo del Piano è recuperare l’edificio destinandolo a funzioni residenziali con una forte vocazione sociale, contribuendo al rilancio dell’abitare nel centro storico.

L’ex Conservatorio Morlacchi torna a vivere

L’ex Conservatorio “Francesco Morlacchi”, nel centro cittadino, rappresenta una delle principali testimonianze del patrimonio culturale legato alla formazione musicale perugina.

L’edificio, sottoposto a tutela storico-artistica, necessita di importanti lavori di recupero, con verifiche strutturali, adeguamento sismico e riqualificazione impiantistica. Al termine degli interventi sarà rifunzionalizzato nell’ambito del progetto di nuova residenzialità previsto dal Piano Città.

Due ex scuole con nuove funzioni

L’ex scuola dell’infanzia Magnolia, a Collestrada, costruita nel 1927, sarà trasformata in una struttura turistico-ricettiva. L’edificio, sviluppato su due piani e caratterizzato dalla tradizionale muratura portante con elementi in cotto, richiederà interventi di adeguamento sismico prima di essere restituito alla città.

Diverso il futuro dell’ex scuola dell’infanzia di via Quieta, chiusa nel 2024 per problemi strutturali. L’immobile, situato in un’area sottoposta a vincoli archeologici e paesaggistici vicino alle mura medievali, sarà recuperato per ospitare attività sociali e culturali promosse dal Terzo Settore, dopo gli interventi di consolidamento necessari.

Via Oberdan, commercio e cultura nello storico complesso ospedaliero

Il Piano prevede anche il recupero dell’unità commerciale di via Oberdan, parte dell’antico ospedale di Santa Maria della Misericordia.

Distribuito su tre livelli e già interessato da un restauro parziale nei primi anni Duemila, il fabbricato conserva nel piano seminterrato suggestivi ambienti di epoca etrusca con volte in mattoni a vista. L’obiettivo è integrare attività commerciali e culturali valorizzando uno spazio di grande interesse storico.

Rocca Paolina, più accessibilità e nuovi spazi culturali

Chiude il quadro degli interventi la Rocca Paolina, monumento simbolo della città e punto di collegamento tra Perugia storica e moderna.

Il Piano punta a migliorarne ulteriormente l’accessibilità e a rafforzarne la funzione culturale. La fortezza cinquecentesca, costruita inglobando parte dell’antico quartiere medievale, continuerà a rappresentare uno dei principali poli turistici della città, valorizzando il percorso della “città sotterranea” attraversato ogni giorno da migliaia di cittadini e visitatori.

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